Diminuire l’impatto di Barcolana: al via un lavoro di squadra per l’edizione 2024

Diminuire l’impatto di Barcolana: al via un lavoro di squadra per l’edizione 2024

Diminuire l’impatto di Barcolana: al via un lavoro di squadra per l’edizione 2024

Sport

26/07/2024 - 19:34

Diminuire la carbon footprint e l’impatto di Barcolana è uno degli obiettivi che l’evento si è dato per questa edizione. “Cominciamo da noi- dichiara infatti il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz - siamo il più grande evento del Friuli Venezia Giulia e uno dei più grandi d’Italia; lavoriamo ogni anno sulla crescita e sull’innovazione e in quest’ottica, insieme a una serie di partner, ci impegneremo affinché l’impatto dell’evento inizi a scendere anche a fronte di un aumento degli altri parametri, come quantità di pubblico a terra e in mare, maggior numero di manifestazioni in calendario”.

L’impegno deriva anche dall’avanzamento della tecnologia: alla fine dell’edizione 2023, infatti, grazie alla partnership con Justonearth, Barcolana ha ottenuto il valore di alcuni parametri che, senza un modo per misurarli, erano sempre rimasti vaghi: la startup JOE, infatti, ha dato a Barcolana un criterio di misurazione stabile e un risultato per il numero di persone presenti nei giorni dell’evento, e “partendo da quel dato - ha spiegato il presidente Gialuz - e insieme a ulteriori parametri che la startup è in grado di calcolare, saremo in grado di avviare un processo di misurazione dell’impatto dell’evento e quindi avere nel tempo un dato che ci permetterà di valutare come migliorare e rendere l’evento più sostenibile”.

Per avere dati positivi è necessario però compiere azioni positive: “Da anni stiamo lavorando sulla sostenibilità e abbiamo avviato in partnership con numerose istituzioni, a partire dall’Assessorato alla difesa dell’Ambiente della Regione FVG, progetti per diminuire l’impatto. Quest’anno l’attività sarà sistematica e misurabile, coinvolgerà tante persone e istituzioni, e ognuno, compreso il pubblico, avrà la possibilità di incidere e fare la propria parte”, ha specificato Gialuz.

"I grandi eventi - ha dichiarato l'Assessore all'ambiente ed energia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro - rappresentano sempre una sfida per la sostenibilità, considerando il numero di persone, gli spostamenti e la logistica. È quindi essenziale lavorare in maniera sistemica e sinergica con una programmazione a lungo termine: non basta considerare solo l'impatto diretto sul territorio, ma anche la resilienza ecologica, ovvero la capacità del luogo di riprendersi. Una pianificazione accurata rende più semplice per l'ecosistema locale riprendersi.

Barcolana ha sempre cercato di minimizzare il suo impatto ambientale, promuovendo una cultura ecologica. La Regione Friuli Venezia Giulia condivide questa visione, motivo per cui ha scelto il logo ECO FVG per contribuire all'immagine "green".

Barcolana è infatti la vetrina ideale per veicolare la nuova linea contributiva ‘Eco Eventi FVG’, che partirà il 1° ottobre, e promuovere eventi a basso impatto ambientale. Le misure includono la riduzione della plastica, la lotta allo spreco e all'inquinamento, l'uso di prodotti a km 0, accordi con associazioni di volontariato per il recupero del cibo avanzato, raccoglitori di mozziconi di sigaretta e iniziative di educazione ambientale per gli under 18. Solo una sinergia tra tutti gli attori coinvolti può portare a progetti come questo e Barcolana è un punto di riferimento per la Regione, Trieste e il mondo intero, che guarda alla città non solo per la regata, ma anche per le sue attività collaterali. Vogliamo farci trovare pronti quando il mondo osserva le nostre bellezze e unicità".

La Regione è coinvolta anche sul fronte dei trasporti: per abbassare la carbon footprint, infatti, è necessario lavorare insieme - come e più che in passato - per diminuire l’utilizzo delle automobili: treni speciali, anche grazie al coinvolgimento di Trenitalia, un lavoro di sviluppo delle linee bus in centro con TriesteTrasporti, la chiusura al traffico del centro città nei giorni di venerdì e sabato da sviluppare con il Comune di Trieste sono “elementi centrali di un puzzle di cui stiamo discutendo con i player del territorio, affinché possiamo insieme raggiungere un obiettivo di migliore e meno impattante mobilità”, ha spiegato ancora Gialuz.

CALCOLARE L’IMPATTO DELL’EVENTO - Sarà Justonearth - la società che lo scorso anno ha misurato, utilizzando l’intelligenza artificiale e un sistema che fa uso di immagini satellitari, il numero dei presenti all’evento - che amplierà l’analisi dando un valore anche a ulteriori parametri di Barcolana: “le analisi effettuate lo scorso anno - ha spiegato la Presidente di JOE Daniela Filipaz - hanno permesso di avviare il progetto: forniremo a Barcolana indicazioni relative all’impatto dei diversi elementi che caratterizzano la manifestazione, a terra e in mare, per poter poi intervenire in maniera ancora più mirata nelle prossime edizioni a diminuire le esternalità grazie a dei correttivi”.

OBIETTIVO RACCOLTA DIFFERENZIATA - Ulteriori iniziative riguardano la raccolta differenziata in centro durante i giorni dell’evento, un progetto attivo già nelle passate edizioni, ma che quest’anno vedrà una serie di implementazioni definite con AcegasApsAmga. Insieme stiamo lavorando per una migliore disposizione dei contenitori temporanei della differenziata e l’integrazione di questi temi nella comunicazione realizzata da Barcolana, con l’obiettivo di aumentare l’impatto sul pubblico e rendere semplice effettuare le corrette scelte di differenziazione. Le attività di engagement attorno al tema della differenziata sono in corso di definizione e rappresenteranno un valore aggiunto sia per l’impatto dell’evento sia come forma di promozione per sviluppare nuova consapevolezza su questi temi.

“Da sempre siamo al fianco di Barcolana per supportarla nella realizzazione di iniziative sostenibili e vicine all’ambiente” ha spiegato Luciana De Mori, responsabile Comunicazione e Rapporti con gli Stakeholders AcegasApsAmga. “Abbiamo abbracciato con grande entusiasmo e impegno l'assunzione di questo focus dedicato al tema della sostenibilità all'interno dell'evento. Questa scelta apre le porte a un'importante collaborazione con i somministratori, prevedendo regole e criteri di comportamento più stringenti nella gestione dei rifiuti, ma anche potenziando la comunicazione e l'ingaggio del pubblico. Ancora una volta il coinvolgimento di tutte le parti, organizzatori, espositori e partecipanti, sono fattori fondamentali per ridurre l'impatto ambientale di questi grandi eventi. L'introduzione del vivace progetto bicchieri valorizza così un momento di festa, ma anche simbolico nell'assumersi un attivo impegno per l'ambiente".

IL “PROGETTO BICCHIERI” - Ma l’obiettivo di mitigare l’impatto dell’evento si raggiunge con un lavoro di squadra, coinvolgendo il pubblico e gli esercenti del territorio, in particolare i bar. Gli organizzatori di Barcolana hanno guardato alle segnalazioni ricevute negli anni e molte delle criticità riguardano le esternalità dovute alla fruizione serale lungo il Villaggio e nel centro città: fare festa tutti assieme è meraviglioso, ma lo è meno ritrovare la città piena di bicchieri vuoti e abbandonati ovunque che all’alba AcegasApsAmga deve raccogliere per farci trovare come ogni mattina la città pulita, con un consumo di risorse della comunità che potrebbero essere destinati invece ad altre iniziative. Per dare nuovi elementi al percorso di sostenibilità, rendendo ancora più visibile l’impegno, gli organizzatori della regata più grande del mondo hanno avviato quest’anno assieme all’Assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente un nuovo progetto costruito con una delle eccellenze delterritorio, Italesse: “un progetto ambizioso - commenta il presidente Gialuz - ma capace di mitigare una delle esternalità di Barcolana”.

Barcolana lancia infatti in questa edizione il proprio “progetto bicchieri”: grazie alla partnership dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente, Barcolana avrà a disposizione circa 18mila bicchieri realizzati dall’eccellenza triestina Italesse in Tritan o ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene) - materiali innovativi 100% riciclabili - che saranno utilizzati nelle lounge nel Villaggio e inseriti nelle sacche di regata: ogni sacca dell’armatore conterrà infatti una coppia di bicchieri Barcolana; per gli equipaggi sarà quindi possibile scendere dalla barca ormeggiata e brindare con il proprio bicchiere di Barcolana, da riportare poi in barca e riutilizzare illimitatamente: questo nuovo modo di festeggiare farà parte delle “energie positive” di Barcolana e diminuirà sensibilmente il numero di “bicchieri abbandonati post brindisi” nelle sere dell’evento. “Ringrazio l’assessore Scoccimarro - ha commentato ancora il presidente Gialuz - per aver creduto in questo progetto: il supporto della Regione ci permette infatti di avviare l’intero meccanismo, approvvigionandoci di un numero di bicchieri per fare la differenza”.

Il progetto si amplierà anche al sistema dei pubblici esercizi: Barcolana darà la possibilità ai bar e ristoranti della città di acquistare i bicchieri da Italesse a un prezzo speciale e di cederli ai propri avventori alla prima consumazione; anche al di fuori del Villaggio Barcolana il pubblico potrà tenere il bicchiere e riutilizzarlo alla consumazione successiva, chiedendo al barista di riempirlo nuovamente. Una volta portato a casa o in barca, sarà il primo di una collezione, poichè i bicchieri Barcolana hanno tanti colori diversi e riprendono il “mood” del progetto “Energie Positive”. Se le persone non vorranno portare con sé il bicchiere, i bar potranno lavarli e riutilizzarli illimitatamente, restando nel perimetro della norma “antivetro” prevista durante l’evento per chi somministra nei dehors.

“La sostenibilità è un lavoro di squadra - ha detto ancora Mitja Gialuz - Barcolana con i propri partner può incentivare la raccolta differenziata, inventare nuovi progetti, potenziare la pulizia nel Villaggio, lavorare con le istituzioni per gestire al meglio i trasporti, i servizi e l’incoming in città, ma l’ultimo miglio dobbiamo percorrerlo insieme, perché è fatto di migliaia di “micro decisioni” che spettano a ognuno di noi come cittadini e fruitori dell’evento. Per questo motivo c’è bisogno dell’impegno di tutti, in particolare dei ristoratori, albergatori e pubblici esercenti, perché solo insieme a loro riusciremo a migliorare il saldo ambientale delle notti di festa, quando il Villaggio Barcolana chiude, ed è il centro città ad essere protagonista”.

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