Conclusa la seconda prova del Campionato Italiano Classe Mini 6.50

Conclusa la seconda prova del Campionato Italiano Classe Mini 6.50

Conclusa la seconda prova del Campionato Italiano Classe Mini 6.50

Sport

20/04/2024 - 15:17
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Si è conclusa con la vittoria dell’ equipaggio francese Chapot - Ribon per i Serie e degli italiani Zorzi - Farci per i Proto la seconda prova del Campionato Italiano Classe MIni 6.50.

Un ritorno di Classe Mini alla Garmin Roma per Due, una delle grandi classiche dell’altura nel Mediterraneo, caratterizzato da condizioni meteo che hanno richiesto la riduzione del percorso. Le 535 miglia originariamente previste sono state ridotte con la sostituzione della boa di Lipari con una boa virtuale Alpha posizionata dopo Ventotene.

Si è trattato di una regata combattuta con un testa a testa tra Davide Foti e Ingo Ravazzolo su BPI Parallelo 38-607 e l’equipaggio Fabrizio Carboni - Giacomo Nicchitta su Otaque-414 nelle prime ore dal via tra Fregene e Fiumicino.

Soddisfazione anche per gli equipaggi alla prima esperienza con la Garmin Roma per Due come traspare dalle parole di Giacomo Nicchitta:

“Non avevo mai partecipato alla Roma, e sicuramente farla in Mini 650 la rende molto più speciale. Io e Fabri, lo skipper della barca, siamo partiti con il morale molto alto e con la volontà di fare il miglior risultato possibile; perciò, sin da subito abbiamo spinto tantissimo. È stato bellissimo navigare tra le Isole pontine, passare tra Ponza e Palmarola al tramonto e doppiare Ventotene la notte. Purtroppo, per condizioni meteo avverse, il percorso è stato accorciato e quindi non siamo arrivati alle Isole Eolie. Durante tutta la prima parte di regata il meteo è stato molto tranquillo, ci ha permesso, a noi che avevamo una barca vecchia, di mantenere il controllo di tutta la flotta mini. Quando è entrato il vento forte, già sulla via del ritorno sono cominciati i problemi, abbiamo rotto la barra di collegamento tra i timoni, e ciò ci ha costretto a rallentare per risolvere il problema. Le ultime 90 miglia, infatti, le abbiamo fatte con la volontà di portare a termine la regata e non più di vincerla.
Comunque, se fatte con lo spirito giusto, regata stupenda!”

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