Conclusa la 16^ Lunga Bolina Trofeo Banca Patrimoni Sella & C.
Conclusa la 16^ Lunga Bolina Trofeo Banca Patrimoni Sella & C.
Si è chiusa all’Argentario la sedicesima edizione de La Lunga Bolina - Trofeo Banca Patrimoni Sella & C., organizzata dal Circolo Canottieri Aniene in collaborazione con lo Yacht Club Santo Stefano. Una manifestazione sempre più articolata, resa possibile dal supporto di Banca Patrimoni Sella & C., title sponsor, CNP Assicura, Miramis Italy, Comune di Monte Argentario, MareVivo, Gruppo GHC - Garofalo Health Care, Federazione Italiana Vela, Classe Este 24 e dalle realtà tecniche e organizzative che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
L’edizione 2026 è stata caratterizzata da giornate di grande bellezza e da condizioni favorevoli nell’area dell’Argentario, con vento termico anche medio forte che ha accompagnato molte delle prove. Ne hanno beneficiato gli Este 24 impegnati nella Coastal Race e nel Palio Velico dell’Argentario, le barche della Coastal Cruise e i wingfoil, che al Lido di Giannella hanno trovato condizioni ideali per volare sull’acqua.
La Lunga Bolina Offshore, tecnica e lettura del vento: vittoria overall a “Chestress"
La Lunga Bolina Offshore Trofeo Banca Patrimoni Sella & C. si è confermata la regata simbolo della manifestazione. La flotta è partita con buone condizioni di vento termico, affrontando una prima parte di percorso di bolina verso nord. Più complessa la seconda parte, segnata da variazioni di direzione e intensità, con i coni d’ombra creati dai promontori delle isole e un primo importante calo di pressione al Giglio.
Nei due sistemi di compenso ORC e IRC la vittoria assoluta è andata a Chestress, J109 di Leonardo Petti del Circolo Velico Fiumicino, primo sia in ORC sia in IRC. Nel sistema ORC, Chestress si è imposta anche in Classe C, mentre le altre vincitrici di classe sono risultate Lancillotto di Adriano Addobbati (1° Circolo Remiero Terracina), Kuka 4 di Franco Niggeler (Associazione Nautica Sebina) e Carbonita, vincitrice anche in tempo reale.
Leonardo Petti, vincitore overall su Chestress: “Regatiamo a La Lunga Bolina con costanza dal 2011 e ogni edizione conferma il livello organizzativo del Circolo Canottieri Aniene, insieme allo Yacht Club Santo Stefano. Per noi partecipare è sempre un piacere, prima ancora che una sfida agonistica. Navigare tra le isole dell’Arcipelago Toscano in primavera significa confrontarsi con scenari splendidi, ma anche con transizioni tattiche complesse. Le brezze leggere e i coni d’ombra delle isole mettono sempre alla prova le scelte di bordo: noi abbiamo deciso di girare più stretti, una scelta che ci è costata all’Elba, ma che ci ha premiato a Montecristo e al Giglio. Proprio all’ultimo giro del Giglio, con un po’ di fortuna e tanta lucidità, abbiamo recuperato molte miglia al gruppo di testa, portandoci in cima alla classifica overall. Sono molto orgoglioso della barca e dell’equipaggio. Il J-109 non è un progetto recente, ma continua a dimostrare la sua qualità, soprattutto nelle arie leggere. Il vero valore aggiunto resta però il gruppo, praticamente immutato da anni. Un pensiero particolare va a Giorgio Anserini, co-armatore, e Luca Aprati, che non hanno mai saltato una regata e rappresentano la vera anima di Chestress”.
Carbonita, Neo 570 di Emmanouil Kondylis del Circolo Vela Bari, è stata la prima barca a tagliare il traguardo in tempo reale a Porto Santo Stefano, dopo 28 ore, 10 minuti e 58 secondi di navigazione. “È stata per noi una regata molto tecnica, caratterizzata dalle numerose transizioni di vento. La risalita di bolina fino all’Elba ha permesso alla barca di esprimere al meglio il suo potenziale, poi la notte con vento leggero ci ha costretto a fare più strada. Da lì è iniziata una nuova regata in rimonta. Siamo molto soddisfatti del lavoro del team e di come si è comportata la barca”, ha raccontato Claudio Arborea, skipper di Carbonita.
Tra gli equipaggi X2, i primi di classe sono stati Swift 2, Pogo 44 di Giulio Ranzo del Circolo Canottieri Aniene, Atahualpa, Sun Odyssey 45.2 di Bruno Battista (Reale Circolo Canottieri Tevere Remo) e Zabriskie Point 2, Figaro 2 di Marco Franzetti (Circolo Velico Lago di Lugano), con Atahualpa e Zabriskie vincitori di classe sia in ORC che in IRC. Nel sistema IRC, oltre al successo assoluto di Chestress, vittorie di classe per Atahualpa in Classe B, Kuka 4 in Classe A e Durlindana IV, Swan 601 di Giancarlo Gianni dello Yacht Club Santo Stefano, in IRC 0.
Wingfoil, la novità 2026 tra nuove generazioni e velocità
Grande successo per la I Tappa di Coppa Italia Grand Prix Wingfoil, novità 2026 de La Lunga Bolina Trofeo Banca Patrimoni Sella & C.. Al Lido di Giannella l’evento ha abbracciato più generazioni, dal giovane Leon Comerlati, 9 anni, partecipante allo stage della FIV Foil Academy powered by Luna Rossa, ma ancora troppo piccolo per regatare, fino agli atleti senior, master e grand master.
““Quando il mio Circolo Canottieri Aniene, per un’idea di Alessandro Maria Rinaldi, mi ha proposto di curare la manifestazione, con tutti gli oneri e gli onori del caso, si è aperta una bella sfida: portare le nuove generazioni a La Lunga Bolina, in un territorio, l’Argentario e la Maremma, in cui sono cresciuta nel mio percorso di atleta.. La location al Lido di Giannella si è dimostrata perfetta e domenica è stato uno spettacolo vedere nello stesso golfo Wingfoil, Este 24, Coastal Cruise e, nel tardo pomeriggio, l’arrivo delle prime barche della Offshore. Ci sono i presupposti per proseguire su questa strada”, ha spiegato Alessandra Sensini.
Sul piano sportivo, la tappa si è chiusa con 14 prove disputate e tre scarti. Nel podio overall maschile successo di Gregorio Pugliese del Windsurf Livorno, con 6 punti di vantaggio su Francesco Cappuzzo di Reef; terzo Michele Capitani del Tognazzi Marine Village, a un solo punto dal secondo. Nel podio femminile overall, prima Marta Monge del Club del Mare Diano Marina, seguita da Lara Cristina Talarico del Chia Wind Club e da Charlotte Baruzzi di Reef. Nelle categorie, vittorie per Mirco Policardi del Circolo Surf Torbole tra gli U15, Andrea Cucciniello del Circolo Surf Torbole tra gli U17, Michele Capitani del Tognazzi Marine Village tra gli U19, Alberto Cocchi del Windsurf Livorno tra i Master e Paolo Migliorini (Circolo Surf Torbole) tra i Grand Master.
Coastal Race Este 24, il monotipo protagonista tra Palio e regate tra le boe: vittoria di Antonio Sodo Migliori su Kaster
Tra le flotte più dinamiche della manifestazione, gli Este 24 hanno disputato il programma più vario, tra trasferimenti, Stadium Race con il Palio Velico dell’Argentario e regate tra le boe nell’ultima giornata, valide per la Coastal Race Este 24, tappa del circuito di classe. Le prove sono state combattute, con partenze ravvicinate, passaggi in boa serrati e impoppate a tutto gennaker. Di grande impatto il Palio Velico dell’Argentario, disputato a pochi metri dalla banchina di Porto Santo Stefano, davanti al pubblico, con i riconoscibili gennaker rosa fucsia forniti dal Gruppo GHC - Garofalo Health Care. Vele diventate negli anni il segno distintivo di un messaggio che va oltre la competizione, in omaggio alla prevenzione femminile.
La classifica generale della Coastal Race Este 24 ha visto il successo di Kaster24, condotta da Antonio Sodo Migliori dello Yacht Club Costa Smeralda. Secondo posto per La Poderosa 2.0, con Roberto Ugolini, Guido De Matteis, Alberto Bezzi, Roberto Onore e Francesco Violati del CNGM. Terza Vento dell’Este, barca portacolori del Circolo Canottieri Aniene, con Paolo Brinati, Niccolò Hausmann, Federico Arquilla Lupi, Luca Borsotti e Filippo Carfagni.
Coastal Cruise, fascino costiero e barche storiche: vittoria a Jill
Fascino e belle regate anche per la Coastal Cruise, la formula pensata per vivere La Lunga Bolina su percorsi giornalieri costieri, senza navigazione notturna. In Classe C vittoria per Jill, 6 Metri S.I. con Alessandro Maria Rinaldi dello Yacht Club Santo Stefano, davanti a BobKat, altro 6 Metri S.I. con Cristiana Monina dello Yacht Club Santo Stefano, e Sea Dust, Sun Fast 37 con Giulio Bicciolo e Palma Antonio Laureti dello Yacht Club Santo Stefano. In Classe B successo per Chimera I, Grand Soleil 43 B con Guido Mancini del Circolo Nautico Riva di Traiano.
“Portare in gara due barche 6 Metri Stazza Internazionale del 1931 e metterle a confronto con imbarcazioni moderne è stata già una sfida, ma vincerla è stata un’emozione ancor più straordinaria. Jill e BobKat, con i numeri velici USA 56 e USA 54, si ritrovano di nuovo insieme a gareggiare e vincere nelle acque dell’Argentario, quasi un secolo dopo la British American Cup di Cowes”, ha dichiarato Alessandro Maria Rinaldi.
Con questa edizione, La Lunga Bolina Trofeo Banca Patrimoni Sella & C. conferma la propria crescita e la capacità di unire altura, monotipi, vela costiera e nuove discipline foil in un unico grande evento, sempre più legato all’Argentario, al mare e alla cultura nautica.

