Istante di regata in quel di Fremantle (Credit: Laura Crowhurst)
Avvio solido in Australia per il Red Bull Italy SailGP Team
Si è concluso nelle acque di Perth il primo, intenso weekend di regate della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, il circuito mondiale sull’acqua più veloce di sempre. Per la prima volta nella sua giovane storia, SailGP ha fatto tappa nel Western Australia, portando i tredici team nazionali a confrontarsi con uno degli scenari più iconici e impegnativi della vela ad alte prestazioni.
Per il Red Bull Italy SailGP Team, l’esordio stagionale a Perth ha rappresentato un fine settimana di intenso lavoro, apprendimento ed esperienza. La squadra italiana torna a casa dall’Australia con parziali molto incoraggianti, maturati in condizioni estremamente complesse, che lasciano intravedere un potenziale concreto e offrono segnali positivi in vista del prosieguo della stagione.
Il debutto di SailGP a Perth ha confermato la reputazione della città come uno dei campi di regata più tecnici e selettivi al mondo. Le iconiche condizioni locali non hanno tradito le aspettative: il celebre Fremantle Doctor, il vento termico che soffia regolarmente dall’Oceano Indiano nelle ore pomeridiane, si è fatto sentire per tutta la settimana, mettendo alla prova equipaggi e barche in modo costante ma estremamente variabile.

Le practice races e la giornata di sabato sono state caratterizzate da venti più leggeri, tra i 10 e i 12 nodi, con un flusso molto instabile e irregolare. Un quadro che ha reso le regate particolarmente complesse dal punto di vista tattico e tecnico, accentuando l’importanza della gestione dei salti di vento e della precisione nelle manovre. A complicare ulteriormente il quadro, l’onda formata ha richiesto un lavoro estremamente accurato, soprattutto per il flight controller, figura chiave nella regolazione del volo degli F50 sopra l’acqua.
Durante la giornata di pratica, la difficoltà è stata amplificata dall’utilizzo della wing da 18 metri, la più piccola disponibile, che con vento così leggero ha reso complesso generare potenza sufficiente per far esprimere al massimo la barca. Sabato, con condizioni leggermente più stabili, i team sono tornati a utilizzare la wing da 24 metri, mentre per la giornata di domenica si è nuovamente optato per la 18 metri, scelta necessaria per gestire un deciso aumento dell’intensità del vento.
La domenica, infatti, ha visto il Fremantle Doctor tornare alla sua fama più autentica: vento forte, instabile e difficile da controllare, con raffiche comprese tra i 23 e i 26 nodi e condizioni complessive estremamente impegnative. Uno scenario che ha messo in luce quanto il livello della flotta sia oggi altissimo. Con 13 team in acqua, composti dai migliori velisti al mondo, il margine di errore si è ridotto al minimo: in un contesto così competitivo, ogni sbavatura viene immediatamente penalizzata. Non a caso, due team sono stati costretti al ritiro nel corso del weekend a causa dei danni riportati alle imbarcazioni.
Per il Red Bull Italy SailGP Team, questo primo appuntamento stagionale è stato un banco di prova significativo anche dal punto di vista sportivo. Con Phil Robertson al timone, al suo secondo evento con il team, e l’olimpionica Jana Germani nel ruolo di strategist, anch’ella al secondo appuntamento in maglia azzurra, la squadra ha dimostrato solidità e capacità di adattamento.
Nella giornata di sabato, le forti oscillazioni del vento e una flotta estremamente compatta hanno reso particolarmente complesso recuperare posizioni e risalire la classifica. In questo contesto altamente tecnico, il Red Bull Italy SailGP Team è riuscito comunque a reagire, dimostrando ottima velocità e capacità di adattamento. Con barche costantemente ravvicinate, evitare incroci, collisioni e penalità è stato tutt’altro che semplice, ma il team ha chiuso la giornata con i piazzamenti 7–5–10–6, rimanendo pienamente in corsa in una classifica dai distacchi molto contenuti e con una Super Domenica tutta da giocare. A rendere ancora più spettacolare la giornata è stata anche l’attivazione firmata Red Bull che ha preceduto l’inizio delle regate: Matt Hall, stunt pilot, ex pilota della Royal Australian Air Force, leggenda dell’aviazione acrobatica e Campione del Red Bull Air Race 2019, si è esibito in uno spettacolare volo acrobatico sopra gli F50 schierati in acqua, suggellando la partnership tra SailGP e Red Bull in uno scenario di grande impatto visivo.

La giornata di domenica ha confermato il volto più impegnativo di Perth, con vento sostenuto, onda formata e condizioni particolarmente critiche. Le regate si sono svolte a ridosso degli spalti, aumentando ulteriormente la complessità del campo di gara anche per l’effetto dell’onda di ritorno, che ha reso la gestione degli F50 ancora più delicata. In questo scenario ad altissima intensità si sono disputate le ultime tre prove di flotta prima della finale a tre. Il Red Bull Italy SailGP Team ha chiuso la Super Sunday con i piazzamenti 2–7–5, dimostrando ottima lucidità nelle scelte tattiche, buona velocità e una solida capacità di rimonta, elementi che hanno permesso al team di restare competitivo fino all’ultima giornata in uno dei contesti più selettivi dell’intero calendario.
Jimmy Spithill, CEO del team: "Che evento straordinario per dare il via alla stagione! Siamo orgogliosi di come il team abbia affrontato, per la prima volta insieme, queste condizioni estreme. Portiamo con noi molti insegnamenti positivi in vista di Auckland e sappiamo che avremo un enorme supporto, con Phil che gareggerà davanti al pubblico di casa. Grazie ancora a tutti i nostri tifosi e partner: ci vediamo presto in Nuova Zelanda!"
Phil Robertson, team driver: "Abbiamo affrontato condizioni di vento molto intenso, onde importanti e tanta azione. Il livello della competizione è così alto che situazioni ravvicinate e momenti critici sono inevitabili. Ci siamo davvero goduti l’ultima giornata di regate qui a Perth e abbiamo ottenuto un paio di buoni risultati. C’è ancora molto da imparare, ma nel complesso è stata una giornata molto positiva per il team. Siamo orgogliosi dell’impegno profuso e portiamo con noi molti aspetti positivi, pur sapendo che c’è ancora tanto lavoro da fare e diversi miglioramenti da apportare in vista della prossima tappa in Nuova Zelanda."
La tappa di Perth ha inaugurato la stagione con grande entusiasmo, spalti completamente sold out e circa 15.000 spettatori arrivati da tutto il mondo per assistere dal vivo allo spettacolo unico di SailGP. Un inizio che conferma il crescente appeal globale del campionato e il suo posizionamento tra i format sportivi più innovativi e seguiti a livello internazionale.
Dopo il debutto australiano, il Rolex SailGP Championship proseguirà il suo viaggio attraverso altre località iconiche della vela mondiale. Il prossimo appuntamento vedrà il Red Bull Italy SailGP Team volare ad Auckland, per il secondo race stop della Stagione 6, in programma il 14 e 15 febbraio, in uno degli scenari più iconici e tecnicamente esigenti dell’intero circuito.

