Mare e Laghi Sicuri 2026, presentata allo Yacht Club Porto Rotondo l’operazione nazionale della Guardia Costiera
È stata presentata questa mattina, nella cornice dello Yacht Club Porto Rotondo, l’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, il dispositivo nazionale della Guardia Costiera dedicato alla sicurezza della navigazione, alla tutela dei bagnanti, all’assistenza ai diportisti e alla salvaguardia dell’ambiente marino e lacustre durante la stagione estiva.
All’incontro hanno preso parte il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, senatore Matteo Salvini, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo, il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, capitano di vascello Gianluca D’Agostino, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il Prefetto di Sassari Grazia La Fauci, l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, in rappresentanza della Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, insieme ad autorità civili, militari e religiose.
La scelta dello Yacht Club Porto Rotondo come sede della presentazione nazionale assume un valore particolare. Il Club rappresenta una delle realtà storiche della nautica sarda e italiana, luogo di mare, sport e cultura, sede di attività veliche, regate, eventi nazionali e internazionali, incontri istituzionali e iniziative legate alla valorizzazione del territorio. La sua identità, radicata nella marineria e nel diporto, lo rende un contesto ideale per raccontare un’operazione che unisce prevenzione, sicurezza, educazione e rispetto dell’ambiente.

Ad aprire i lavori è stato il capitano di vascello Roberto D’Arrigo, capo ufficio comunicazione del Comando Generale della Guardia Costiera, che ha introdotto il valore operativo dell’incontro ricordando come, proprio durante la presentazione, fosse in corso nelle acque antistanti Pittulongu una complessa esercitazione di ricerca e soccorso: “Mentre vi parlo è in corso un’esercitazione complessa di ricerca e soccorso in mare, coordinata dalla Direzione Marittima del Nord Sardegna”.
Nel suo saluto, il presidente dello Yacht Club Porto Rotondo, Corrado Fara, ha espresso l’orgoglio del Club per avere ospitato un appuntamento di rilievo nazionale, sottolineando la vicinanza tra la missione della Guardia Costiera e i valori fondativi dello Yacht Club: “Per noi è un orgoglio avere avuto la possibilità di organizzare questo incontro, dedicato alla sicurezza, alla sostenibilità e alle attività fondamentali delle Capitanerie di Porto”.
Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha richiamato l’importanza della sicurezza in un territorio caratterizzato da una forte presenza turistica, dal traffico passeggeri del porto commerciale e dall’intensa frequentazione di yacht, imbarcazioni da diporto e visitatori che scelgono la Gallura per le proprie vacanze: “Qui la sicurezza è innanzitutto una necessità concreta, per il porto commerciale, per i passeggeri, per i grandi yacht e per i tanti turisti che arrivano nel nostro territorio”.

Il Prefetto di Sassari, Grazia La Fauci, ha evidenziato il valore di una campagna nazionale dedicata alla sicurezza del mare e dei laghi, ricordando il coordinamento già avviato nel Nord Sardegna tra Forze di polizia, Guardia Costiera e soggetti competenti in materia di safety: “Abbiamo già avviato il lavoro per tutta l’estate, con uno sforzo importante di coordinamento tra le Forze di polizia e le Capitanerie di Porto”.
L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha portato i saluti della Presidente Alessandra Todde e della Giunta regionale, sottolineando il rapporto profondo della Sardegna con il mare: «Per noi il mare non è soltanto un elemento naturale, è un elemento della nostra quotidianità, del nostro sistema economico e della nostra identità».
L’Operazione Mare e Laghi Sicuri 2026 vedrà impegnati oltre 3.000 donne e uomini del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, distribuiti nei circa 280 uffici marittimi lungo il litorale nazionale e nei presìdi lacustri. Il dispositivo comprende circa 450 unità navali, le basi aeromobili di Sarzana, Catania, Pescara e Decimomannu, i nuclei subacquei di San Benedetto del Tronto, Napoli, Messina, Cagliari e Genova, oltre alla stazione satellitare Cospas-Sarsat di Bari, struttura essenziale per la ricezione dei segnali di soccorso in ambito marittimo, terrestre e aeronautico.
Tre i pilastri dell’operazione: informazione, prevenzione e controllo. Come è stato ricordato durante la presentazione, la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso l’intervento in emergenza, ma soprattutto mediante la conoscenza delle regole, la consapevolezza dei comportamenti corretti e il presidio costante del territorio. Il numero blu 1530 resta attivo per le emergenze in mare, in una fase di progressiva integrazione con il numero unico europeo 112.

Il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, capitano di vascello Gianluca D’Agostino, ha evidenziato come il trend della Sardegna sia in linea con il dato nazionale, con un progressivo miglioramento favorito dalla prevenzione, dalla cooperazione istituzionale e dall’attenzione crescente degli utenti del mare: “Il lavoro di prevenzione è sicuramente il risultato più importante: in un territorio con una densità di presenze impressionante, la consapevolezza degli utenti fa la differenza”. Particolare rilievo è stato dato anche all’esercitazione svolta davanti alla spiaggia di Pittulongu, seguita da circa trecento persone, tra cui numerosi bambini, a conferma del valore educativo e divulgativo delle attività della Guardia Costiera.
L’ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo, alla sua prima edizione di Mare e Laghi Sicuri da Comandante Generale, ha posto l’accento sulla scelta della Sardegna come territorio simbolo per il lancio dell’operazione, richiamando il lavoro quotidiano della Direzione Marittima del Nord Sardegna e la necessità di raccontare in modo sempre più efficace il ruolo della Guardia Costiera: «La Sardegna è una regione centrale per il nostro lavoro: qui vogliamo rafforzare il legame con il territorio e far comprendere che la Guardia Costiera opera ogni giorno, dal primo gennaio al trentuno dicembre». Centrale, nel suo intervento, anche il tema della cultura del mare, soprattutto verso i giovani, perché informare meglio significa prevenire di più e ridurre il numero degli incidenti.
Il ministro Matteo Salvini ha ringraziato le donne e gli uomini della Guardia Costiera, definendone l’impegno una vera missione al servizio della vita umana, della sicurezza e del Paese. Il ministro ha richiamato il trend in diminuzione degli interventi e dei decessi nelle ultime stagioni, collegandolo al lavoro di educazione, prevenzione e coinvolgimento dei porti turistici, degli enti locali e delle associazioni: “La cosa che più mi colpisce dei dati è il trend in diminuzione: significa che l’attività di prevenzione, educazione e coinvolgimento del territorio porta risultati concreti”. Salvini ha inoltre ribadito l’impegno del Ministero per rafforzare organici, qualità operativa e infrastrutture, con particolare attenzione alla Sardegna non solo come destinazione estiva, ma come territorio da sostenere dodici mesi l’anno.

Per lo Yacht Club Porto Rotondo, l’evento conferma una naturale comunione di intenti con la Guardia Costiera: promuovere una nautica consapevole, sicura e rispettosa del mare; diffondere cultura marinaresca; contribuire alla tutela dell’ambiente; sostenere il dialogo tra istituzioni, diportisti, operatori e comunità locale. In un luogo che da decenni accoglie armatori, regatanti, appassionati e protagonisti della vela, la presentazione di Mare e Laghi Sicuri 2026 ha assunto così il significato di un patto condiviso per vivere il mare con libertà, competenza e responsabilità.
