Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2018, la partenza da Sydney

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2018, la partenza da Sydney

Rolex Sydney Hobart Yacht Race: domani al via l’edizione 2019

Sport

28/12/2019 - 09:41

Rolex Sydney Hobart Yacht Race, una delle regate divenute classiche nel calendario della vela internazionale, prenderà il via domani, 26 Dicembre, nella baia di Sydney. Alla partenza - ore 13,00 locali - sono previste 158 imbarcazioni con altrettanti equipaggi a bordo, circa 1.800 persone, che vedono la presenza dei migliori velisti al mondo sul percorso che da Sydney, in Australia, raggiungerà Hobart, la capitale della piccola isola della Tasmania.

Molti sono gli atleti olimpici e i velisti leggendari nati e cresciuti a Sydney, tempio della vela down under, dei quali uno dei più noti, ben conosciuto anche in Italia, è Jimmy Spithill, vincitore della Sydney-Hobart del 2017 come skipper del maxi 100’ Comanche, seppur a seguito di una protesta contro Wild Oats XI per un incrocio nelle prime fasi della regata.

Spithill è stato timoniere di Luna Rossa nella 32^ Coppa America a Valencia e oggi è tornato a far parte della nuova sfida italiana all’America’s Cup, trofeo che lui ha vinto due volte, nella 33^ e nella 34^ edizione, sempre al timone di Oracle.  In quest’ultima, il team Defender fu autore della più incredibile vittoria in rimonta, pur con qualche fondato sospetto, della storia della Coppa: da 1-8 a 9-8 a danni dei Kiwis.

Il percorso della Rolex Sydney to Hobart è lungo 628 miglia in direzione Sud, il record di 1 giorno, 9 ore, 15 minuti e 24 secondi è stato conquistato nel 2017 dal più veloce 100 piedi in circolazione, il già citato Comanche, progetto di Guillaume Verdier assieme allo studio VPLP (Marc Van Peteghem/Vincent Lauriot-Prévost) e già vincitore in tempo reale nel 2015, l'anno del suo varo e del debutto nella regata australiana.

Costruito interamente in carbonio negli USA da Hogdon Yachts, questo racer vanta un importante contributo tecnologico italiano. L’idraulica, che movimenta anche la chiglia basculante da sei metri e mezzo di pescaggio, è di Cariboni mentre la chiglia stessa e i daggerboard sono prodotti da Re Fraschini, un’altra eccellenza del Made in Italy apprezzata in tutto il mondo.

Un altro po’ di Italia, questa volta parliamo di velisti, la troviamo a prua di Alive, il Reichel/Pugh di 66 piedi vincitore assoluto dell’edizione 2018. Marco Carpinello torna a bordo anche quest’anno con l’intenzione di difendere assieme al resto del team la Tattersall Cup, destinata al vincitore assoluto in tempo compensato. Carpinello, classe 1981, ha regatato e vinto a prua dei tanti Mascalzone Latino armati da Vincenzo Onorato. È stato insignito del collare d'oro del CONI per la vittoria al mondiale ORC 2015 su Enfant Terrible.

In questa edizione gli occhi saranno puntati anche su altri famosi maxi da 100 piedi: Black Jack di Peter Harburg, InfoTrack di Christian Beck, SHK Scallywag di Seng Huang Lee e Wild Oats XI della famiglia Oatley: vincitore della Line Honours nella scorsa edizione, questo yacht vanta il record di ben 9 vittorie in tempo reale ed è a caccia del sua decima Line Honours.

La competizione è considerata una delle più impegnative regate oceaniche, a causa dell’imprevedibili condizioni meteo, come il “southerly buster” un repentino cambio della direzione e intensità del vento proveniente da Sud, che quando incontra lo stretto di Bass, un tratto di mare di un centinaio di miglia ma con fondali bassi di circa 50 metri, è in grado di generare imponenti onde. L’incontro dei due oceani, Indiano e Pacifico, può originare forti correnti a causa delle diverse temperature dell’acqua. Quando la direzione di queste correnti è opposta a quella del vento le onde diventano molto ripide e frangono, creando condizioni di pura sopravvivenza per le barche e gli equipaggi.

Condizioni che hanno raggiunto il loro apice nell’edizione del 1998, passata alla storia per i tragici avvenimenti. I venti registrarono picchi di 65 nodi e onde ripide oltre 5 metri che causarono la perdita di sei vite, mentre ben 55 velisti furono tratti in salvo da un’imponente operazione della Royal Australian Navy, la più grande mai svolta in Australia in tempo di pace, con 35 mezzi aerei e 27 unità navali impegnate. Per coloro che fossero interessati ad approfondire gli eventi di quella tragica edizione rimandiamo al link dell’articolo di Pressmare che ricorda quella 54^ edizione

L’organizzazione della competizione è affidata al Cruising Yacht Club of Australia, l’antico yacht club che storicamente si è occupato dell’evento e che nel 1994 fu in grado di schierare il numero record di 371 partecipanti.

Le previsioni meteorologiche invece sono affidate al Bureau of Meteorology che prevede venti da Nord-Est e condizioni miti in grado di garantire un’agevole uscita dalla baia di Sydney. Le condizioni meteo rimangono comunque incerte e oggetto di monitoraggio costante prima dell’approssimarsi della partenza, prevista alle 13:00 ora locale del 26 Dicembre 2019.

Marco Cristofari

 

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