Flexon al JEC World con le vele in composito per il cargo Neoliner Origin
Flexon Composites ha presentato al JEC World 2026 di Parigi il progetto sviluppato per le vele del cargo a vela Neoliner Origin, una nave concepita per operare su rotte transatlantiche con l’obiettivo di ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio nel trasporto marittimo. La presentazione è avvenuta all’interno della sezione “Innovation Planet” della manifestazione dedicata ai materiali compositi.
Nel 2025 l’azienda toscana ha raggiunto un traguardo importante con la produzione dei fiocchi destinati al Neoliner Origin: membrane veliche di grandi dimensioni, con una superficie di circa 450 metri quadrati e un’inferitura di quasi 60 metri. Si tratta di vele progettate specificamente per un’applicazione navale commerciale, nate dall’integrazione tra competenze nella progettazione velica e nello sviluppo di membrane composite e realizzate in collaborazione con OneSails International. Su PressMare abbiamo già parlato delle vele del Neoliner.

Membrane in composito per la nuova generazione di cargo a vela
Il cuore tecnologico della soluzione è costituito da un telaio strutturale principale in UHMWPE (polietilene ad altissimo peso molecolare) integrato in un composito multistrato progettato su misura. La stratificazione è stata definita in funzione dei requisiti specifici dell’impiego navale, con l’obiettivo di ottenere un equilibrio ottimale tra peso, resistenza, durabilità e costi operativi.
La tecnologia utilizzata rientra nella linea “4T Forte”, sviluppata da Flexon in esclusiva per OneSails International. Tra gli elementi distintivi vi è la sostituzione dei tradizionali filati ad alta tenacità con fibre in UHMWPE, soluzione che consente di superare alcune criticità tipiche dei materiali convenzionali, come fragilità, vulnerabilità strutturale e degradazione nel tempo. Il risultato sono laminati più leggeri e durevoli, con un miglior rapporto peso-resistenza.
Il processo produttivo rappresenta uno degli aspetti innovativi del progetto. Le membrane sono state realizzate con un sistema termoplastico che elimina l’uso di adesivi e solventi: la fusione sotto vuoto consente infatti di ottenere un’unione strutturale pulita e riproducibile. Questa soluzione comporta inoltre una riduzione dell’impronta ambientale del processo e introduce la possibilità di riciclare i laminati, elementi centrali della tecnologia brevettata sviluppata da Flexon.

Collaborazione internazionale
Progetti di questo tipo richiedono competenze interdisciplinari e tempi di sviluppo lunghi. Nello sviluppo delle vele ha collaborato anche Alistair Wilf Chaplin di OneSails UK South, che ha contribuito alle diverse fasi del progetto, dalla definizione dei requisiti velici fino all’installazione delle membrane a bordo.
«Siamo orgogliosi di essere stati invitati al JEC World 2026 per presentare un progetto che dimostra come l’innovazione nei compositi possa contribuire concretamente anche alla decarbonizzazione del trasporto marittimo», ha dichiarato l’ingegner Piercarlo Molta, CEO di Flexon Composites. «La combinazione di UHMWPE, stratificazioni su misura e processi termoplastici ci ha permesso di realizzare vele non solo tecnicamente avanzate, ma anche più sostenibili e convenienti dal punto di vista operativo».
Il ritorno della vela nel trasporto commerciale
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di rinnovato interesse per la propulsione a vela nel trasporto marittimo commerciale. Le nuove applicazioni richiedono soluzioni tecnologicamente mature, conformi alle normative internazionali e in grado di garantire prestazioni e affidabilità su rotte lunghe. Le membrane sviluppate per il Neoliner Origin puntano proprio a rispondere a queste esigenze, proponendo un approccio scalabile e orientato alle applicazioni commerciali, in un settore che guarda alla vela come uno degli strumenti per ridurre l’impatto ambientale dello shipping globale.
©PressMare - riproduzione riservata
