Charter vela: cresce il modello “posto a bordo” e il viaggio in solitaria

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31/03/2026 - 18:36

Nel mercato del charter velico si consolida una tendenza legata alla prenotazione individuale e alla condivisione dell’esperienza di bordo. Secondo i dati diffusi da Sailwiz, nel 2026 il 79% degli utenti sceglie di imbarcarsi senza un proprio equipaggio, aderendo a formule che prevedono la condivisione della navigazione con altri partecipanti.

Il dato emerge da un’analisi condotta su oltre 42.000 utenti registrati e su una flotta di 659 imbarcazioni distribuite in 42 Paesi. In Italia, nello specifico, la piattaforma segnala un raddoppio delle prenotazioni tra il 2023 e il 2025, indicando una crescita progressiva del modello “posto a bordo” applicato alla nautica da diporto.

Questo approccio, riconducibile ai principi dell’economia collaborativa, consente di prenotare singoli posti su unità a vela condotte da skipper professionisti, rendendo l’esperienza accessibile anche a utenti senza competenze nautiche. La presenza di comandanti qualificati garantisce infatti la gestione della navigazione e delle operazioni di bordo, mantenendo un adeguato livello di sicurezza durante la crociera.

Dal punto di vista dell’offerta, la piattaforma propone itinerari sia nel Mediterraneo sia su rotte oceaniche, affiancando alla navigazione una serie di esperienze tematiche. Tra queste, programmi che integrano vela e trekking con escursioni a terra, settimane dedicate allo yoga a bordo e itinerari enogastronomici con soste in porti e aree costiere di interesse.

Un ulteriore elemento riguarda la possibilità di partecipare a traversate atlantiche suddivise in più tratte. Le rotte, con partenza dall’Europa e destinazione Caraibi, sono articolate in segmenti progressivi – dalla Spagna alle Canarie, fino a Capo Verde e oltre – che consentono l’imbarco anche per singole tappe, riducendo l’impegno richiesto in termini di tempo e miglia percorse.

All’interno dell’offerta rientrano anche corsi certificati Royal Yachting Association (RYA), standard formativo riconosciuto a livello internazionale, che permette ai partecipanti di acquisire competenze tecniche di navigazione oltre a ottenere una certificazione valida nel settore nautico.

Nel complesso, il modello evidenzia una trasformazione nelle modalità di accesso alla vela, con una crescente diffusione di formule flessibili basate sulla condivisione della vita di bordo e sulla partecipazione a equipaggi temporanei, mantenendo come elemento centrale l’esperienza diretta della navigazione.

©PressMare - riproduzione riservata

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