Perché oggi uno yacht usato può valere più di uno nuovo: la visione di Bruno Dessì

Servizio

01/09/2026 - 10:07
advertising

Barche nuove: tempi di consegna lunghi, prezzi in crescita e una qualità costruttiva che a volte viene svilita. Secondo Bruno Dessì, fondatore di Elica Yachts, il mercato dell’usato di fascia alta offre oggi opportunità che molti armatori sottovalutano. A patto di sapere cosa comprare e come intervenire.

PressMare - Bruno, negli ultimi anni il mercato dello yacht usato sembra aver acquisito un ruolo sempre più importante. Come spieghi questo fenomeno?

Bruno Dessì - Ci sono diverse ragioni. La prima è che molti yacht costruiti negli ultimi vent’anni sono prodotti eccellenti. Parliamo di imbarcazioni che hanno ancora strutture solide, carene valide e qualità costruttive molto elevate. In molti casi l’armatore può acquistare una barca usata di alto livello e trasformarla in un prodotto estremamente attuale attraverso un refit ben progettato.

PM - Quindi non è soltanto una questione di prezzo?

BD - No, sarebbe riduttivo. Certamente il fattore economico conta, ma il tema vero è il rapporto tra investimento e risultato finale. Oggi alcune imbarcazioni nuove di fascia alta richiedono investimenti molto importanti. In molti casi un armatore può acquistare un modello usato di qualità, investire successivamente in un refit mirato e ottenere un prodotto perfettamente adeguato alle proprie esigenze con un budget complessivo significativamente inferiore.

 

PM - Quali sono gli errori più frequenti quando si compra una barca usata?

BD - Il primo errore è innamorarsi dell’estetica senza andare a fondo sugli aspetti tecnici. Una barca può apparire perfetta e nascondere criticità importanti. Per questo insistiamo molto sulla due diligence. Bisogna analizzare documentazione, impianti, motori, stato generale dell’imbarcazione e qualità della manutenzione effettuata negli anni.

PM - Quanto conta la storia della barca?

BD - Tantissimo. Una barca ben manutenuta racconta la propria storia attraverso i dettagli. Ci sono armatori estremamente attenti che investono costantemente nella manutenzione e questo si vede immediatamente. Al contrario, esistono imbarcazioni apparentemente interessanti che richiedono interventi molto più importanti di quanto emerga a una prima analisi.

PM - Elica Yachts lavora molto sul refit. Quanto incide questa attività nella valorizzazione di uno yacht usato?

BD - È centrale. Oggi molti clienti non cercano semplicemente una barca. Cercano una barca che possa essere personalizzata. Il refit consente di intervenire sugli interni, sugli impianti, sulle finiture, sull’elettronica e in molti casi anche sull’immagine complessiva dell’unità. È un modo per adattare la barca al proprio stile di navigazione senza affrontare necessariamente i tempi e i costi di una nuova costruzione.

PM - Esistono limiti oltre i quali il refit non conviene più?

BD - Ogni caso è diverso. Bisogna valutare il valore iniziale della barca, il costo degli interventi e il risultato che si vuole ottenere. Quello che posso dire è che molte imbarcazioni costruite tra il 2005 e il 2015 rappresentano oggi una base molto interessante per operazioni di riqualificazione importanti.

PM - C’è anche un tema legato ai tempi?

BD - Sicuramente. Chi acquista una barca usata spesso può iniziare a navigare in tempi molto più rapidi rispetto a chi ordina una nuova costruzione. Naturalmente dipende dall’entità dei lavori previsti, ma in molti casi il vantaggio temporale è significativo.

PM - Quali sono le dimensioni sulle quali vi concentrate maggiormente?

BD - Il nostro mercato di riferimento è quello compreso indicativamente tra i 60 e gli 80 piedi. È una fascia che oggi offre opportunità molto interessanti sia dal punto di vista dell’acquisto sia da quello della valorizzazione attraverso il refit.

PM - Cosa cerca oggi l’armatore che si avvicina a questo mercato?

BD - Cerca sicurezza. Vuole sapere che la barca è stata verificata correttamente, che gli interventi necessari sono stati individuati e che esiste un piano chiaro per la gestione futura. È cambiato il modo di acquistare. Oggi il cliente è molto più informato e vuole comprendere ogni aspetto dell’operazione.

PM - In definitiva, perché uno yacht usato può rappresentare una scelta vincente?

BD - Perché consente di coniugare qualità, personalizzazione e controllo dell’investimento. Se la selezione iniziale è corretta e il refit viene pianificato con criterio, il risultato può essere straordinario. Ci sono imbarcazioni che, dopo un intervento ben eseguito, offrono livelli di comfort, tecnologia e immagine assolutamente competitivi con prodotti molto più recenti.

PM - È questa la filosofia che guida Elica Yachts?

BD - Esattamente. Noi non vendiamo semplicemente una barca usata. Cerchiamo di individuare il potenziale dell’imbarcazione e costruire insieme all’armatore un percorso che le permetta di esprimere tutto il suo valore negli anni successivi.

©PressMare - riproduzione riservata

advertising
PREVIOS POST
I migliori velisti del mondo pronti per la sfida atlantica
NEXT POST
ZF porta a SMM 2026 condition monitoring e AutoTroll 2