Denny Baldini Nimbus Surfing Club vincitore
The last ride? No, una nuova onda per il longboard italiano
Le mareggiate di fine agosto, tanto attese dai surfisti quanto da chi cerca un po’ di sollievo dopo le sempre più lunghe estati mediterranee, hanno finalmente fatto da cornice al ritorno di una competizione che appartiene alla storia del surf italiano.
Domenica 22 agosto, davanti al Bagno Gioia di Lido di Camaiore, è andata in scena “The Last Ride” – Longboard Gioia Classic, gara organizzata dalla Frogs Surf School e sostenuta da ACSI Surfing. Un appuntamento che ha riportato in acqua una delle classiche del longboard italiano, richiamando alcuni dei migliori interpreti della disciplina e, soprattutto, ricreando quel clima di festa e condivisione che ha caratterizzato gli anni d’oro del surf in Versilia.
L’evento nasce dalla volontà della Frogs, guidata dal presidente e capitano Samuele Cipriani, di recuperare una competizione che in passato aveva portato al Bagno Gioia molti dei migliori longboardisti italiani. Un progetto sostenuto anche da Alessandro Dini, direttore tecnico nazionale ACSI Surfing, con l'obiettivo di rilanciare l'attività agonistica e, insieme ad essa, la voglia delle associazioni sportive di tornare a organizzare eventi.
Una gara decisa fino all'ultimo
La vigilia non è stata semplice per gli organizzatori. Le previsioni indicavano per il fine settimana condizioni molto diverse: sabato un mare più attivo, con onde oltre il metro, domenica un rapido calo fino a condizioni intorno al mezzo metro e il rischio concreto di perdere completamente la finestra utile per la competizione.
La scelta è caduta sul sabato, con un posticipo dell'inizio alle 12, per consentire al vento di diminuire e trovare condizioni più favorevoli.
La prima heat è partita puntualmente a mezzogiorno e fin dalle battute iniziali il livello tecnico è apparso elevato. Il local della Frogs Filippo Marullo ha dovuto fare i conti con Cesare Manfredi, mentre nella seconda batteria è subito andato in scena uno dei duelli destinati a caratterizzare la giornata: Denny Baldini e Marco Meccheri hanno combattuto onda dopo onda fino alla fine della heat.
Il mare, nonostante condizioni non semplici per raggiungere la line-up, ha progressivamente offerto opportunità interessanti. Una volta superata la zona di frangente, le onde permettevano infatti di sviluppare linee e manovre più moderne, mettendo alla prova tecnica, equilibrio e capacità di lettura del campo di gara.
In spiaggia, intanto, il contest assumeva il carattere di una vera festa del surf. Il punto ristoro allestito sulla battigia, grazie alla partnership con Santero e Conad, ha contribuito a creare un'atmosfera rilassata e partecipata, capace di coinvolgere non soltanto gli atleti ma anche il pubblico.

Dai quarti alla finale
Ai quarti di finale è arrivato anche Francesco Lazzarini, atleta di livello nazionale particolarmente conosciuto per i suoi risultati nello shortboard e, anche lui, legato alla storia del Bagno Gioia.
Le batterie hanno progressivamente selezionato i migliori interpreti della giornata. A conquistare l'accesso alle semifinali sono stati Filippo Marullo, Marco Meccheri, Cesare Manfredi, Denny Baldini, Marco Boscaglia, Tommaso Selo e Mattia Cipriani, mentre le ultime heat hanno regalato alcuni dei momenti più spettacolari del contest.
Fondamentale anche il lavoro della giuria, composta da Claudio Lena, Giovanni Briganti, Alice Dubbiosi, Simone Assande Colombo e Claudio Chelotti, con Alessandro Dini nel ruolo di tabulator. A raccontare la gara, dal palco e dalla spiaggia, la voce di Marco Barsella, storico riferimento del surf versiliese.
Con il passare delle ore il vento è finalmente calato, permettendo di affrontare le fasi decisive in condizioni più favorevoli.
La finale: Baldini conquista la Longboard Gioia Classic
La finale ha visto affrontarsi Denny Baldini, Filippo Marullo, Marco Boscaglia e Tommaso Selo.
Trenta minuti di gara intensi, con l'ordine della classifica provvisoria in continua evoluzione. Ogni onda poteva cambiare gli equilibri e ogni surfata diventava determinante.
Alla fine è stato Denny Baldini a conquistare la vittoria, precedendo Marco Boscaglia, Filippo Marullo e Tommaso Selo.
Per Baldini è stato un successo particolarmente significativo, arrivato al termine di una giornata nella quale ha dimostrato grande continuità e capacità di adattamento alle condizioni.
Una premiazione da ricordare
La premiazione ha chiuso una giornata all'insegna dello sport e della convivialità.
Tra i premi, oltre ai trofei realizzati dallo shaper locale Riccardo Zorzit Lapasin, anche un orologio Sector messo a disposizione da Oro Mare, il libro fotografico Surfing, My Wave di Alessandro Dini e, attraverso un'estrazione tra i partecipanti, una tavola longboard Gong.
E proprio Denny Baldini è stato il grande protagonista anche della premiazione, portando a casa, oltre al trofeo e agli altri riconoscimenti, anche il longboard messo in palio nell'estrazione.
Un finale quasi simbolico per una giornata nata con il titolo “The Last Ride”.
Perché, alla fine, la sensazione condivisa da organizzatori, atleti e pubblico è che questa non debba essere l'ultima corsa della Longboard Gioia Classic.
Piuttosto, la prima di una nuova serie.
CLASSIFICA – THE LAST RIDE / LONGBOARD GIOIA CLASSIC
Denny Baldini
Marco Boscaglia
Filippo Marullo
Tommaso Selo
Cesare Manfredi
Marco Meccheri
Nicolò Bugatti
Mattia Cipriani
Alessandro Landucci
Luca Annino
Francesco Lazzarini
Daniele Dubbiosi
Niccolò Maestri
Michele Mariani
Davide Bresciani
Emanuele Ricci
Giovanni Maria Cattani
Silvio Dati
Marco Barsella
Giulio Baroni
Nicola Gillot
Andrea Pardini
Eleonora Gemignani
Marta Tartarini
Riccardo Paoli
Giacomo Lapasin
Andrea Taddei
Federico Da Prato
Filippo Ceragioli
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