L’Italia chiude con una doppietta il Campionato del Mondo iQFOiL Under 23 di Puck, in Polonia

L’Italia chiude con una doppietta il Campionato del Mondo iQFOiL Under 23 di Puck, in Polonia

L’Italia chiude con una doppietta il Campionato del Mondo iQFOiL Under 23 di Puck, in Polonia

Sport

05/10/2026 - 13:05
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Leonardo Tomasini conquista il titolo iridato davanti a Federico “Freddy” Pilloni, mentre il polacco Stanislaw Trepczynski completa il podio. Un risultato di grande rilievo per la squadra azzurra, maturato al termine di sei giornate nelle quali i due italiani sono stati costantemente protagonisti nelle posizioni di vertice, fino ad arrivare insieme direttamente alla Grand Final che ha assegnato il titolo.

La giornata conclusiva si è disputata in condizioni estremamente leggere e instabili nella baia di Puck. Lo Slalom scelto per le Medal Series è stato condizionato da una brezza marginale, con diversi tentativi e ripartenze prima di riuscire a completare Quarter Final, Semi Final e Grand Final. Nella prova decisiva Tomasini ha saputo sfruttare al meglio l’occasione, precedendo Pilloni e conquistando così il Mondiale. Terzo posto per Trepczynski, beniamino di casa, autore a sua volta di un’ottima parte finale di campionato.

La doppietta italiana non deve però far passare in secondo piano il percorso seguito da Pilloni durante l’intera settimana. Il portacolori dello Yacht Club Costa Smeralda, inserito nel programma Young Azzurra, aveva preso il comando fin dalla prima giornata e lo ha mantenuto fino alla conclusione della Qualification Series. I numeri rendono bene l’idea della sua superiorità nella fase di qualificazione: 12 vittorie nelle 20 prove disputate. Particolarmente impressionante la serie nello Slalom della seconda giornata, quando aveva vinto tutte e quattro le batterie, continuando poi a mantenersi ai vertici anche con il ritorno al Course Racing e il passaggio alla Gold Fleet. Alla vigilia delle Medal Series Pilloni era ancora primo, davanti proprio a Tomasini. I due italiani, grazie alle prime due posizioni, avevano ottenuto l’accesso diretto alla Grand Final, saltando Quarter e Semi Final.

Tomasini, dal canto suo, ha costruito il successo restando sempre nel gruppo dei migliori. Terzo al termine della giornata inaugurale, ha attraversato una fase centrale nella quale la classifica è diventata molto più corta, per poi risalire fino al secondo posto e conquistare l’accesso diretto alla finale. Nel momento decisivo è stato lui a imporsi, trasformando una settimana già molto positiva nel titolo mondiale.

Il risultato di Puck ripropone però anche una riflessione sul sistema delle Medal Series adottato nell’iQFOiL. Il format è concepito per premiare in qualche misura i migliori della lunga fase di qualificazione, facendo avanzare direttamente gli atleti meglio classificati ai turni successivi: a Puck Pilloni e Tomasini, primo e secondo dopo cinque giorni di regate, sono entrati direttamente nella Grand Final. Ma, una volta arrivati alla prova decisiva, i punti e i distacchi costruiti durante la settimana non contano più: il titolo viene assegnato dal risultato della finale.

È un sistema spettacolare e facilmente comprensibile per un pubblico televisivo che per esempio segue una finale olimpica, serve a mantenere aperto il campionato fino all’ultima prova, ma inevitabilmente riduce il peso della continuità dimostrata nel corso della settimana, che conta molto in tutte le discipline veliche. A Puck il caso di Pilloni è emblematico: dopo avere vinto 12 prove su 20 ed essere rimasto al comando praticamente dall’inizio del Mondiale, si è trovato a giocare il titolo in uno Slalom decisivo disputato con vento leggerissimo e instabile. Tomasini ha interpretato meglio il momento decisivo e ha quindi conquistato con pieno merito il titolo secondo le regole previste, mentre a Pilloni resta l’argento dopo essere stato l’atleta più costante e vincente della fase precedente.

Il meccanismo della Medal Series cerca comunque di riconoscere quanto fatto durante la settimana attraverso un sistema progressivo di accesso alla fase finale. Gli atleti classificati dal sesto al decimo posto partono dai Quarter Final; i migliori avanzano alla Semi Final, dove entrano gli atleti immediatamente meglio classificati, mentre i primi due della Qualification Series sono già qualificati per la Grand Final. Il vantaggio per chi ha regatato meglio nei giorni precedenti esiste quindi ed è concreto, perché riduce il numero di prove a eliminazione che deve affrontare. Allo stesso tempo, però, una volta raggiunta la finale viene sostanzialmente azzerato il margine costruito con i risultati precedenti.

È la caratteristica fondamentale di un format studiato per concentrare l’incertezza e la spettacolarità nell’ultima giornata. Può anche consentire rimonte molto ampie: nel femminile, per esempio, la tedesca Sophia Meyer è entrata nella Medal Series con il decimo e ultimo posto disponibile ed è riuscita a risalire fino alla quarta posizione finale. Il rovescio della medaglia è che una settimana di grande continuità non garantisce più un vantaggio proporzionale ai punti conquistati.

Tra le donne il titolo mondiale è andato alla neozelandese Aimee Bright davanti alla norvegese Maya Gysler e all’australiana Stella Bilger. Molto positivo anche il risultato delle italiane, con due azzurre nella top ten: Carola Colasanto ha concluso al quinto posto e Medea Falcioni all’ottavo. La quindicenne Falcioni era stata tra le protagoniste soprattutto nello Slalom della seconda giornata, quando aveva conquistato due vittorie senza mai scendere oltre il terzo posto nelle quattro prove disputate.

Il bilancio italiano a Puck va quindi ben oltre la doppietta sul podio. Oltre all’oro di Tomasini e all’argento di Pilloni, nella top ten maschile è entrato anche Manolo Modena, mentre Carola Colasanto e Medea Falcioni hanno portato due italiane fra le prime dieci della flotta femminile. Un risultato complessivo significativo in un Mondiale che ha riunito 148 atleti di 34 nazioni e che conferma il livello raggiunto dalla nuova generazione italiana dell’iQFOiL.

 

Giuliano Luzzatto

 

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