Marine Impact Lab a Metstrade 2026: focus sul riciclo dei compositi nautici

Marine Impact Lab a Metstrade 2026: focus sul riciclo dei compositi nautici

Marine Impact Lab a Metstrade 2026: focus sul riciclo dei compositi nautici

Servizio

07/10/2026 - 11:55
advertising

Marine Futures e Foxall Munro hanno annunciato il primo gruppo di relatori e, soprattutto, i temi sui quali saranno chiamati a confrontarsi con i professionisti del settore. Tra questi emerge la questione dei materiali compositi, centrale per un’industria che ne fa ampio utilizzo e che deve affrontare contemporaneamente il problema del fine vita, della possibilità di recuperare materia e del costo industriale dei processi necessari per farlo.

A discuterne saranno Pascal Gallo, cofondatore e Chief Growth Officer di Composite Recycling, e Alessandro Stagni, Chief Technical Officer di nlcomp, nell’incontro “Closing the Loop: Can Marine Composites Ever Be Truly Circular?”. Il confronto non sarà limitato al riciclo in senso stretto, ma comprenderà l’estensione della vita utile dei materiali, il riutilizzo e le forme di recupero capaci di conservarne un valore più elevato.

Il punto centrale è la fattibilità industriale. Per trasformare questi principi in processi realmente applicabili occorre infatti intervenire già nelle scelte progettuali e, contemporaneamente, disporre delle infrastrutture necessarie e definire le responsabilità dei diversi soggetti lungo la catena di fornitura. L’obiettivo del dibattito sarà quindi mettere a confronto il beneficio ambientale con la sostenibilità commerciale delle soluzioni disponibili.

Un secondo tema riguarda il percorso che porta l’innovazione dal prototipo alla produzione. Paolo Manganelli, Head of Engineering di Gurit, parteciperà alla sessione dedicata al rapporto tra nuove generazioni e industria nautica. Al centro ci saranno la condivisione delle attività di testing, l’accesso alle competenze sui materiali e lo sviluppo congiunto dei prodotti, con l’obiettivo di individuare modalità concrete attraverso le quali i prototipi sviluppati dagli studenti possano superare la fase sperimentale ed entrare in un processo produttivo.

Il tema si intreccia direttamente con quello delle competenze richieste ai nuovi laureati e dei percorsi necessari per portarli all’interno delle aziende. Alla componente tecnologica si affianca quindi quella delle risorse umane, affrontata anche nel tavolo “The Power of People: Leadership, Inclusion & Community”, presieduto da Veda Pretorius, Executive General Manager dell’International Federation of Boat Show Organisers (IFBSO) e Conference Director dell’African Boating Conference. Il confronto riguarderà attrazione e fidelizzazione dei talenti, accesso alle professioni della nautica e formazione della futura classe dirigente del settore.

A monte resta però una domanda: su quali aspetti della sostenibilità deve realmente concentrarsi un’azienda? Susie Tomson, specialista che ha maturato esperienze nell’America’s Cup, SailGP, World Sailing e nei Giochi Olimpici di Londra 2012, guiderà la sessione “Materiality: What Matters Most, and What’s Greenwashing?”, dedicata alla definizione delle priorità.

Il concetto di “materiality”, in questo contesto, consiste nell’individuare gli aspetti ambientali, sociali e finanziari realmente rilevanti per l’organizzazione, evitando di disperdere risorse su un numero eccessivo di obiettivi. Secondo Tomson, proprio la disponibilità limitata di tempo e risorse rende necessario stabilire quali interventi possano generare l’impatto maggiore e trasformare le priorità individuate in impegni concretamente realizzabili dall’impresa.

Il collegamento tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica rappresenta uno dei fili conduttori dell’iniziativa. Ollie Taylor, fondatore e direttore di Marine Futures, sottolinea come per un’azienda nautica ridurre gli sprechi e utilizzare meglio i materiali possa significare anche diminuire i costi, difendere i margini e limitare l’esposizione alla volatilità delle catene di fornitura.

Il Marine Impact Lab si svolgerà dalle 14:00 alle 17:00 e sarà articolato in due workshop pratici seguiti dai “Topic Tables”, tavoli di confronto guidati da esperti e aperti a tutti i partecipanti indipendentemente dal workshop scelto. Marine Futures condurrà il modulo dedicato ai principi di progettazione sostenibile utilizzando MarineShift360 e l’Eco Design Challenge Simulator del Monaco Energy Boat Challenge, mentre Foxall Munro affronterà il tema della sostenibilità dal punto di vista del business attraverso il workshop “Selling Sustainability”.

L’iniziativa è organizzata da Marine Futures, Foxall Munro e Metstrade. Una seconda serie di relatori dei Topic Tables sarà annunciata nel corso di ottobre

©PressMare - riproduzione riservata

advertising
PREVIOS POST
Marina Porto Antico compie trent'anni: dalle banchine in cantiere al porto che evolve con la nautica
NEXT POST
Tre Europei, tre podi a squadre: l’Italia protagonista sulla scena internazionale