Suzuki al Memorial d’Aloja con la Federazione Italiana Canottaggio
Suzuki al Memorial d’Aloja con la Federazione Italiana Canottaggio
Si è conclusa l’ultima edizione del Memorial d’Aloja tenutasi dal 24 al 26 aprile, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al canottaggio, che ha visto la partecipazione di Suzuki grazie alla partnership con la Federazione Italiana Canottaggio (FIC).
La manifestazione, ospitata come da tradizione presso il Centro Nazionale Federale di Piediluco, è dedicata alle competizioni internazionali di canottaggio olimpico e paralimpico, e rappresenta un banco di prova fondamentale per nazionali e atleti in vista degli appuntamenti agonistici della stagione. Il format prevede gare su più specialità e categorie, con la partecipazione delle principali squadre nazionali del panorama mondiale.
L’edizione appena conclusa ha visto la partecipazione di 22 nazioni e circa 300 atleti a livello internazionale, confermando il Memorial d’Aloja come uno degli eventi di riferimento del calendario remiero.
Presente anche la Nazionale italiana di canottaggio, che ha gareggiato con il body ufficiale logato Suzuki, a testimonianza della forte sinergia tra il brand e il movimento remiero italiano.
Conferenza stampa e presenza istituzionale
La manifestazione è stata presentata nel corso della conferenza stampa del 23 aprile a Terni, ospitata presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, un momento istituzionale di confronto sulla gara, sulle prospettive future e sul piano di sostenibilità della Federazione e di Suzuki. Ha preso parte alla conferenza il Sales Manager di Suzuki, Domenico Sciaraffa che ha dichiarato: “Suzuki è uno stile di vita dove innovazione e rispetto dell’ambiente si integrano perfettamente. La nostra filosofia mette il Cliente e le sue passioni al centro di ogni progetto in modo da assicurare un’esperienza di mobilità perfetta per ogni occasione.”
Tecnologia e supporto operativo in acqua
Nel corso dell’evento sono stati esposti anche i mezzi messi a disposizione della Federazione, che ha scelto Suzuki come partner per la mobilità: una S-CROSS Hybrid a supporto delle attività organizzative e i fuoribordo Suzuki da 25 CV, utilizzati dalla Federazione e dai circoli per i mezzi di assistenza alle regate e per le attività didattiche.
I fuoribordo Suzuki si distinguono per l’efficienza dei consumi grazie alla tecnologia #consumameno (Suzuki Lean Burn) un sistema che regola automaticamente la miscela aria-carburante in base alle condizioni di navigazione, migliorando l’efficienza e assicurando maggiore autonomia durante le lunghe sessioni in acqua, oltre che a minori emissioni nocive. Inoltre i motori marini Suzuki sono leggeri e reattivi, caratteristiche che li rendono ideali per lance, gommoni e imbarcazioni leggere impiegate nelle attività di supporto e sicurezza.
Premiazione
Nel corso della giornata conclusiva, Suzuki, rappresentata dall’Area Manager Marine Stefano De Spirito, ha avuto l’onore di premiare il secondo posto assoluto della competizione assegnato alla Grecia con 43 punti. La competizione è stata vinta dall’Italia con 89 punti.
Il Memorial d’Aloja si conferma un evento sportivo di alto livello internazionale, e anche un laboratorio concreto di sostenibilità, innovazione e collaborazione tra sport e società private.
Un evento all’insegna della sostenibilità
L’edizione del Memorial d’Aloja si è svolta nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU: 6, 7, 10, 12, 13, 14, 15 e 16.
Le principali azioni implementate hanno incluso:
-distribuzione agli atleti di un questionario per raccogliere le loro percezioni e suggerimenti su come miglioramento l’impatto ambientale;
-donazione dell’eccedenza alimentare;
-organizzazione di una gara di pararowing, a sostegno dell’inclusione sportiva;
-utilizzo di erogatori d’acqua e borracce riutilizzabili e gestione strutturata della raccolta differenziata;
-monitoraggio e calcolo della CO₂ generata dall’evento, con l’obiettivo di definire target di miglioramento futuri.
Questo approccio rappresenta uno dei pilastri della collaborazione tra Suzuki e FIC, entrambe impegnate nella definizione di obiettivi concreti per la riduzione delle emissioni di CO₂.
Suzuki ha redatto un piano di sostenibilità per il 2030, spesso definito come la "Milestone 2030" all'interno della più ampia Suzuki Environmental Vision 2050, che si concentra sulla riduzione dell'impronta di carbonio e sull'elettrificazione della gamma, con un forte focus su Giappone, India ed Europa.
Entro il 2030 Suzuki mira a:
·Ridurre del 40% le emissioni di CO₂ dei propri veicoli rispetto ai livelli attuali, ponendo le basi per una riduzione del 90% entro il 2050;
·Elettrificazione dei prodotti in tutte e 3 le divisioni di Suzuki
·Raggiungere la neutralità carbonica in Giappone ed Europa entro il 2050 e in India entro il 2070, adattandosi alle normative locali;
·Utilizzare energie rinnovabili negli stabilimenti, come l'impianto eolico di Kosai e impianti solari a Hamamatsu, Maruti Suzuki, Pak Suzuki, Makinohara e Maisaka;
·Riduzione degli imballaggi in plastica di circa 2,3 tonnellate all'anno;
·Prediligere il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti di produzione.
Suzuki promuove da anni iniziative concrete a favore dell’ambiente, tra cui:
·Attività di pulizia del territorio (come “Puliamo il Po”, realizzato a Torino insieme alla FIC e previsto nuovamente per il 2026 con un’estensione del bacino di intervento) finalizzati alla salvaguardia degli ambienti terresti e marini:
·Dispositivi tecnologici come il sistema #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector) che durante la navigazione raccoglie le microplastiche presenti nell’acqua attraverso il circuito di raffreddamento del motore;
·Il Bosco Diffuso Suzuki, un’iniziativa di riforestazione per la compensazione delle emissioni nocive;
·La chiusura temporanea di percorsi automobilistici per favorire la mobilità ciclabile in sicurezza (Suzuki Bike Day).
