Mondiale ILCA 7: Chiavarini sfiora il podio, Vadnai è campione del mondo a Dublin Bay
Si chiude a Dublin Bay il 2026 ILCA 7 Men’s World Championship, con la giornata finale riservata alla Final Series dei primi dieci. Il titolo mondiale va all’ungherese Jonatán Vadnai, che conquista l’oro al termine di una finale tiratissima, chiusa davanti all’australiano Matt Wearn e al britannico Michael Beckett.
Grande chiusura per l’Italia con Lorenzo Brando Chiavarini (Fiamme Oro), quarto assoluto nella Final Series e a un solo punto dal podio. L’azzurro, entrato tra i migliori dieci dopo una splendida fase Gold, ha confermato il suo livello anche nell’ultimo atto con un 2° e un 4° posto nelle due prove decisive. La sua classifica finale è di 49 punti, gli stessi del britannico Elliot Hanson, ma davanti a lui per effetto dei piazzamenti nella serie conclusiva.
Il nuovo campione del mondo Vadnai chiude con 47 punti, grazie a un 4° posto e alla vittoria nell’ultima prova. A quota 48 finiscono sia Matt Wearn, secondo, sia Michael Beckett, terzo. Una Medal Series compressa in appena due punti tra oro e quarto posto, con Chiavarini protagonista fino all’ultimo bordo.
La classifica finale dei primi dieci:
Jonatán Vadnai, HUN – 47 punti
Matt Wearn, AUS – 48
Michael Beckett, GBR – 48
Lorenzo Brando Chiavarini, ITA, Fiamme Oro – 49
Elliot Hanson, GBR – 49
Tonci Stipanovic, CRO – 50
Ryan Lo, SGP – 50
Finn Lynch, IRL – 54
Finley Dickinson, GBR – 54
Nicholas Halliday, HKG – 59
Alle spalle della top ten, il resto della flotta ha disputato un’ulteriore prova di chiusura: Attilio Borio (Fiamme Oro) termina il Mondiale al 14° posto, dopo essere stato a lungo nella parte altissima della classifica e primo degli esclusi dalla Medal Series. Bene anche Dimitri Peroni, 15° finale. Gli altri italiani: Pietro Giacomoni 46°, Matteo Bertacchi 48°, Alessandro Cirinei 67°, Kenje Sem Werpers 75°, Mattia Santostefano 89° e Anatol Sassi 140°.
Il Mondiale si chiude quindi con un’Italia protagonista nella deriva olimpica maschile: Chiavarini quarto a un passo dalla medaglia, Borio e Peroni dentro i primi quindici, in una flotta di altissimo livello internazionale.

