Francesca Clapcich partita per la Route du Rhum - Destination Guadeloupe
Alle 13:02 (12:02 UTC) di oggi domenica 1 novembre, Francesca Clapcich ha tagliato la linea di partenza della XIII edizione della Route du Rhum - Destination Guadeloupe, regata transatlantica in solitario. La skipper italoamericana è una dei 22 velisti della flotta IMOCA e dei 115 partecipanti alla regata, suddivisi in sei classi.
Con un vento leggero da nord-est di 8 nodi e mare calmo, i concorrenti hanno lasciato Saint-Malo, in Francia, navigando alle portanti in direzione di Pointe-à-Pitre, in Guadalupa nei Caraibi, lungo un percorso di 3.542 miglia nautiche [6.560 chilometri].
Negli ultimi istanti prima che il team di terra la lasciasse da sola a bordo, Clapcich ha inviato un messaggio. “È la prima grande regata in solitario della mia vita”, ha dichiarato Clapcich. “Non ho mai affrontato una transatlantica in solitario. È una nuova esperienza, un obiettivo grande, davvero grande. Molti cercano di alleviare la pressione dicendo che è un bel passo verso il Vendée Globe. Ma questo non è un passo: è di per sé una grande regata, e voglio fare bene. Comincio a sentire un po’ la tensione della partenza. Voglio concentrarmi sulla navigazione: andare veloce, prendere le decisioni giuste e divertirmi. Sarà davvero un bell’inizio di regata!”
Francesca è sembrata determinata, molto focalizzata sulle prossime ore, e ha voluto sottolineare ancora una volta come il supporto dei fan e dei supporter italiani siano una grande spinta per lei, in questa sua prima, importante regata in solitario.
La traversata di Clapcich verso la Guadalupa non seguirà la rotta abituale per una regata con partenza a novembre. In questo periodo dell’anno, i velisti normalmente sfruttano gli alisei lungo una rotta più a sud, lungo la costa del Portogallo ma quest’anno si prevede che gli alisei non si stabilizzano, e dunque che la flotta si diriga a nord-est verso l’estremità sud-occidentale dell’Irlanda, per poi proseguire verso i Caraibi lungo una rotta più settentrionale.
Alberto Bona, co-skipper e responsabile della performance sportiva di Francesca, ha spiegato: “Una forte area di alta pressione è stazionaria sulla Gran Bretagna e l’anticiclone delle Azzorre non si è stabilizzato: questo significa che non ci sarà la consueta “corsia veloce” degli alisei lungo la rotta più a sud, tipica di questo periodo dell’anno. Con il sistema di bassa pressione sull’Atlantico, la flotta sarà costretta a seguire una rotta più a nord a causa dell’anticiclone di blocco e della traiettoria di una depressione vicino alle Azzorre, che influenzerà anche la strategia dei primi giorni di regata.”
Con le condizioni potenzialmente da record previste per la flotta IMOCA nei primi giorni di regata, si stima che le barche di testa raggiungeranno la Guadalupa in circa nove-dieci giorni.
“Spero di riuscire a gestire bene la barca, gestire bene me stessa e prendere le decisioni giuste”, ha dichiarato Francesca Clapcich. “La flotta IMOCA è davvero forte e voglio concentrarmi su me stessa e fare la mia regata, senza preoccuparmi troppo di quello che fanno gli altri. È questa la sfida della navigazione in solitario: c’è sempre tantissimo da imparare.”
Clapcich è attualmente al comando delle IMOCA Globe Series, il campionato mondiale annuale della classe. Un piazzamento tra i primi sei le garantirebbe il titolo, e Francesca diventerebbe la prima donna della storia a conquistare l’ambito trofeo.
Clapcich è una delle tre skipper donna nella classe IMOCA e delle 11 donne complessivamente in regata in questa edizione della Route du Rhum, che si disputa ogni quattro anni. Nella classe IMOCA gareggiano con lei Violette Dorange a bordo di Initiatives-Cœur ed Élodie Bonafous a bordo di Association Petits Princes-Queguiner.
Creare e sostenere iniziative per l’inclusione nella vela, per avvicinare più persone a questo sport e garantire a tutti un senso di appartenenza, è una delle motivazioni che guidano Clapcich. Il messaggio della sua campagna, Believe, Belong, Achieve, creata insieme al title sponsor 11th Hour Racing, campeggia sulle vele e sullo scafo della barca. Il team sviluppa soluzioni per avvicinare più persone alla vela attraverso iniziative che comprendono un programma di formazione per istruttori di vela e workshop sul senso di appartenenza.

