© Francesca Clapcich / 11th Hour Racing

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Francesca Clapcich: Report del terzo giorno della Route du Rhum

Sport

04/11/2026 - 10:31

Avvicinandosi alla fine del Day 3 della sua Route du Rhum, alla gioia di Francesca per essere risalita dal settimo al terzo posto in classifica generale nelle ultime 24 ore si accompagna la preoccupazione per quello che l’aspetta.

A nord delle Azzorre, la distesa infinita dell’Atlantico sembra il tabellone del gioco dell’oca. Gli skipper IMOCA in testa sono alle prese con un fronte stazionario che ne ha intrappolati diversi in una zona di vento debole, mentre Francesca e il tedesco Boris Herrmann su Malizia 4 sono riusciti a risalire in classifica.

Questa mattina Francesca era a 180 miglia dal leader, il francese Corentin Horeau a bordo di MACSF, l’unico ad aver attraversato il fronte e sfruttato i forti venti da nord. È a un paio di miglia da Herrmann in classifica, ma molto più a sud di lui, a circa 375 miglia a nord-nord-ovest di Ponta Delgada, nelle Azzorre.

Tuttavia, 11th Hour Racing è ancora circondata da venti deboli. Secondo Francesca, gli skipper più a nord e a ovest di lei, Élodie Bonafous, Ambrogio Beccaria e Sam Goodchild, hanno la possibilità di recuperare con più vento. Anche chi si trova più a est, tra cui Maxime Sorel, ora quarto, va tenuto d’occhio.

Francesca lo ha raccontato questa mattina in un messaggio vocale dal pozzetto, mentre 11th Hour Racing proseguiva verso sud al gran lasco con un vento leggero da est. “Ovviamente sono abbastanza contenta di aver potuto guadagnare un po’ di terreno grazie alla situazione sfavorevole in cui si è trovato ieri il gruppo in testa. Allo stesso tempo, però, anche io mi trovo in questa grande zona di vento debole. Sembra che le barche più a ovest riescano in generale a poggiare un po’ di più e che quelle più a est riescano non solo a poggiare di più ma ad andare anche leggermente più veloci. Sono un po’ ferma nel mezzo.”

“Durante la notte ho regolato parecchio le vele”, ha aggiunto. “Ci sono stati molti alti e bassi e il vento saltava di continuo. Non è stato facilissimo. E naturalmente per quelli a nord sta arrivando più vento quindi credo che alla fine per loro possa ancora andare bene. Conta dove ti trovi e cosa ti aspetta.”

Il suo messaggio ha continuato con un suo dubbio: proseguire verso sud o strambare per spostarsi più a ovest e ridurre la distanza laterale da chi sta recuperando da dietro. “Un paio di volte ho avuto la tentazione di strambare per provare a spostarmi un po’ più a ovest, ma ogni volta che mi preparavo a strambare tornava il vento, e io aspettavo…” ha raccontato Frankie.

Francesca adesso si sta già concentrando sulla prossima sfida, una profonda depressione in formazione che entro domani dominerà la zona a nord delle Azzorre. Porterà i venti più forti incontrati finora in regata e potrebbe rendere il mare agitato, a seconda di come evolverà il sistema.

“Credo che, dalla posizione in cui sono adesso, l’opzione sia affrontarla dal lato sud-est. Avrò un angolo al vento un po’ più stretto e spero un po’ meno vento. Navigherò quindi più al traverso, ma comunque con più di 30 nodi”, ha spiegato Francesca. “Se qualcuno riesce a prenderla dall’altro lato, troverà vento davvero forte, ma navigherà di poppa. Dipende da quanto lontano riuscirà ad arrivare il gruppo a nord.”

Francesca sa che la regata è ancora lunga. “La regata è ancora davvero, davvero, davvero lunga. È ancora tutto da vedere. Credo che quasi tutti abbiano ancora tante possibilità. Sono contenta di dove mi trovo adesso, ma non so quanto durerà. La regata è lunga, devo solo andare avanti, un passo alla volta”, ha concluso.

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