Conclusa l'Assemblea Annuale dell’A.I.V.E. presso lo Yacht Club Italiano
Conclusa l'Assemblea Annuale dell’A.I.V.E. presso lo Yacht Club Italiano
Si è svolta nella prestigiosa cornice dello Yacht Club Italiano l’Assemblea Annuale dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca (A.I.V.E.). L’appuntamento ha rappresentato un momento fondamentale per la strutturazione e consolidamento delle attività sociali e la promozione della cultura nautica.
Sessione Istituzionale e Nomine Onorarie: l’omaggio a Novi e Balestrero
L’Assemblea ha provveduto all’approvazione del bilancio e alla presentazione dei nuovi Soci, segnale di una comunità in costante crescita. Il momento di più profonda partecipazione emotiva ha riguardato la ratifica della nomina a Socio Onorario di Giorgio Balestrero e Giovanni Novi, due figure di riferimento per A.I.V.E. che hanno segnato la rotta dell'Associazione.
Giorgio Balestrero è stato celebrato come la memoria storica e l'anima tecnica dell'A.I.V.E. Ha dedicato la propria vita alla organizzazione delle attività a favore delle imbarcazioni d'epoca, diventando il punto di riferimento imprescindibile per armatori e stazzatori. La sua nomina a Socio Onorario è il giusto riconoscimento a una carriera vissuta con rigore scientifico e una passione instancabile per la tutela della tradizione nautica italiana.
Giovanni Novi rappresenta l'eleganza e la visione internazionale della vela. Già Presidente dello Yacht Club Italiano, Novi ha saputo coniugare il prestigio istituzionale con un amore autentico per le regate classiche. Armatore raffinato e promotore di una cultura del mare nobile e inclusiva, Novi riceve la nomina a Socio Onorario come tributo a un uomo che ha saputo dare all'A.I.V.E. uno spessore internazionale e un legame indissolubile con la storia del diporto.
Il Futuro delle Professioni Nautiche
Nel corso della serata, Emiliano Parenti ha relazionato sugli esiti del confronto dedicato al ricambio generazionale nella cantieristica. L'A.I.V.E. ha ribadito l'impegno a sostenere la formazione di nuovi maestri d'ascia e artigiani specializzati, figure chiave senza le quali il patrimonio delle barche in legno rischierebbe di non avere più custodi nel prossimo ventennio.
Cultura del Restauro: i casi "Italia" e "Fantàsia"
La sessione tecnica ha offerto due straordinari esempi di recupero filologico:
8 Metri S.I. Italia: Alessandro Maresca ha illustrato il restauro della barca medaglia d’oro olimpica di Kiel 1936. L'intervento mira a restituire l’originaria purezza del progetto di Attilio Costaguta, combinando il rigore della ricerca storica con le necessità di navigabilità dello scafo.
Fantàsia (1914): Daniele Metus ha approfondito il restauro di questa imbarcazione più che centenaria. Il lavoro, coordinato da un sindacato di sette appassionati, ha visto la ricostruzione coerente con i disegni d'epoca e interventi strutturali complessi permettendo a questo "monumento" di tornare a navigare a 111 anni dal varo.
Evoluzione Tecnica e Regolamento CIM 2026
Francesco Foppiano ha presentato gli aggiornamenti del Regolamento CIM 2026. Le novità puntano a una maggiore trasparenza e semplificazione, con l'introduzione della configurazione di riferimento annuale direttamente nei certificati di stazza, garantendo così maggior equità e uniformità durante le regate del circuito.
L’incontro si è concluso confermando il ruolo dell'A.I.V.E. come istituzione centrale per la tutela della tradizione velica nazionale, capace di unire la memoria storica a una visione moderna e sportiva del mare.


