Accademia della Crusca e LNI insieme per la video-serie Le parole del mare
Accademia della Crusca e LNI insieme per la video-serie Le parole del mare
Per conoscere davvero il mare occorre imparare a parlare la sua lingua. Nasce con questo obiettivo “Le parole del mare”, la serie video in dodici puntate realizzata dall’Accademia della Crusca e dalla Lega Navale Italiana per raccontare, con rigore scientifico e un linguaggio accessibile, l’origine, l’evoluzione e il significato di alcune delle parole più importanti del lessico della marineria.
L'iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione istituzionale avviata nel 2025 tra l’Accademia della Crusca e la Lega Navale con il percorso di ricerca e divulgazione denominato “La lingua del mare”, ideato e diretto dalla professoressa Annalisa Nesi, componente del Consiglio Direttivo della Crusca.
In ogni episodio, Giulia Fava, responsabile sport della Lega Navale Italiana e velista professionista, già vincitrice della Women’s America’s Cup 2024 con il team italiano Luna Rossa, accompagnerà il pubblico alla scoperta di una parola del lessico marinaresco, mettendone in relazione la storia linguistica con gli oggetti, le tecniche, le manovre e le esperienze della vita in mare.
La serie video prende in esame le parole appartenenti al lessico fondamentale della navigazione, non solo a vela: albero, armare-disarmare, boma, canoa, mezzomarinaio/mezzomarinaro, orzare-puggiare, poppa, prora-prua, scafo, scuffia, timone e vela. Termini di uso quotidiano per diportisti e sportivi che, osservati attraverso la loro storia, rivelano secoli di trasformazioni tecniche, incontri fra lingue e scambi tra popoli.
Il termine vela, protagonista della prima puntata disponibile da oggi online, rappresenta un fulcro lessicale attorno al quale si sono sviluppate denominazioni tecniche, espressioni specialistiche e numerosi usi figurati. L’albero sostiene l’attrezzatura velica, mentre lo scafo conserva nella propria origine il richiamo all’immagine primitiva del tronco scavato utilizzato per attraversare l’acqua.
Altre parole raccontano il governo dell’imbarcazione: il timone è al tempo stesso uno strumento concreto e il simbolo della conduzione l'imbarcazione; il boma consente di orientare e regolare la randa; il mezzomarinaio, oggi utilizzato soprattutto nelle operazioni di ormeggio, richiama col proprio nome la memoria delle mansioni minori svolte un tempo a bordo.
Prora-prua e poppa sono termini chiave per parlare della posizione della nave nello spazio, mentre orzare e puggiare indicano due manovre opposte e complementari attraverso le quali chi naviga modifica la direzione dell’imbarcazione rispetto al vento. Per scuffia si intende il capovolgimento di una barca a vela, mentre i termini armare e disarmare raccontano i momenti nei quali un’unità viene approntata per la navigazione o privata delle proprie attrezzature.
Le puntate mostrano, inoltre, come il linguaggio della navigazione sia il risultato di una lunga circolazione di conoscenze nel Mediterraneo e negli oceani. Alcune parole derivano dal latino o dal greco, altre testimoniano prestiti e contaminazioni provenienti da lingue lontane. Canoa, per esempio, arriva in italiano attraverso lo spagnolo, a partire da una voce caraibica, mentre boma è entrata nella nostra lingua attraverso il francese, ma deriva dall’olandese boom.
La video serie “Le parole del mare” rappresenta uno strumento utile per la didattica nautica e per i corsi di avvicinamento alla vela, perché associa ogni parola all’oggetto, al gesto o alla condizione di navigazione che essa descrive. Un modo per avvicinare alla cultura del mare non soltanto gli studiosi e gli appassionati di lingua italiana, ma anche giovani, studenti, sportivi e frequentatori delle attività sportive e ricreative che si svolgono in mare.
Dichiarazione dell’Accademia della Crusca
«Esprimo il mio compiacimento per questa iniziativa che conferma il profondo legame che la Crusca mantiene con la lingua attuale, nei suoi usi diversi» - ha dichiarato il presidente dell’Accademia della Crusca, prof. Paolo D’Achille
Dichiarazione della Lega Navale Italiana
«Con “Le parole del mare” uniamo rigore scientifico e divulgazione, raccontando in modo semplice e immediato l’origine e il significato del lessico marinaresco. Rendere questa conoscenza accessibile, a portata di smartphone, con brevi video-pillole, significa valorizzare una parte essenziale della nostra cultura e avvicinare soprattutto i giovani al patrimonio marittimo italiano. Solo una certificata cultura marittima divulgata ai più giovani con i loro sistemi di comunicazione può insegnare ad amare e rispettare davvero il mare» - ha dichiarato l’ammiraglio Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana
