Torna a bordo di Nave Italia “Sailing Media adventure - apprendere a gonfie vele”

Torna a bordo di Nave Italia “Sailing Media adventure - apprendere a gonfie vele”

Torna a bordo di Nave Italia Sailing Media adventure - apprendere a gonfie vele

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Prosegue la Campagna 2026 di Fondazione Tender To Nave Italia ETS. Da martedì 22 a sabato 26 settembre Nave Italia, il brigantino solidale più grande al mondo navigherà da La Spezia a Genova con “Sailing Media adventure - apprendere a gonfie vele”, progetto promosso da Centro Ripamonti ONLUS.

Un’esperienza di formazione, autonomia e inclusione pensata per accompagnare gli studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES) in un percorso di crescita fuori dagli abituali contesti scolastici. È questo l’obiettivo del progetto che coinvolgerà i ragazzi del Centro Ripamonti ONLUS di Cusano Milanino a bordo di Nave Italia, il brigantino più grande del mondo, trasformando alcuni giorni di navigazione in un laboratorio concreto di apprendimento, relazione e cittadinanza attiva.

Saranno 16 gli studenti della scuola secondaria di secondo grado coinvolti direttamente nell’esperienza. Ragazzi che ogni giorno si confrontano con modalità di apprendimento differenti e, in alcuni casi, con ostacoli che possono incidere sulla partecipazione alla vita scolastica e sociale. Il viaggio rappresenterà per loro l’opportunità di sperimentarsi in un ambiente nuovo, nel quale mettere alla prova le proprie risorse, confrontarsi con gli altri e acquisire strumenti da riportare nella quotidianità.

Il percorso educativo sarà costruito e accompagnato dalle figure psicologiche e pedagogiche del Centro attraverso attività dedicate all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze. Verranno affrontati temi quali l’utilizzo di strategie didattiche inclusive, l’adattamento e la personalizzazione dei materiali, i principi dello Universal Design for Learning, la comunicazione della diversità nei contesti scolastici e l’uso consapevole dei media come strumento per promuovere partecipazione e inclusione.
La vita a bordo avrà un ruolo centrale nel percorso. Entrando a far parte dell’equipaggio della Marina Militare, gli studenti saranno chiamati a collaborare, assumersi responsabilità e affrontare insieme le attività quotidiane. La dimensione di gruppo permetterà di sperimentare concretamente il valore della collaborazione e di riconoscere nelle proprie caratteristiche individuali non un limite, ma una parte della propria identità e del proprio modo di affrontare le sfide.

Anche le attività di bordo diventeranno quindi occasioni di apprendimento: dalle manovre alle esperienze educative, ogni situazione potrà aiutare i ragazzi a osservare il proprio modo di apprendere, individuare le strategie che funzionano meglio e acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse. Competenze che potranno essere trasferite anche nel contesto scolastico.

Particolare attenzione sarà dedicata al Media Lab, attraverso il quale la Media Education verrà utilizzata come strumento di riflessione e di espressione. Gli studenti saranno accompagnati a interrogarsi sul modo in cui i DSA vengono rappresentati nei media, a riconoscere stereotipi e semplificazioni e a produrre contenuti capaci di restituire una narrazione più autentica e rispettosa della diversità. Raccontarsi, dare un nome alle proprie esigenze e trovare modalità efficaci per comunicarle diventeranno così parte integrante del percorso di crescita.

L’esperienza non si concluderà con il rientro a terra. Grazie alla collaborazione del Centro Ripamonti Onlus con scuole e centri diagnostici, il progetto sarà pensato per generare ricadute anche nei contesti di provenienza degli studenti. Il coinvolgimento di piccoli gruppi di ragazzi, da 2 a 5 per istituto, permetterà infatti di costruire una rete più ampia, capace di condividere strumenti, riflessioni e buone pratiche con i docenti.

“Quest’anno, in ottica di progettazione continua, abbiamo aggiunto un’ulteriore breve fase outdoor pre imbarco a terra, al Genova Blue District, dove abbiamo iniziato i vari tipi di laboratorio con il gruppo che imbarcherà facendo non solo capire meglio ai ragazzi cosa li aspetterà in nave ma anche creando il clima da gruppo di lavoro più tipico dello stage formativo che del gruppo classe scolastico, fondamentale per iniziare con il giusto approccio e coinvolgimento” - afferma il dottor Davide Ferrazzi, pedagogista specializzato in DSA e difficoltà scolastiche presso Centro Ripamonti Onlus.

“Per qualche giorno, Nave Italia diventa per questi ragazzi una straordinaria palestra di apprendimento, dove il mare invita a uscire dalle proprie sicurezze, a mettersi in gioco e a scoprire possibilità nuove. Le trasformazioni che emergono da queste esperienze sono spesso sorprendenti, e lasciano il segno anche una volta tornati a terra” – sottolinea Luisa Iaria, Project Manager della Fondazione Tender To Nave Italia.

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