Sailing, foto di Matthias Jordan

Sailing, foto di Matthias Jordan

L'Atlantico in barca a vela, le routine a bordo in navigazione

Bluewater cruising

21/02/2020 - 18:52
southernwind
southernwind

Happy cruising

La navigazione in Atlantico durante la traversata dell'oceano, della quale ho parlato nel mio precedente articolo, è un’attività piacevole, perché le routine dei turni di guardia e al timone, si alternano con il riposo e, in assenza di telefoni e internet, i giorni scorrono uguali, albe e tramonti senza allarmi. Solo la natura parla: c’è vento, c’è l’onda lunga, piove, un groppo ci fa ballare... come i pesci nel mare. Chi ama leggere legge e il pensiero evita il quotidiano.

Questa calma apparente è tale se tutto funziona bene, mentre se qualcosa si rompe tutto diventa difficile, impervio. Se si rompe il frigorifero, se non si possono caricare le batterie, se non funzionano i bagni, se finisce il gas, per non parlare d’incidenti più seri, una crociera può diventare veramente spiacevole.

Proprio per mantenere in forma l’equipaggio ed evitare incidenti e rotture a bordo, fervono diverse attività. La preparazione dei cibi è una delle routine più impegnative. Bisogna controllare cosa c’è in cambusa e nel frigorifero, cosa conviene consumare prima. Inoltre, la barca rolla e beccheggia, e ogni operazione richiede pianificazione e attenzione. Non è impossibile, infatti, scottarsi o tagliarsi, oppure sbattere contro un cassetto. Apparecchiare, sparecchiare e fare i piatti, sono comunque operazioni se non impegnative almeno noiose.

Nell’aliseo le condizioni meteo sono abbastanza stabili così i cambi di vela e le regolazioni delle manovre non sono frequenti. È normale, tuttavia, ammainare al tramonto le vele più impegnative. Durante il giorno, poi, il respiro dell’oceano muta di intensità così è normale, quando c’è meno aria, orzare un poco regolando le vele di conseguenza. Anche i groppi di vento transitano con una certa regolarità e anche in quel caso ammainare o avvolgere una vela, diviene una routine.

È vero che l’oceano è vuoto, tuttavia qualche nave passa, un occhiata all’orizzonte, all’AIS e al radar, ogni tanto va data. La rotta va controllata di tanto in tanto, per radio si possono contattare altre imbarcazioni e ricevere bollettini meteo. Se poi c’è il satellitare allora ci si può tenere in contatto anche con persone lontane e care, o seguire avvenimenti...

Radio, strumenti e autopilota, sono in stand by giorno e notte, tuttavia per vedere se si si sta deviando troppo dalla rotta, se si incrociano navi o per affrancare la guardia dal servizio di governo, ogni tanto radio, strumenti e autopilota vengono accesi: la somma di questi consumi con le luci di via, il frigorifero e la pompa dell’acqua dolce, sono i più gravosi dal punto di vista energetico. E’ normale quindi verificare lo stato di carica delle batterie dei servizi e se questo si abbassa oltre un certo livello (12V) bisogna accendere il motore o il generatore per riportare la carica a livello.

Per inciso la maggior parte delle imbarcazioni aiuta le batterie con pannelli fotovoltaici e generatori eolici.

Pulire e arieggiare gli interni, pulire il pozzetto, mettere in opera o ripiegare la cappottina e il bimini, controllare le manovre e la tenuta degli stopper, sono piccole attività che concorrono anch’esse al “benessere a bordo”.

PREVIOS POST
52 Super Series in Sudafrica - Partner tecnici a bordo per il 2020
NEXT POST
IEG: aperta oggi in fiera Pescare Show 2020, fino al 23 febbraio