Centouno Navi Forza: la velocità può essere anche green

Centouno Navi Forza: la velocità può essere anche green

Centouno Navi Forza: la velocità può essere anche green

Superyacht

15/09/2022 - 10:58
advertising

Centouno Navi, il nuovo brand di superyacht “made in Italy” ideato dalla designer Manuela Lucchesi e dall’ingegnere navale Marco Arnaboldi, ha svelato ulteriori dettagli del suo modello Forza di 28 metri. Capace di 60 nodi di velocità, l’elegante maxi daycruiser è la prova che la velocità può anche essere green.

La forma della carena, per esempio, è stata progettata per garantire prestazioni elevate unite a un’alta efficienza. Tre motori MAN 12V da 2.000 CV l’uno accoppiati a idrogetti MJP di nuova generazione e a una costruzione in sandwich composito, danno vita a uno yacht più leggero del 30% rispetto ai suoi concorrenti con emissioni di CO2 inferiori del 50%.

L’efficienza sia dello scafo sia del sistema di propulsione garantiscono che con 9.500 litri di carburante Forza raggiunga l’incredibile autonomia di 500 nm a una velocità di crociera di 50 nodi.

Ma non è tutto. La scelta di materiali eco-compatibili per gli allestimenti interni personalizzabili può far risparmiare l’equivalente di 20 alberi e inoltre la maggior parte dei materiali è completamente riciclabile.

“Centouno Navi ha una grande rispetto per il mare”, afferma Manuela Lucchesi. “Il design e la tecnologia di Forza sono la combinazione delle esperienze dei fondatori del marchio, che hanno vissuto in riva al mare e sulle barche per tutta la vita”.

Le linee dello scafo e la metodologia costruttiva sono il frutto della lunga esperienza dell’ingegnere navale Marco Arnaboldi, fondatore e direttore di importanti cantieri navali, che dal 1992 utilizza su veloci yacht plananti tecnologie all’avanguardia come la propulsione a idrogetto e la costruzione in sandwich compositi.

“Progetto e costruisco barche da più di 30 anni e so cosa vogliono gli armatori”, afferma Marco Arnaboldi. “Velocità ed efficienza sono spesso in cima alla lista perché così possono coprire più miglia in minor tempo e con il minimo impatto ambientale”.

La costruzione dello scafo, che utilizza carbonio e fibra di vetro in un sandwich ibrido con resina vinilestere e anima in schiuma di PVC ad alta densità, fornisce una struttura più leggera e resistente con proprietà meccaniche ottimali. Un attento controllo dello “strato limite” dello scafo significa meno resistenza e migliore portanza.

I vantaggi della propulsione a idrogetto rispetto alla linea d’asse con eliche convenzionali sono ben noti: maggiore velocità e accelerazione, possibilità di navigare in acque poco profonde, migliore manovrabilità, meno rumori e vibrazioni, nonché minore manutenzione e maggiore durata del motore. Il fatto che non ci siano parti rotanti sott’acqua le rende anche più sicure delle eliche convenzionali, cosa che è stata ampiamente confermata a Marco e Manuela alcuni anni fa quando navigavano su una veloce barca con idrogetto al calar della notte vicino a Maiorca.

“Improvvisamente abbiamo sentito un urto e Marco si è preoccupato pensando avessimo urtato un container galleggiante”, ricorda Manuela. “Siamo corsi a poppa della barca e abbiamo visto un capodoglio emergere dalla nostra scia. Eravamo molto preoccupati per le sue condizioni quindi, dopo aver verificato che non ci fossero falle nello scafo, Marco ha fatto un giro attorno alla balena per verificare che stesse bene e siamo stati molto sollevati nel verificare che non aveva subito alcuna conseguenza dall’impatto. Se fossimo stati su una barca con eliche, probabilmente saremmo stati affondati e avremmo ucciso o ferito gravemente il cetaceo”.

Il profilo dinamico e la disposizione della coperta si caratterizzano sugli “fast shadow boats” per la sovrastruttura elegante, lo specchio di poppa aperto e la prua allungata. L’ampio ponte di poppa aperto è caratterizzato da una plancetta fissa, un ampio prendisole (con sotto lo spazio per stivare un tender) e murate ribaltabili per aumentare la sua superficie e quindi il contatto con il mare. Inoltre, c’è un altro ampio prendisole sul ponte di prua.

Sotto l’hardtop chiuso si trova un accogliente salone con la zona pranzo e la plancia di comando, mentre le porte in vetro scorrevoli assicurano l’accesso al ponte di poppa. Per gli ospiti sottocoperta sono previste quattro cabine: una suite armatoriale a tutto baglio a centro barca, una suite VIP a prua e due cabine singole doppie. Le due cabine dell’equipaggio hanno invece l’accesso indipendente a prua. Il layout e l’arredo degli interni possono essere personalizzati in base alle preferenze del futuro armatore.

Una caratteristica davvero unica, che offre un nuovo modo di vivere il mare, è il parabrezza della plancia di comando che può essere aperto per consentire un libero accesso dal ponte di prua fino alla plancetta di poppa.

L’offerta Centouno Navi comprende anche Eterea di 39 metri, la sorella maggiore di Forza, e un superyacht a tre ponti: la sua costruzione in composito di carbonio ibrido è identica, ma la motorizzazione è affidata a quattro MTU da 2.600 CV l’uno accoppiati a idrogetti MJP per una velocità massima di 58 nodi e 50 nodi di crociera.

advertising
PREVIOS POST
Design: 3a edizione del Design Warm Contest. Focus sul mondo nautico
NEXT POST
Cantiere Navale Marino: Genova e Olbia, le città della sua storia