Jeanneau Cap Camarat 7.5 WA, l'evoluzione della specie

Jeanneau Cap Camarat 7.5 WA, l'evoluzione della specie

Barca a motore

16/05/2022 - 07:40
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Il Jeanneau Cap Camarat 7.5 WA riassunto in tre parole? Divertente, funzionale e piacevole da condurre. Se l'approccio  al diporto da cantiere francese (industriale e dai grandissimi numeri) vi trova tra i numerosi sostenitori, allora dovete prendere seriamente in considerazione questa barca.

Il Cap Camarat è una linea che Jeanneau propone da 40 anni, segno che sin dall'origine il progetto ha incontrato il successo dei diportisti. Per questo Cap Camarat 7.5 WA -che nel 2022 ha raggiunto la 3a rivisitazione tanto da essere indicato come Serie 3- è stato coinvolto Michael Peters che ha curato l'architettura navale mentre Patrice Sarrazin ha curato gli aspetti di funzionalità abitativa.

Cap Camarat 7.5WA, un open flessibile

A colpire, entrando a bordo dalla spiaggetta che circonda il fuoribordo Yamaha da 250 cavalli installato a poppa dell'esemplare in prova, è la flessibilità del pozzetto. Può essere totalmente reso disponibile per il relax grazie alle sedute a U che circondano la parte posteriore e che con l'aggiunta del tavolo installabile diventano la dinette per il pranzo. Quando invece si vuole avere a disposizione dello spazio in cui muoversi, magari per pescare se si desidera o semplicemente perché ci piacciono gli spazi più ampi, le sedute imbottite si richiudono sulle murare o sullo specchio di poppa.

La vocazione da barca allround, che con un po' di spirito di adattabilità diventa idonea pure per uscite di più giorni, è resa evidente anche dalla presenza dei "complementi vitali", come per esempio la cucina, sistemata sullo stand up (o doppia seduta convertibile) del timoniere e del copilota: una piastra cottura con un solo fuoco e un lavello con rubinetto. Essenziale, ma funzionale e soprattutto accanto alla zona pranzo.

Essenziale ma funzionale

Stesso approccio anche per la plancia di guida: essenziale, ma funzionale. A dare l'impressione dell'essenzialità, è molto responsabile la scelta delle finiture superficiali, praticamente tutte lasciate con il gelcoat a vista: molto in linea con l'approccio industriale e concreto del megagruppo francese, ma appunto poco "rifinito". La dotazione, in effetti, non è scarna ed è presente tutto quello che serve, con spazio per installare un display da 9' per il cartografico, display del motore fuoribordo, pulsantiera, due immancabili portalattine, vano portaoggetti sotto il volante e pure il joystick per l'elica di prua.

Tra gli accessori non presenti nell'esemplare in prova, ma offerti dal cantiere e da prendere in considerazione in caso di acquisto, anche l'hard top che oltre a fornire protezione dal sole (e anche dalla pioggia) per chi è in consolle è anche un supporto per altri elementi ombreggianti il pozzetto.

Parlando di prua non si può non citare il grande prendisole, comodo anche per tre adulti e che occupa tutta la zona prodiera. In questo gli spazi sono favoriti dalla sezione dello scafo nella parte anteriore alla consolle, che nell'opera morta si apre a coppa, regalando una superficie fruibile altrimenti non ottenibile. Certo, per i puristi delle linee affusolate non è la scelta stilistica migliore, ma si rimane ancora lontani dagli estremi presentati dai bow rider o dai dual consolle americani. D'altra parte si sa che una barca è sempre un compromesso e in questo caso, il Cap Camarat 7.5 WA mantiene un buon equilibrio tra estetica e fruizione.

Cap Camarat 7.5 WA
Cap Camarat 7.5 WA

Una cabina per due

Le forme prodiere forniscono anche una cabina che, per quanto limitata in altezza, sfrutta bene sia la larghezza dello scafo sia i numerosi punti di accesso della luce, comprese le aperture a murata per regalare una buona sensazione di spazio e allontanare la sensazione claustrofobica e scura che talvolta barche di queste dimensioni hanno. Con un saggio uso dei volumi disponibili, sfruttando anche lo spazio ricavato all'interno della consolle di guida, è stato possibile ricavare un bagno che per quanto compatto svolge egregiamente la sua funzione, compresa la possibilità di restare in un locale separato

La prova in acqua

Infine, come naviga questo walk around Jeanneau? Riassunto all'osso e per quanto ho potuto provare nelle acque increspate dalla tipica brezza termica pomeridiana della baia di Cannes, il Cap Camarat 7.5 WA naviga bene! Veloce quanto basta per una barca che di scafo non raggiunge neanche i sette metri, con una punta che si avvicina ai 40 nodi e con medie di crociera che stanno intorno ai 30 se si vuole macinare miglia o restare intorno ai 20 se si vuole limitare i consumi. In ogni caso rimane la piacevolezza della conduzione, le onde da mezzo metro si affrontano piacevolmente anche in prua e la barca anche grazie alla larghezza prodiera se non c'è vento rimane asciutta anche a prua. I cambi di direzione sono sicuri e piacevoli e la barca rimane stabile in acqua.

Il Cap Camarat 7.5 WA serie 3 è in vendita a partire da 71.720 euro iva inclusa che diventano poco meno di 105mila (sempre comprensivi di Iva) nel modello provato che provede da una richiesta di 

Dati Tecnici

Lunghezza fuori tutto:7.19 m / 23'7"
Lunghezza scafo:6.96 m / 22'10"
Larghezza scafo:2.52 m / 8'3"
Pescaggio zavorra standard :0.49 m / 1'7"
Peso:1480 kg / 3263 Lbs
Capacità carburante:280 l / 74 US gal
Capacità acqua:80 l / 21 US gal
Cabine:1
Motorizzazioni possibili:1x300 HP
Categoria:C9

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