Mondiale ORC 2026: la costiera attorno a Capri decide la terza giornata inshore

Sport

13/05/2026 - 20:50
advertising

Terza giornata di regate inshore per il Campionato del Mondo ORC 2026, in corso tra Napoli e Sorrento dal 7 al 14 maggio, con la tradizionale prova costiera attorno all’isola di Capri che ha aggiunto un ulteriore elemento di spettacolo e complessità alla settimana iridata.

Organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli, in sinergia con l’Offshore Racing Congress (ORC), e supportato da Rolex e Loro Piana, il Mondiale si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela internazionale.

La giornata ha visto lo svolgimento di una prova costiera tra le 19 e le 25 miglia nautiche, con due partenze separate: le Classi 0 e A più interne al Golfo, mentre le Classi B e C erano più esterne, davanti a Sorrento. Tutte le flotte hanno poi effettuato il giro dell’isola di Capri lasciandola a sinistra, prima di rientrare verso la Penisola Sorrentina.

Le condizioni meteo sono state variabili, con cielo coperto e temporali sparsi nella zona. Un acquazzone ha accompagnato le flotte poco prima della partenza, lasciando poi spazio a vento stabile intorno ai 10 nodi fino ai Faraglioni di Capri. Da lì, le Classi B e C hanno fatto rotta verso Sorrento passando da una boa al largo di Punta della Campanella, mentre le Classi 0 e A hanno proseguito verso una boa posizionata al largo dell’area marina protetta di Ieranto, prima di rientrare anch’esse attraverso il passaggio di Punta della Campanella.

La Classe 0, impegnata sul percorso più lungo di circa 25 miglia, ha visto due richiami generali prima della partenza effettiva. A imporsi è stata l’italiana Vudu di Mauro Gestri, seguita dal wallyrocket51 RocketNikka di Roberto Lacorte e dall’americana Final Final di Jon Desmond.

La classifica generale provvisoria, a una giornata dal termine, vede ancora al comando Summer Storm di Andrew Berdon, seguita da RocketNikka e dal vincitore odierno Vudu. Nella Classe A, il primo a completare il percorso è stato Ran dello svedese Niklas Zennström, seguito dall’italiana To Be di Giovanni Di Vincenzo e da Selene – Alifax di Massimo De Campo.

Ran guida anche la classifica generale dopo sei prove, con un margine significativo su Lisa R di Giovanni Di Vincenzo, mentre al terzo posto si conferma Selene – Alifax.

“È stata una giornata molto positiva per noi: abbiamo navigato bene dopo Capri e chiuso secondi, un risultato che ci porta al secondo posto anche in classifica generale” ha commentato Fabio De Simoni, trimmer di Lisa R, impegnata nella Classe A. “La bolina verso Capri è stata impegnativa, con 9-11 nodi e mare formato, ma scegliendo il lato sinistro del campo abbiamo guadagnato molto.

Il passaggio intorno all’isola è stato il momento più delicato, con onda e poco vento. Da lì in poi abbiamo gestito bene le vele, prima con il Code Zero e poi in poppa fino a Punta Campanella, con vento leggero, per poi chiudere con aria in aumento fino al traguardo”.

Nella Classe B, vittoria per Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato, con Matteo Savelli alla tattica, seguito dall’argentino Katara di Julian Somodi e dall’olandese Flying Dolphin Too di Willem Ellemet.

“È stata una regata molto difficile, con mare formato e onde incrociate che rendevano complicato anche solo governare la barca,” ha commentato Vincenzo Onorato, armatore e timoniere di Mascalzone Latino. “In queste condizioni credo che tutti siamo stati più o meno fortunati, ma la differenza l’ha fatta la tattica: Matteo Savelli ha fatto un ottimo lavoro, ha grande sensibilità ed esperienza. Per le regate di domani vedremo, sarà ancora tutto da giocare”.

In classifica generale provvisoria, il maltese Technonicol di Georgi Kolesnikov mantiene la leadership, seguito da Katara e Mascalzone Latino, tutti racchiusi in soli dieci punti.
Nella Classe C, il più veloce di giornata è stato Chisum di Andrea Castrucci, seguito da Robe da Mat di Luigi Buzzi e da B.Lex di Benedetta Iovane, per un podio interamente italiano.

“Una partenza molto complicata, con il vento calato proprio negli ultimi minuti prima del via,” ha commentato Peter Buhl, timoniere di Robe da Mat. “Poi, in prossimità di Capri la brezza è tornata e siamo riusciti a rientrare in gioco grazie ad un team molto solido e a buone scelte, soprattutto sul lato ovest dell’isola dove la configurazione delle vele ha fatto la differenza. Siamo soddisfatti, ma anche un po’ tesi perché la classifica è ancora aperta”.

“Questa barca è stata progettata specificamente per la Classe C ORC insieme a MAT Yachts e al designer Matteo Polli,” ha aggiunto lo skipper Joan Navarro Guiu, sempre di Robe da Mat.

“Abbiamo avuto poco tempo per prepararci, ma il lavoro fatto finora ci sta permettendo di essere competitivi ai vertici della flotta”.
Chisum è anche leader provvisorio della classe C, seguito da Lady Day 998 di Corrado Annis e da Sease di Franco e Giacomo Loro Piana.

Domani si disputeranno le ultime due prove a bastone, con partenza prevista alle ore 12:00. Le previsioni indicano vento in aumento tra i 12 e i 15 nodi, condizioni che potrebbero risultare decisive per l’assegnazione dei titoli mondiali.
Con lo svolgimento della prima prova inshore di domani sarà possibile scartare il risultato peggiore della serie, escluse la regata offshore e la regata costiera di oggi.

La regata è supportata da partner tra cui Rolex e Loro Piana, insieme a North Sails, Wally Yachts, Deloitte, Ferrarelle, Ottogas, Garmin, Banca Patrimoni Sella & C., Caffè Borbone e Azimut Investimenti.

advertising
PREVIOS POST
Sky acquisisce i diritti della 38esima America's Cup
NEXT POST
Si accendono i riflettori su Luna Rossa e la Preliminary Regatta Sardinia