'Vivere a Fumetti' di Davide Besana

'Vivere a Fumetti' di Davide Besana

Vivere a Fumetti: le storie disegnate di Davide Besana

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30/08/2022 - 13:13
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Si apre giovedì primo settembre la mostra antologica di Davide Besana, protagonista eclettico ironico e sarcastico dalle diverse sfaccettature creative. Illustratore, cartoonist, giornalista, scrittore, velista di talento, cuoco appassionato, pluridecorato uomo di comunicazione, milanese di nascita e lericino di adozione, si presenta alla Biblioteca Universitaria di Genova con centinaia di tavole, disegni e fumetti creati a china e con i suoi inseparabili acquarelli.

Un allestimento suggestivo al piano terra dell’antico palazzo genovese, complice il contrasto tra la sobrietà delle bacheche di stile ottocentesco che contengono le opere e le grandi riproduzioni colorate che rallegrano l’austero ambiente.

In esposizione centinaia di fumetti, ritratti di barche, diari di bordo, vignette, schizzi, appunti e i suoi manoscritti, piccoli capolavori composti da centinaia di tavole rilegate insieme e i poster di diversi libri che permettono, con un po’ di pazienza, di ammirare l’intero volume con un solo colpo d’occhio.

Davide Besana, che ama definirsi un fumettista solitario, pubblica i suoi primi disegni su ll Giornalone di Giovanni Gandini quando è ancora alle scuole medie, a soli 12 anni e, ancora minorenne, comincia a scrivere per il mensile Yachting Italiano che gli chiede di collaborare grazie alla sua enciclopedica conoscenza della vela e gli pubblica i primi disegni.

Passa poi a il Giornale della Vela e a vent’anni inizia l’importante collaborazione con l’anticonformista mensile Bolina: non patinato, in bianco e nero, anti-elitario, che in pochi anni diventa l’autorevole punto di riferimento di molti velisti che hanno apprezzato fin dal primo numero, nel 1985, l’autenticità delle storie di un profondo conoscitore di barche e velisti come Davide Besana, un artista che ha avuto un’infanzia culturalmente fortunata in una famiglia allargata, un acquario dove era normale cibarsi di editoria, politica, arte e fumetti.

Sua madre, la giornalista e scrittrice Silvia Giacomoni, sposò in seconde nozze Giorgio Bocca con cui Davide ha passato tutta la vita, ha mosso i primi passi in cucina imparando a fare le tagliatelle e si è appassionato allo sci di fondo. È stato “il Bocca”, soprannome familiare, a cedergli Midva, la barca di famiglia con cui hanno scorrazzato a lungo tra Lerici, la Sardegna e la Costa Azzurra.

Negli anni ’80 il termine Graphic Novel non è stato ancora coniato ma i servizi a fumetti con interviste, didattica, opinioni, sono sempre più apprezzati.

Nel 1991 esce la prima raccolta di fumetti, La Vela fa Schifo! ( Incontri nautici ) che si esaurisce rapidamente. A questa ne seguono altre pubblicate con Mondadori e Sperling & Kupfer ma il suo lavoro resta la comunicazione e al disegno può dedicare poche ore.

La svolta nel 2015 quando divorzia e decide di trasferirsi da Milano a Pugliola, borgo sul mare nel Golfo della Spezia, dove può disegnare a tempo pieno. Da un libro ogni tanto si passa a diversi libri l’anno. Lo stile cambia e acquista personalità. Nascono libri di vela, manuali e anche la biografia del grande Paul Elvstrom (Yachting Library) e il libro sulla storia dell’Isola Gallinara.

La clausura per il Covid 19 è un’occasione per lavorare di più e scrivere il suo primo libro di cucina, Prezzemolo e Vecchi Nervetti ( Edizioni Cinque Terre ) nato dalla richiesta di ricette degli amici imbranati chiusi a casa a mangiar scatolette.

Lavora sul territorio di adozione con diverse edizioni del Piccolo Portolano del Golfo, free press distribuito in 15.000 copie ai diportisti della zona spezzina dalla Guardia Costiera, collabora con quest’ultima per diverse campagne soprattutto rivolte all’ambiente. Collabora con Unesco per far conoscere il sito protetto di Portovenere e delle Cinque terre e con Enea per le tematiche ambientali locali.

Quest’anno ha intrapreso una navigazione di oltre duemila miglia in solitario, Cento Giorni nel Tirreno, nel corso della quale ha partecipato a regate, tenuto conferenze e insegnato i rudimenti della vela e del disegno ai ragazzi della Lega Navale e di Save The Children nei diversi approdi toccati.

L’ultimo evento di questo progetto si terrà proprio a Genova il 20 settembre: uscita in mare alla mattina con le imbarcazioni della Lega Navale di Sestri Ponente e lezione di disegno al pomeriggio a cento ragazzi di Save the Children di Genova e Milano nei locali della mostra, due giorni prima dell’apertura del Salone Nautico anche per ricordare che il mare può arricchirci anche se ricchi non siamo.

Il progetto Cento giorni nel Tirreno è patrocinato dai Comuni di Andora e Lerici, Federazione Italiana Vela, Lega Navale Italiana, Save the Children e realizzato con il supporto di Banks Sails Italia, Cetilar, Istituto Idrografico della Marina, Navionics, Osculati, Ormic, Rivelami, Ubi Maior Italia, Vennvind.

Orario di apertura: da martedì a venerdì 9.30-14,30; sabato, domenica e lunedì chiuso.

A partire dal 12 settembre: martedì e giovedì 8.30-18.30; mercoledì e venerdì 8.30-14.30; sabato, domenica e lunedì chiuso. Sabato 24 e domenica 25 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio e domenica 9 ottobre per l’iniziativa “Domeniche di carta” del Ministero della Cultura, aperture straordinarie con orario 14.30-18.30.

Iniziative in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di via Balbi 40 che si può visitare con ingresso libero dal 1° settembre al 18 ottobre 2022.

COOP Liguria è lo sponsor di “Vivere a fumetti”.

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