Al Custom 25 Team Idefix

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Il fisherman la barca da diporto disegnata per la pesca sportiva #2

Barca a motore

16/04/2020 - 18:35

Il fisherman, la barca/strumento da pesca

Dopo aver preso in analisi le varie tipologie di fisherman - qui puoi leggere la prima parte dell'articolo sui fisherman - torniamo sull'argomento barche per gli appassionati della pesca sportiva, scrivendo di quelle che a grandi linee sono le caratteristiche che fanno di una barca un fisherman: il pozzetto, gli accessori e anche le motorizzazioni che vengono solitamente scelte e perché sui vari tipi di barche da pesca.

Il pozzetto del fisherman

La caratteristica principale di una barca per la pesca è l'ampiezza del pozzetto. L'azione di pesca si svolge prevalentemente in quest'area nella quale è necessario muoversi liberamente, senza fare lo slalom tra seggiole, serbatoi e dislivelli di pagliolo.

A questo fine sono infatti preferite le barche che hanno una superficie ampia, senza impedimenti e di forma regolare. Sono d'intralcio anzi pericolose, per esempio, le cerniere sporgenti dei gavoni, alle quali si può sbattere con i piedi scalzi durante la stagione estiva.

Le murate interne devono avere un'altezza che permetta di poggiare le ginocchia, si considera valida dai 60 agli 80 cm, preferibilmente con la parte interna superiore imbottita. L'altezza delle murate esterne del pozzetto deve consentire di poter arrivare agevolmente in acqua con le mani sporgendosi dalla murata per guadinare o raffiare le prede.

Il capo di banda (la parte più alta delle murate nel pozzetto) deve avere una larghezza sufficiente per l'installazione dei portacanna e possibilmente deve permettere di essere usato come piano di seduta, durante la pesca. La parte interna delle murate, dovrebbe poter ospitare gli alloggi orizzontali, dove inserire canne e raffi.

Le bitte, i passacavi e i tientibene devono essere incassati o a scomparsa, ma nell'impossibilità è preferibile siano in punti dove non diano fastidio alle lenze o ai pescatori.

Accessori da fisherman

La lista degli accessori di un fisherman è sicuramente fra le più lunghe, in parte presenti a bordo come dotazione standard o altrimenti richiedibili secondo il tipo di pesca che si vuole praticare oppure in base a gusti o necessità dell’angler.

Oltre ai citati portacanna da azione, a volte orientabili, e da riposo, fissi, facciamo una breve lista degli accessori più diffusi: le vasche per il vivo, dove i pesci che vengono utilizzati come esche, sono mantenuti in vita da sistemi di ricambio dell’acqua;

le vasche per il pescato, generalmente coibentate per poter mantenere le catture al fresco;

stipetti e mobili “bait prep”, dove vengono conservati accessori e attrezzi che consentono la preparazione delle esche

tuna door, portelli collocati nello specchio di poppa che una volta aperti facilitano l’imbarco di grandi prede;

T-Top, Bimini Top, Soft To ovvero tutti quei tipi di tettucci con le relative strutture di sostegno, che servono a proteggere il posto di pilotaggio nelle imbarcazioni con guida esterna;

porta outrigger, detti anche divergenti poiché servono a far divergere, ad allontanare fra loro e anche rispetto alla barca, le lenze;

sedia da combattimento, una poltrona fissata sul pagliolo, regolabile e attrezzata per imbragare il pescatore e la sua canna, in modo che questa sia brandeggiabile durante la pesca per favorire il recupero della preda;

tuna tower, letteralmente la torre del tonno, è un accessorio composto da tralicci di alluminio, che svetta nettamente sopra il fly dell’imbarcazione - solitamente è ad appannaggio dei fisherman più grandi, i convertible - utilizzato per avere una visibilità migliore quando si cercano mangianze e pesci in lontananza.

A questi vanno poi aggiunti gli accessori elettronici, anch’essi indispensabili per che va a pesca sul serio, a partire dall’ecoscandaglio o fishfinder, ma anche gps con plotter cartografico, radar e radio vhf, necessaria quando si pratica la pesca d’altura.

Le motorizzazioni dei fisherman

Per quanto riguarda la scelta del propulsore, si potrebbe entrare in una polemica senza via d'uscita, quindi limitiamoci a considerare i pro e i contro.

L'entrobordo diesel offre discreta velocità, costi di gestione molto bassi ed elica e timone sotto la carena, cosa molto importante pescando di poppa. Di contro ha un costo iniziale più alto, non è molto maneggevole in manovra, vibra ed è più rumoroso rispetto alle altre motorizzazioni. Nella maggioranza degli entrobordo in commercio è possibile l'installazione delle trolling vale (riduttori di giri che, agendo sull'invertitore, consentono all'imbarcazione di ridurre la velocità minima), con costi ridotti.

L'entrofuoribordo sia benzina che diesel, penalizza il pozzetto a meno che non sia installato sotto il pagliolo, e inoltre ha il piede che non permette di pescare liberamente di poppa e necessita di una manutenzione notevole. Di buono ha le alte prestazioni e permette una grande manovrabilità della barca. Non permette di essere accoppiato con una barra a un fuoribordo di rispetto.

I fuoribordo sono molto apprezzati per le alte prestazioni, anche se hanno dei consumi elevati, sono molto veloci e facilmente gestibili sia come manutenzione sia quando, pescando, la lenza dovesse impigliarsi nell'elica. Molti dei fisherman di costruzione o d’ispirazione statunitensi, sono spinti da motorizzazioni fuoribordo multiple, doppia, tripla, addirittura quadrupla sugli scafi più grandi.

Nei fisherman fuoribordo, per abbattere i costi di carburante nelle battute di pesca, ma anche per avere la possibilità di procedere a velocità di traina molto basse senza stressare la meccanica dei grandi motori, facendoli lavorare per ore al minimo, spesso sullo sullo specchio di poppa di un fisherman o su apposita staffa, viene installato anche un piccolo fuoribordo, da utilizzare anche come propulsore di rispetto.

Considerazioni

La scelta della barca da pesca, deve essere ponderata in considerazione di alcuni presupposti molto importanti. Il principale è il tempo di utilizzo dell'imbarcazione. Se s'intende usare la barca tutto l'anno, bisogna considerare i mesi freddi e i mesi caldi, di conseguenza bisogna pensare a un riparo per il freddo e a uno per il sole estivo. Se le ore di utilizzo sono molte è preferibile orientarsi su una motorizzazione diesel, mentre se si prevede di utilizzare l'imbarcazione soltanto d'estate, è inutile sobbarcarsi di una spesa iniziale maggiore per non averne benefici di risparmio nel tempo.

Come impatto iniziale è importante avere delle qualità d'impostazione della barca, tutto l'equipaggiamento specifico può essere installato in seguito, ma è basilare non scegliere una barca che non potrà essere personalizzata e attrezzata per le proprie esigenze. Una caratteristica importantissima per una barca da pesca, è la stabilità. La barca dovrà sopportare ore e ore di andature lente, spesso con mare o vento, e dovrà garantire la direzione impostagli dallo skipper; oppure, pescando in drifting, dovrà avere una rollata accettabile, per non trasformare ogni uscita in una prova di abilità per rimanere in piedi.

In barche molto piccole o leggere, spesso ciò è impossibile, ma orientandosi su imbarcazioni di un certo livello, bisognerà considerare la profondità della V prodiera e le parti esposte al vento. Maggiore sarà la stabilità, minori inconvenienti si dovranno affrontare pescando con più lenze o con zavorre pesanti, dato che le variazioni improvvise di traiettoria, possono far intrecciare le lenze o mandarle sul fondo per perdita di velocità.

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