America’s Cup, Barcellona dichiara di essere la sede prescelta

Sport

29/03/2022 - 12:57
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I rumors che Barcellona sarebbe stata la sede della 37^ America’s Cup si rincorrevano da giorni e ieri sera, lunedì 28 marzo, la sindaca di Barcellona ha annunciato che la prossima edizione si terrà nella capitale catalana nel 2024. In un video pubblicato lunedì su Facebook, la sindaca Ada Colau ha affermato che Barcellona è stata scelta come città ospitante per la 37^ edizione della Coppa. La dichiarazione di Colau è arrivata prima dell’annuncio ufficiale da parte del Defender dell’America's Cup, il Royal New New Zealand Yacht Squadron anche se, nei fatti il detentore è Team New Zealand. Dopo aver difeso con successo la Coppa ad Auckland nel marzo 2021 contro Luna Rossa, Team New Zealand ha evidenziato la necessità di finanziarsi con i diritti di ospitalità, televisivi e di marketing della 37^ America’s Cup, forzando il governo neozelandese a coprire con maggiori risorse economiche e la difesa. La premier neozelandese non era andata oltre una cifra ritenuta la massima accettabile per il contribuente neozelandese, ma insufficiente per il CEO di Team New Zealand, Grant Dalton.

Barcellona è emersa come la sede più probabile quando la città irlandese di Cork ha ritirato la sua offerta ieri sera, lunedì 28.  “Un evento del calibro dell'America's Cup porta con sé un’aspettativa al più alto livello", ha affermato in una nota il Dipartimento del Turismo e dello Sport irlandese. "Il breve lasso di tempo disponibile prima della 37^ edizione avrebbe comportato il rischio di non essere altezza delle aspettative". In realtà il governo irlandese è stato sconsigliato nel fare l’investimento che porterebbe una serie di incertezze sull’effettivo ritorno economico soprattutto nel periodo difficile che stiamo vivendo, al netto delle tempistiche richieste per l’adeguamento del porto di Cork alle necessità dei team partecipanti.

Il ritiro di Cork ha lasciato campo aperto alla Spagna, con Malaga e Barcellona. Tuttavia pare che il governo di Madrid abbia intimato a Malaga di non insistere con la sua candidatura e abbia fatto convergere gli investimenti per rilanciare Barcellona come città trainante dopo la crisi del Covid e quella, tutta da valutare, determinata dagli sviluppi della guerra in Ucraina. Non sappiamo quanto abbia contato nella scelta anche la mossa politica per placare gli animi indipendentisti che sono sempre ben presenti in Catalogna e a Barcellona in particolare.

 "Oggi Barcellona celebra grande e buona novità - ​​ha dichiarato Colau - la nostra città ospiterà nel 2024 l'America's Cup, la più antica competizione sportiva al mondo e una delle più importanti per impatto economico e mediatico. "Si tratta di una competizione in cui, al di là dei giorni della manifestazione, le squadre partecipanti fanno grandi investimenti in innovazione e, quindi, ha un impatto economico sostenuto durante i due anni precedenti la regata".

 Nel riportare questa notizia, il corrispondente da Welligton del Miami Herald, aggiunge che Team New Zealand è stato minacciato di azioni legali da Sir Edmund Thomas, un giudice in pensione della Corte Suprema della Nuova Zelanda, che intente promuovere una causa se Team New Zealand tenterà di portare la difesa della Coppa all'estero. “Credo che la difesa della Coppa dovrebbe avvenire in Nuova Zelanda. L'interesse pubblico ne è coinvolto e vorrei promuovere l'interesse pubblico", ha detto Thomas in una lettera a Hayden Porter, amministratore delegato del Royal New Zealand Yacht Squadron. Nel 1985, Thomas ottenne un'ingiunzione che ha impedito un tour in Sudafrica degli All Blacks di rugby a causa del sistema di apartheid allora vigente. Di certo i neozelandesi non la prenderanno bene, la Coppa è molto sentita, anche se non più come in passato, la yachting industry della Nuova Zelanda deve parte del suo successo proprio all’America’s Cup e, più in generale, la difesa della 36^ AC era stata finanziata anche con i contributi pubblici nell’idea di mantenere a Auckland l’evento.

In attesa dell’ufficialità dagli antipodi, restano da definire le date, poiché nel 2024 ci saranno le Olimpiadi. Esclusa una concomitanza tra i due eventi, sarà prima o dopo i Giochi?

 Giuliano Luzzatto

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