Youth e Women’s America’s Cup: Argo Challenge esclusa, il Protocollo non è modificabile
Il sogno si è infranto prima di cominciare, e dire che questa pareva essere la volta buona.
La sfida inclusiva Argo Challenge lanciata dallo Yacht Club Gaeta non potrà partecipare alla Youth e alla Women’s America’s Cup previste nel ciclo della 38ª America’s Cup. La candidatura del team guidato da Antonio Spinelli si è infatti dovuta arrendere di fronte alla mancata approvazione della modifica al Protocollo necessaria per consentire l’ingresso del progetto nelle regate su AC40: due dei team concorrenti hanno esercitato il proprio diritto di opposizione impedendo l’unanimità richiesta.
“Ringraziamo il Defender e il Challenger of Record e accettiamo serenamente la decisione presa. Ma Argo continua”, ha dichiarato a PressMare Antonio Spinelli, fondatore del progetto.
Da parte degli organizzatori da noi contattati questa è la posizione ufficiale: “"L'America's Cup Partnership sostiene il parasailing e in particolare il ripristino della vela nelle Paralimpiadi. Sappiamo quanto la partecipazione e il coinvolgimento nello sport siano positivi per tutte le persone, comprese le persone con disabilità e stiamo valutando un potenziale loro coinvolgimento futuro nell'America's Cup". Il riferimento è all’impegno di World Sailing, la federvela mondiale per il ritorno della vela, esclusa dopo i Giochi di Rio 2016, nel calendario paralimpico, supportata in questo da molte personalità tra cui Grant Dalton, CEO di Team New Zealand.
Il progetto Argo Challenge nasce nel 2006, quando fu presentato da Spinelli durante i Giochi Paralimpici di Torino, con l’obiettivo dichiarato di portare un equipaggio internazionale composto da velisti con disabilità a competere nella Coppa America contro i team tradizionali. Fin dall’inizio l’iniziativa ha voluto dimostrare che le barriere nello sport possono essere superate grazie alla tecnologia, alla preparazione e al lavoro di squadra. Nel corso degli anni Argo ha partecipato a diverse iniziative sportive e mediatiche, ottenendo visibilità internazionale e il sostegno di numerose istituzioni. Tra i momenti simbolici del progetto figura la vittoria con equipaggio misto di velisti normodotati e disabili a Les Voiles de Saint‑Tropez con French Kiss, il 12 Metri S.I. che aveva preso parte all’America’s Cup di Perth nel 1987 (quando lo Yacht Club Costa Smeralda fu Challenger of Record dopo il gran debutto l’edizione precedente con Azzurra).
Nel progetto Argo è coinvolto fin dall’inizio anche il brasiliano Lars Grael, fratello di Torben e leggenda della vela olimpica sudamericana. Nel 1998 Grael perse una gamba in un incidente provocato da un motoscafo condotto da un ubriaco che colpì la sua imbarcazione durante una regata, ma tornò poi a competere e vincere ai massimi livelli della vela internazionale nella classe Star.
Già nel 2008 Argo Challenge fu ammessa come Challenger per la 33^ America's Cup, rappresentando il Club Nautico Gaeta e attirando grande attenzione mediatica internazionale, ma quell’edizione fu risolta dalla Deed of Gift race tra Alinghi ed Oracle con i maxi multiscafi.
Oggi, le tecnologie degli AC40 foiling (sono le barche One Design molto più semplificate rispetto agli AC75) colmano il gap fisico rendendo le regate collaterali alla Coppa accessibili anche ai velisti con disabilità, che possono competere al medesimo livello. L’attuale compagine riunisce alcuni dei più importanti protagonisti della vela paralimpica e oceanica. Tra questi la britannica Helena Lucas, oro paralimpico nel 2.4mR ai Giochi di Londra 2012 e bronzo a Rio 2016, prima donna a conquistare un titolo paralimpico individuale nella vela. Accanto a lei il francese Damien Seguin, uno dei velisti paralimpici più titolati di sempre: due ori ai Giochi (Atene 2004 e Rio 2016) e un argento a Pechino 2008 nella classe 2.4mR, oltre a numerosi titoli mondiali nella stessa disciplina e alla doppia partecipazione al Vendée Globe in solitario attorno al mondo. Nel 2021 “Capitan Uncino” (è nato senza la mano sinistra) ha concluso con un incredibile 7° posto, nel 2025 al 15° con una barca non più competitiva.
La squadra comprende altri velisti di alto profilo provenienti dal mondo paralimpico e internazionale, tra cui lo spagnolo Rafa Andarias, lo svedese Fia Fielddhall, l’italiano Antonio Squizzato – campione del mondo 2.4mR – e la giovane velista italiana Alessandra Franchi.
Nonostante lo stop alla partecipazione alle regate collaterali della Coppa, il progetto Argo Challenge proseguirà la propria attività sportiva e di promozione della vela inclusiva, in particolare Argo Challenge continuerà a perseguire il sogno di approdare in America’s Cup.
Giuliano Luzzatto
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