Giovanna Vitelli nominata presidente di Altagamma per il triennio 2026-2029
Giovanna Vitelli è stata nominata nuova presidente di Fondazione Altagamma per il triennio 2026-2029. La decisione è stata approvata dall’assemblea dei soci della fondazione, che ha contestualmente rinnovato il Consiglio di Amministrazione. Vitelli, attuale presidente di Azimut/Benetti Group, già vicepresidente di Altagamma con delega allo yachting negli ultimi tre anni, succede a Matteo Lunelli, presidente e CEO di Ferrari Trento, al termine di due mandati caratterizzati dal rafforzamento del posizionamento internazionale della fondazione e da numerose iniziative legate alla sostenibilità e alla promozione del Made in Italy. La nuova presidente guida Azimut/Benetti Group, gruppo leader mondiale nella produzione di yacht oltre i 24 metri e primo produttore globale privato di superyacht da oltre 26 anni. Il gruppo opera con cinque cantieri in Italia e uno in Brasile, impiega circa 2.500 dipendenti diretti ed è presente in oltre 80 Paesi con 138 showroom. Negli ultimi cinque anni ha raddoppiato il fatturato raggiungendo 1,5 miliardi di euro di ricavi e dispone di un portafoglio ordini esteso fino al 2029.
Nel suo primo intervento da presidente, Giovanna Vitelli ha sottolineato il ruolo dell’industria high-end italiana come motore economico, sociale e culturale del Paese, evidenziando l’importanza della tutela delle competenze manifatturiere e dei mestieri specializzati alla base dell’eccellenza italiana. “L’industria dell’alto di gamma merita di essere riconosciuta come forza trainante per il nostro Paese”, ha dichiarato Vitelli, spiegando che le prime evidenze di uno studio sviluppato con SDA Bocconi mostrano come le aziende del comparto contribuiscano alla crescita del PIL tre volte più della media nazionale, assumano cinque volte più personale e paghino mediamente imposte 300 volte superiori rispetto all’azienda italiana media.
Il nuovo piano triennale di Altagamma si svilupperà su tre direttrici principali: valorizzazione dell’eccellenza italiana, sostegno alle professioni del Made in Italy e sviluppo internazionale del comparto. Tra gli obiettivi indicati figurano la promozione della cultura del “saper fare” italiano, il rafforzamento dei percorsi tecnico-professionali e delle academy aziendali, oltre alla crescita delle relazioni internazionali nei mercati strategici. Particolare attenzione sarà dedicata al tema della formazione e del ricambio generazionale. Secondo i dati citati nel documento, entro il 2028 le filiere dell’alto di gamma avranno bisogno di circa 276.000 nuovi profili manifatturieri specializzati, mentre circa il 50% delle aziende potrebbe incontrare difficoltà nel reperire le competenze richieste.

Nel quadro di mercato delineato da Altagamma, il comparto globale del lusso sta attraversando una fase di trasformazione influenzata da tensioni geopolitiche, guerre e instabilità internazionale. Tuttavia, il settore experiential luxury continua a mostrare dinamiche positive, con crescita del 9% per yacht e jet privati. Il nuovo Consiglio di Amministrazione della fondazione registra inoltre un aumento della presenza femminile e delle nuove generazioni imprenditoriali, con nove donne su venticinque membri del board, pari al 36% del totale.
Fondata nel 1992, ricordiamo che l’associazione Altagamma riunisce 126 marchi italiani dell’industria culturale e creativa di alta gamma nei settori moda, design, gioielleria, food & beverage, hospitality, motori e yachting. Secondo i dati della fondazione, il comparto rappresenta in Italia un’industria da oltre 140 miliardi di euro, pari al 7,4% del PIL nazionale.
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