In Laser da Desenzano a Riva del Garda e ritorno

Sport

04/07/2026 - 20:22

Dal 2020 si chiama ILCA, ma per chi ha sessant'anni – e anche qualcuno in meno – il suo nome è Laser e probabilmente continuerà a chiamarlo così, in barba alle acrobazie politiche di World Sailing. Barca olimpica dal 1976, il Laser nacque per il tempo libero: leggero, trasportabile sul tetto di un'automobile, armabile direttamente sulla spiaggia. Doti di semplicità che non hanno mai nascosto il suo carattere sportivo, fatto di equilibrio, sensibilità e fatica. È forse anche per questo che continua ad affascinare velisti capaci di trasformarlo in compagno di navigazioni tutt'altro che ordinarie, come ha appena fatto Raffaello Porro, nato a Torino 60 anni fa, grande appassionato di vela e socio della Lega Navale Italiana di Desenzano del Garda.

Porro ha infatti completato una navigazione in solitario da Desenzano a Riva del Garda e ritorno, percorrendo quasi 70 miglia senza assistenza in acqua e senza scali intermedi, a bordo del suo Laser Standard “Sessanta Ruggenti”. Un'impresa conclusa in complessive 17 ore e 40 minuti di navigazione distribuite su due giornate.  La partenza è avvenuta alle 5:35 del 30 giugno dalla sede della Lega Navale di Desenzano. Per oltre dieci ore Porro ha risalito il Garda di bolina, affrontando un Peler che nelle prime ore della mattina ha raggiunto raffiche di circa 30 nodi. Soltanto nelle ultime tre miglia è entrata l'Ora da sud, consentendo a Raffaello un bordo dritto verso lo scivolo della Fraglia Vela Riva, raggiunto alle 17:05 dopo 11 ore e 30 minuti di navigazione ininterrotta.  Dopo la sosta notturna, il ritorno è iniziato alle 5:05 del mattino successivo. Questa volta il Peler ha spinto il Laser in poppa con punte di velocità di 12 nodi. Dopo aver cercato il vento migliore verso Punta San Vigilio, Porro ha fatto rotta su Desenzano, dove è arrivato alle 11:15, completando la seconda tratta in 6 ore e 10 minuti.

 

Per affrontare la traversata aveva ridotto al minimo l'equipaggiamento: tre litri d'acqua, bevande energetiche, barrette, due mele e due sacche stagne, una per viveri e materiali di bordo, l'altra con il necessario per la sosta a terra. A bordo erano presenti anche telefono cellulare e radio VHF, che hanno consentito un costante contatto con i responsabili della Lega Navale di Desenzano e della Fraglia Vela Riva durante tutta la navigazione.

Ad accoglierlo al rientro c'erano i dirigenti della Lega Navale Domenico Foschini, Daniele Manzini, Ruggero Sottoriva e Maurizio De Felice, insieme agli istruttori della sezione e a oltre trenta bambini impegnati nel Grest estivo del circolo. Dopo la tradizionale foto ricordo, Porro ha raccontato ai giovani allievi la preparazione, le difficoltà e le emozioni dell'impresa.

“Ringrazio la Lega Navale di Desenzano e la Fraglia Vela Riva per avermi aiutato nell'organizzazione dell'impresa. Per navigazioni di questo tipo occorrono non solo preparazione tecnica e fisica, ma anche concentrazione e tenacia, equipaggiamento idoneo e un pizzico di fortuna, affinché il vento non ti abbandoni. Partire da Riva del Garda con la luna piena, nel silenzio, e vedere davanti a me aprirsi il lago deserto è stata una grande emozione. La grande poppa verso sud è stata una passeggiata rispetto alle dieci ore di bolina del giorno prima. Ma la sorpresa più bella è stato l'entusiasmo dei bambini della Lega che mi hanno assalito con mille domande. Chissà, magari un giorno uno di loro farà come me”.

Anche Domenico Foschini, dirigente della Lega Navale di Desenzano e consigliere federale FIV, ha sottolineato il significato dell'iniziativa:

«Quella compiuta dal nostro socio Raffaello è stata una bellissima prova, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano e caratteriale. Devo ammettere che, all'inizio, ero un po' scettico. Tuttavia, conoscendo le sue capacità veliche e tecniche dimostrate nelle numerose uscite svolte presso la nostra base, abbiamo deciso di sostenerlo in questa sfida. Ci siamo attivati per garantirgli un punto di riferimento all'arrivo presso la Fraglia Vela Riva e lo abbiamo seguito costantemente monitorando la sua posizione durante tutta la navigazione. Il successo di questa impresa rappresenta una splendida immagine per lo sport della vela e per il nostro territorio, valorizzando l'intero Lago di Garda e la collaborazione tra due importanti realtà quali la Lega Navale e la Fraglia Vela Riva».

La traversata sul Garda si inserisce nel progetto personale Sessanta Ruggenti, nato in occasione del sessantesimo compleanno di Porro. L'iniziativa raccoglie una serie di sfide sportive accomunate dall'idea di vivere il mare e la vela come strumenti di scoperta e crescita personale. Secondo quanto illustrato dall'autore del progetto, ad aprile Porro ha già percorso circa 1.800 miglia da Porto a Marsiglia su un trimarano Neel 52, il prossimo 24 luglio attraverserà a nuoto lo Stretto di Messina e, prima della fine dell'estate, punta a completare anche la navigazione in Laser tra Loano e Montecarlo, una tratta di circa 47 miglia.

Giuliano Luzzatto

 

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