©Pressmare.it

©Pressmare.it

Incendio nel cantiere Maxi Dolphin, “Ripartiamo subito, non ci fermiamo”

Servizio

25/08/2026 - 14:50
advertising

“Il fuoco ci ha fermato ed è un dolore immenso, ma ripartiamo subito in un altro sito, sia per le barche a motore sia per quelle a vela. Non ci fermiamo”. Sono le parole rilasciate a Pressmare da Luca Botter, amministratore delegato di Maxi Dolphin, dopo il grave incendio che nella tarda serata di lunedì 24 agosto ha distrutto uno dei capannoni del cantiere di Erbusco, in Franciacorta. Le fiamme, divampate intorno alle 22 nello stabilimento di via Gandhi, hanno richiesto un lungo intervento dei Vigili del fuoco, proseguito per tutta la notte. Sul posto hanno operato una ventina di squadre provenienti da Brescia, con il supporto dei comandi di Bergamo e Mantova. Il lavoro dei soccorritori ha permesso di circoscrivere l’incendio all’edificio nel quale si era sviluppato, evitando che raggiungesse il capannone adiacente. Dopo lo spegnimento degli ultimi focolai sono iniziate le operazioni di rimozione del materiale bruciato, bonifica e messa in sicurezza dell’area.

In una situazione che ha provocato danni serissimi, non risultano per fortuna persone coinvolte né ferite. I tecnici di Arpa Lombardia sono intervenuti per effettuare i controlli ambientali, mentre le cause dell’incendio dovranno essere accertate. Botter ci ha confermato la completa distruzione del capannone e delle tre imbarcazioni che si trovavano al suo interno: un MD80, un MD75 e un MD51 Power. L’MD80 era ormai prossimo a lasciare Erbusco: la partenza per Marina di Ravenna era prevista alla fine di settembre.

Le immagini mostrano quanto sia stato violento il rogo, che ha interessato una realtà ben conosciuta e apprezzata nel settore nautico italiano. Fondato nel 1987 dall’imprenditore e appassionato velista Cav. Vittorio Moretti, Maxi Dolphin ha costruito a Erbusco imbarcazioni a vela e a motore caratterizzate da un contenuto artigianale e tecnologico particolarmente elevato. La prima fu il maxi yacht Carmen di Bellavista, progettato da Bruce Farr. Nei quasi quarant’anni successivi il cantiere ha lavorato sui disegni di Germán Frers, Luca Brenta, Guillaume Verdier, Mark Mills, Bill Tripp, Botin & Partners e Alejandro Bottino, dalla cui matita è uscito il 58 piedi che Pressmare ha presentato nelle fasi finale di allestimento proprio all'interno del cantiere.

L'MD 58 poco prima di lasciare il cantiere di Erbusco ©Pressmare.it

Tra le realizzazioni più conosciute figurano Viriella, Nomad IV, Karma e numerosi modelli semicustom, oltre ai diffusi monotipo Dolphin 81. Alle maestranze di Erbusco fu affidato anche il restauro conservativo a fini espositivi di Azzurra, il 12 Metri S.I. che nel 1983 portò per la prima volta i colori italiani in America’s Cup e che oggi è esposto permanentemente davanti alla sede dello Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo.

Dal 2016 il marchio è di proprietà di MD Technologies, guidata da Luca Botter, presente in Maxi Dolphin fin dalla fondazione. Il cantiere disponeva a Erbusco di oltre 2.700 metri quadrati coperti e di attrezzature dedicate alla lavorazione dei materiali compositi, compreso un forno lungo 40 metri.

Il team di Maxi Dolphin. In centro Luca Botter ©Maxi Dolphin

In questo momento il pensiero va soprattutto alle persone che lavorano in Maxi Dolphin, alle maestranze e alle loro famiglie. Pressmare esprime la propria vicinanza a tutto il cantiere e l’augurio che il trasferimento dell’attività possa concretizzarsi rapidamente, dando seguito alla volontà di ripartire espressa da Luca Botter. Una storia costruita in quasi quattro decenni merita di continuare.

Giuliano Luzzatto

©PressMare - riproduzione riservata

PREVIOS POST
Da domani al via il XVII Campionato Interprovinciale per velisti con disabilità