Confindustria Nautica rilancia la rete dei saloni patrocinati: più coordinamento e azioni commerciali comuni
Confindustria Nautica rilancia la rete dei saloni nautici patrocinati: più coordinamento e azioni comuni
GENOVA – Non soltanto una rete di manifestazioni distribuite sul territorio, ma un sistema maggiormente coordinato, capace di accompagnare le imprese durante l’anno e di creare occasioni commerciali concrete. È questo il tema emerso dalla conferenza stampa dedicata al calendario e ai programmi dei saloni nautici patrocinati da Confindustria Nautica, tenutasi oggi, 4 ottobre, nell’ambito del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova.
Ad aprire i lavori è stato Marco Monsurrò, vicepresidente di Confindustria Nautica, partendo da una considerazione sul ruolo che le fiere continuano ad avere nel mercato nautico: sono il luogo nel quale la domanda diventa concreta e, molto spesso, matura la decisione d’acquisto. Una funzione che assegna agli eventi distribuiti sul territorio un ruolo complementare rispetto a Genova, indicata come hub principale del sistema. Monsurrò ha inoltre parlato per l’edizione in corso del Salone di Genova di un anno di “assoluto record” in termini di partecipazione, giudicando positivamente anche lo spostamento delle date.
Proprio dal rapporto fra Genova e gli altri saloni è arrivato uno dei passaggi più significativi dell’incontro. Confindustria Nautica intende andare oltre la promozione e la visibilità degli eventi patrocinati, lavorando alla costruzione di azioni commerciali congiunte, anche per favorire la presenza nei diversi saloni di espositori che partecipano alla manifestazione genovese. Monsurrò ha riconosciuto che nell’ultimo anno questo coordinamento non si è sviluppato nella misura auspicata e lo ha indicato come uno degli obiettivi sui quali lavorare.

Un’impostazione che ha trovato sostanziale condivisione negli interventi successivi, pur facendo emergere anche richieste precise da parte degli organizzatori: maggiore coordinamento delle date, continuità della collaborazione durante l’anno e un sostegno più concreto alle attività commerciali. Nel corso del confronto è stata inoltre messa in discussione la definizione di “saloni territoriali”, considerata da alcuni organizzatori potenzialmente riduttiva rispetto alla dimensione ormai raggiunta dalle manifestazioni. Da qui la proposta di utilizzare la definizione “saloni patrocinati”, sulla quale Monsurrò si è impegnato a portare la riflessione al tavolo di presidenza di Confindustria Nautica.
I primi a intervenire sono stati Andrea Ciulla e Ignazio Artese per Sicily, manifestazione giunta alla nona edizione e in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 a Castellammare del Golfo. Il format, nato a Palermo e successivamente diventato itinerante, considera il porto come porta di accesso al territorio e affianca all’esposizione di imbarcazioni attività dedicate a portualità, turismo nautico, innovazione, digitalizzazione e formazione professionale. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere tecnici, operatori, artigiani e giovani, rafforzando al tempo stesso la relazione fra industria nautica e territorio.
Angelo Colombo ha quindi illustrato l’evoluzione della Fiera Nautica di Sardegna, arrivata alla sesta edizione. L’appuntamento cambia sia periodo sia sede: dal tradizionale ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio passa al 29 maggio-6 giugno, trasferendosi da Porto Rotondo alla Darsena Vecchia di Olbia. Una scelta legata alla crescita dimensionale delle imbarcazioni esposte, alle esigenze degli operatori del charter e della filiera turistica e alla volontà di dare maggiore spazio a formazione, sicurezza e ricerca, anche in relazione alla presenza a Olbia della facoltà di Ingegneria Navale. La manifestazione punta inoltre ad assumere sempre più il ruolo di vetrina internazionale dell’industria nautica sarda, affiancando al salone un progetto di “porte aperte” nei cantieri e visite dedicate anche alla stampa internazionale.
Per Boat Days di Civitavecchia, Luciano De Fermo ha annunciato l’ampliamento degli spazi espositivi e soprattutto l’apertura della nuova area Marina Yachting, che consentirà l’esposizione in acqua e le prove in mare di imbarcazioni oltre i 30 piedi. L’evento, alla sesta edizione, occuperà Piazza della Vita e l’area del Forte Michelangelo, rafforzando il collegamento con la città. Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza in mare e agli sport acquatici.
Di crescita dimensionale ha parlato anche Alessandro Lanzafame, organizzatore di Nauta a Catania, che nel marzo 2027 raggiungerà la venticinquesima edizione. Il salone passerà da due a tre padiglioni, superando i 40.000 metri quadrati di esposizione a terra, mentre una modifica strutturale all’ingresso di Sicilia Fiere consentirà di portare all’interno imbarcazioni fino a 50 piedi, contro i 45 dell’edizione precedente, e anche unità a vela. Lanzafame ha sottolineato inoltre come la composizione degli espositori sia cambiata, arrivando al 70% di cantieri presenti direttamente e al 30% di concessionari, e ha chiesto che la rete costruita con Confindustria Nautica diventi più operativa durante l’intero anno. L’edizione 2027 si svolgerà nei due weekend 12-14 e 19-21 marzo.
Il tema del coordinamento è stato ripreso con particolare forza da Giuseppe Meo dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, in programma al Marina di Brindisi dal 22 al 26 ottobre. Meo ha evidenziato le difficoltà determinate dalla vicinanza fra alcuni appuntamenti e soprattutto il maggiore peso logistico sostenuto dalle aziende del Mezzogiorno per partecipare alle manifestazioni del Nord. A Brindisi debutterà inoltre il Forum delle imprese del Mezzogiorno d’Italia, già presentato alla Camera dei Deputati, che porterà al centro del confronto temi quali portualità turistica, competenze, innovazione e internazionalizzazione.
Gianluca Napoli ha presentato quindi la nona edizione del Salerno Boat Show, in programma dal 6 all’11 novembre a Marina d’Arechi. L’edizione precedente aveva registrato circa 250 imbarcazioni, 120 espositori, oltre 120 marchi e circa 45.000 visitatori. Per il nuovo appuntamento è prevista la presenza di unità fino a 80-90 piedi. Il modello resta quello di un evento capace non soltanto di mettere in relazione domanda e offerta, ma anche di avvicinare alla nautica persone che ancora non appartengono direttamente al mondo del diporto, sfruttando il waterfront, la ristorazione e le attività del marina.
A chiudere la presentazione dei singoli eventi è stato Bruno Santori per Sottocosta, in programma al Marina di Pescara dal 23 al 25 aprile 2027. La manifestazione concentra la propria offerta su un bacino che comprende Abruzzo, Marche, nord della Puglia e parte del Lazio e su un segmento che, secondo quanto spiegato da Santori, rappresenta circa il 75% del naviglio presente nell’area. La collocazione immediatamente precedente alla stagione estiva è funzionale anche alle decisioni d’acquisto relative ad accessori e abbigliamento nautico. Santori ha richiamato soprattutto la natura commerciale della manifestazione: il risultato di un salone, ha osservato, si misura anche nei contratti conclusi dagli espositori.
Dal confronto è dunque emersa una geografia fieristica italiana nella quale Genova mantiene il ruolo di riferimento nazionale e internazionale, mentre gli appuntamenti patrocinati intercettano mercati, operatori e diportisti nei rispettivi bacini. Una complementarità che gli stessi organizzatori chiedono ora di trasformare in una rete maggiormente strutturata.
Nel dibattito conclusivo, Riccardo Verde, presidente della sezione nautica dell’Unione Industriali di Napoli, ha sottolineato proprio il valore che gli eventi locali mantengono per aziende che, pur partecipando a Genova, operano su bacini di utenza fortemente legati al territorio, auspicando un trasferimento del know-how organizzativo maturato dal Salone di Genova verso le manifestazioni patrocinate.
Il punto d’arrivo, quindi, non sembra essere la moltiplicazione dei saloni, quanto piuttosto la costruzione di un calendario nautico nazionale coordinato, nel quale ciascuna manifestazione mantenga la propria identità e il proprio mercato di riferimento evitando sovrapposizioni e dispersione di risorse. È su questo terreno che Confindustria Nautica ha riconosciuto la necessità di fare un passo ulteriore: stabilità delle date, maggiore coordinamento e iniziative commerciali comuni capaci di trasformare il patrocinio in uno strumento concreto a disposizione delle imprese.
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