Tuccoli Marine T235 SF al Salone Nautico di Genova

Tuccoli Marine T235 SF al Salone Nautico di Genova

Tuccoli Marine, il T235 SF debutta in acqua a Genova

Barca a motore

03/10/2026 - 16:50

Il T235 SF di Tuccoli Marine ha debuttato in acqua al Salone Nautico di Genova. Con questo modello il cantiere di Collesalvetti estende al segmento dei 7 metri la filosofia Executive Sport Vessel (ESV); secondo l'azienda è il primo fisherman di queste dimensioni in Categoria di progettazione B.

Alla conferenza stampa allo stand del cantiere Paolo Sanguettola, amministratore unico di Nuova Tuccoli, e Marcello Gherbin, direttore marketing e commerciale, hanno ripercorso le tappe che hanno portato al nuovo modello e illustrato gli sviluppi della divisione Professional. "La decisione presa qualche anno fa di diversificare tra professionale, pesca e diporto si è rivelata vincente: apre la strada verso il cruising puro ed è quello il nostro prossimo obiettivo", ha detto Sanguettola.

L'impostazione ESV porta nella nautica da diporto il principio dell'over-engineering delle barche da lavoro: scafi sovradimensionati nei punti di maggiore sforzo, rigidità strutturale elevata, attenzione a stabilità, manovrabilità e sicurezza. Il cantiere ne indica come risultato la tenuta di mare, la durata dello scafo e il valore della barca alla rivendita.

Il T235 SF misura 7,2 metri fuori tutto e 2,55 metri di larghezza. La Categoria B, che abilita alla navigazione con onde fino a 4 metri e vento fino a forza 8, è stata ottenuta secondo Tuccoli Marine grazie alla scelta dei tessuti di vetro per la laminazione della carena, alle specifiche strutturali e al dimensionamento dello scafo.

La motorizzazione prevede un singolo fuoribordo o una coppia di motori fino a 300 cavalli complessivi, con una velocità massima dichiarata di 42 nodi. Sottocoperta ci sono una cabina con letto matrimoniale a V per due adulti e un locale toilette separato con lavabo e doccia. La cucina, sotto l'hard top, ha fuochi e lavello. Nel pozzetto la seduta è a scomparsa e abbattibile; per la pesca si possono aggiungere vasche del vivo e portacanne.

Ogni nuova barca del cantiere ha di serie il Passaporto Digitale dell'Imbarcazione, un chip NFC (Near Field Communication) laminato in modo permanente nello scafo. Sullo smartphone il chip rende disponibili il certificato di costruzione, i materiali impiegati, lo storico delle manutenzioni certificate, i manuali tecnici e la documentazione originale. Per l'azienda il sistema rende tracciabile la vita della barca e più oggettiva la stima del suo stato e del suo valore nel tempo, e riguarda anche la tracciabilità dei materiali e la gestione del ciclo di vita dell'imbarcazione, in linea con l'evoluzione della normativa europea.

Sul fronte Professional, la prima unità costruita per l'Arma dei Carabinieri opera già in Sicilia; le due successive sono attese tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. Prosegue la costruzione della barca per ARPAL, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, personalizzata per il controllo e il campionamento della qualità delle acque: motorizzazione entrobordo, cabina chiusa adibita a ufficio, due frigoriferi, di cui uno riservato soltanto ai campioni, e un arco di poppa per i verricelli a cui sono collegati gli strumenti di misura.

Per la stessa divisione è in sviluppo un nuovo progetto, di cui il cantiere non ha ancora diffuso i dettagli. "Stiamo lavorando su qualcosa di importante, ma per riservatezza e opportunità non possiamo aggiungere altro", ha detto Gherbin. "Una cosa però si può già dire: è un ulteriore tassello dell'expertise professional del cantiere, che potrà successivamente trasferirsi anche sul diporto".

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