Marina del Castelluccio, il progetto di Pegli
Marina del Castelluccio, a Pegli un porto da 558 posti barca
La Marina del Castelluccio ha presentato al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova il progetto di riqualificazione e sviluppo del porticciolo di Pegli. La nuova marina sorgerà nell'area tra la Rocca del Castelluccio e il promontorio del Risveglio. Avrà 558 posti barca, compresi quelli destinati al transito, nuovi pontili e opere di protezione dello specchio acqueo, con una passeggiata ciclopedonale e spazi di verde pubblico. Alla presentazione è intervenuto il viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Edoardo Rixi.
L'investimento complessivo è stimato tra 26 e 27 milioni di euro. In conferenza stampa Marco Fontana, presidente del Consiglio di amministrazione di Bagni Castelluccio, ha precisato che si tratta di un'opera "interamente privata, non ci sono finanziamenti pubblici". I lavori saranno eseguiti da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime. Partiranno entro la fine del 2026 e dureranno, secondo le stime, 24 mesi.
Fontana ha ricondotto l'origine del progetto alla visione di Bruno Reali e ha ripercorso il cammino che ha portato alla presentazione: "Non possiamo dire che sia stato un percorso facile, fin dalla sua stessa nascita e negli anni a seguire, dopo un lungo e complesso iter amministrativo siamo giunti fin qui e siamo investiti e grati di esserlo, di questa grande responsabilità: costruire una infrastruttura moderna, centrata sulla nautica leggera e restituire al territorio che da sempre amiamo uno spazio per tutti, sostenibile, gradevole, ricco di bellezza e potenziale".
Secondo Fontana la marina accoglierà imbarcazioni dai 7 ai 14 metri, con servizi che spesso si trovano soltanto nelle strutture per barche di dimensioni maggiori: "Sarà una marina premium ma dedicata alla nautica sociale". Con i tecnici di Fincantieri, ha aggiunto, sono state individuate soluzioni per ridurre il disturbo alla popolazione di Pegli durante i lavori e limitare l'impatto del cantiere sulla via Aurelia.
Rixi ha detto di essere presente "più come pegliese". Ha ricordato che la riqualificazione dell'area era attesa da una trentina d'anni e che l'iter di approvazioni è arrivato fino al livello nazionale. Il viceministro ha collegato il progetto al rapporto tra il Ponente genovese e il mare, parlando della necessità di "chiudere una frattura che si è andata a creare con i porti commerciali, con tutta una serie di temi che sono necessari e importanti per il paese e per lo sviluppo della città, ma hanno tolto l'accessibilità al mare a tanti genovesi del ponente". Rixi ha citato anche la riqualificazione del Castelluccio, che ha definito un monumento importante, e le prospettive di lavoro per i giovani nel settore marittimo.
A mare sono previsti una nuova banchina, un molo frangiflutti e pontili galleggianti. Per gli spazi a terra il progetto indica servizi per gli armatori, bar e ristorazione, piscina, centro benessere con spa e spazi per la vita della marina durante tutto l'anno. Si aggiungono nuovi collegamenti viari, accessi facilitati e un belvedere rivolto verso levante. L'area del Castelluccio sarà collegata alla Fascia di rispetto da un percorso praticabile a piedi, in bicicletta e in auto, con nuove sistemazioni a verde e spazi affacciati sul fronte mare.
Per Gianpiero Colla, CFO di Bagni Castelluccio, il Salone "è un passaggio importante per la nostra visibilità e per aprire anche alla nostra futura clientela". Colla ha precisato che una parte significativa delle risorse "sarà destinata a opere che resteranno a disposizione del territorio e contribuiranno a valorizzare il rapporto tra Pegli, il suo mare e il patrimonio storico del Castelluccio". In conferenza stampa ha indicato come destinatari del progetto armatori, broker e investitori, e ha ricordato la durata della concessione: "La concessione, posso dirlo, è cinquantennale".
Il progetto è seguito dall'ingegnere Davide Barilli con un gruppo di progettisti. "Il progetto si inserisce nella zona tra la rocca ed il promontorio del Risveglio, al di sotto della massicciata ferroviaria nella cornice del contesto edilizio retrostante, riqualificando e rendendo accessibile a tutti un'area attualmente irraggiungibile", ha spiegato Barilli. Un riempimento lungo la costa permetterà di costruire la banchina, parallela alla linea ferroviaria. Da lì gli armatori raggiungeranno le barche attraverso i pontili galleggianti. Il pubblico potrà invece percorrere la costa fino alla zona di levante, da cui il molo frangiflutti che protegge la marina si spinge verso il mare.
La progettazione esecutiva è stata coordinata con Fincantieri. La soluzione scelta esclude il dragaggio, e con esso i problemi legati al riutilizzo dei materiali estratti, e ricorre all'apporto di materiale qualificato. Rispetto alle prime fasi progettuali, l'accesso al cantiere è stato spostato da levante a ponente, con un ponte provvisorio che sarà montato nella zona del Rio San Michele. La strada definitiva correrà lungo la banchina, con un collegamento a via Zaccaria riservato ai mezzi di soccorso. Secondo Barilli, oggi questi mezzi non possono raggiungere l'area della marina, del Consorzio Pegli Mare e di Bagni Castelluccio.
Barilli ha descritto anche le opere e la sequenza del cantiere. Il piano di banchina sarà a sbalzo sul mare, sopra una scogliera in massi naturali che continuerà a dissipare il moto ondoso. In massi naturali sarà anche il pennello del molo, conforme ai requisiti ambientali. Dopo l'installazione del ponte provvisorio e la realizzazione della pista di cantiere sarà costruito il molo di sottoflutto, con l'impiego anche di sommozzatori e pontoni. Seguiranno le opere marittime e i riempimenti di banchina, con priorità al completamento delle opere civili. È prevista anche la regimazione del Rio Grillè: opere idrauliche e strutturali renderanno il corso d'acqua compatibile con i nuovi assetti plano-altimetrici e con i riempimenti, migliorando la manutenzione dell'asta fluviale esistente. L'intervento comprende la riqualificazione del fabbricato del Castelluccio e si chiuderà con il collegamento viario alla zona del Consorzio Pegli Mare e alla viabilità comunale.
Alla conferenza ha preso la parola anche Elisa Reali, amministratore delegato di Marina del Castelluccio e figlia di Bruno Reali. Il padre, ha raccontato, immaginava già una marina rinnovata quando acquistò il Castelluccio. Reali ha ringraziato i residenti di Pegli e ha spiegato l'obiettivo del progetto: "La nostra visione è quella di restituire un tratto di costa non solo a noi che lavoriamo nel settore della nautica, ma anche ai residenti, a chi ha piacere di venire in questo territorio del ponente genovese".
Il masterplan, i nuovi servizi e l'evoluzione prevista per l'area sono illustrati allo stand della Marina del Castelluccio al Salone Nautico.
©PressMare - riproduzione riservata

