Rolex Middle Sea Race 2026: spettacolo alla partenza, i primi duelli verso la Sicilia

Sport

17/10/2026 - 20:45
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Con 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni, la 47ª Rolex Middle Sea Race ha preso il via dal Grand Harbour di Malta. Sette colpi di cannone, uno per ciascuna partenza, hanno scandito l’uscita della flotta dal porto, tra i bastioni di La Valletta e delle Tre Città, dando inizio alle 606 miglia del percorso attorno alla Sicilia.

Il vento leggero non ha tolto fascino allo spettacolo. Dalle barche più piccole con equipaggio di due persone al maxi di 100 piedi Black Jack 100, la flotta ha offerto al pubblico l’immagine di una grande regata d’altura nel suo scenario più riconoscibile. Migliaia di spettatori hanno seguito le partenze dalle rive e dalle fortificazioni del porto, mentre altri appassionati si sono collegati da tutto il mondo alla diretta. In acqua, gli equipaggi cercavano spazio e vento libero per guadagnare subito un vantaggio sugli avversari.

Alle 11 è partita la classe IRC 6, con Red Ruby autore di un ottimo spunto all’estremità della linea, vicino alla boa, insieme a Callisto e Munjek. Dieci minuti più tardi, in IRC 5, Courrier Pogo è stato tra i più rapidi a prendere il via, con Loewe von Bremen e Jules subito in evidenza.

Nella terza partenza si sono fatti valere gli equipaggi del Royal Malta Yacht Club, sostenuti dal pubblico di casa. Sono partiti bene l’IMX 45 Kixx Me di Luis Azzopardi, con tre velisti sotto i 18 anni, tra cui la quindicenne Lily Ellul; il First 45 Elusive 2 della famiglia Podestà; il Grand Soleil 46 Seven di Mario Debono e il Dufour 44 Ton Ton Laferla Insurance di Jonathan Gambin. Combattuta anche la quarta partenza, quella della classe IRC 3, nella quale si sono distinti Dubrovnik, About Time e Mia Gioia.

La quinta sequenza ha portato sulla linea alcune delle barche concepite espressamente per le regate oceaniche. Tra i cinque Class40, Optimus Prime, Stella Nova e Flamingo Rosso hanno attaccato fin dai primi metri. A differenza delle classi IRC, per queste barche conta l’ordine d’arrivo, senza compensi: una sfida di velocità e resistenza destinata a proseguire lungo tutto il percorso. Partiti nella stessa sequenza, i multiscafi si contendono invece la classifica in tempo compensato MOCRA. Il migliore al via è stato l’ORC 50 Calamity.

Il vento è aumentato per le ultime due partenze, riservate ad alcune delle barche più veloci della flotta. In IRC 2 il Botin 65 Artemis Bleu di James Neville e il Carkeek 54 Daguet 5 di Frédéric Puzin si sono subito confrontati da vicino, con Arkas Blue Moon a contendere loro lo spazio sulla linea. Una volta fuori dal Grand Harbour, le tre barche hanno continuato a incrociarsi e a scambiarsi virate sulla rotta verso la Sicilia.

L’ultima partenza ha regalato il confronto più acceso della mattinata. Balthasar, il Mills 72 vincitore assoluto della scorsa edizione, con Louis Balcaen al comando, ha preso perfettamente il tempo vicino alla Saluting Battery. Black Jack 100, partito più al centro della linea, lo ha però subito incalzato. Balthasar ha quindi virato a ridosso dei bastioni ed è passato di poppa al maxi, trovandosi immediatamente a fare i conti con Django 7X di Giovanni Lombardi Stronati. Prima ancora di lasciare il porto, alcuni dei protagonisti più attesi erano già impegnati in un serrato duello tattico.

Soddisfatto il commodoro del Royal Malta Yacht Club, Mark Napier: “La partenza della Rolex Middle Sea Race offre sempre un grande spettacolo e anche questa mattina, pur con poco vento, vedere la flotta prendere il largo è stato impressionante. Siamo felici che gli equipaggi siano partiti senza difficoltà e siano ormai in navigazione verso la Sicilia. Aspettiamo i loro racconti dal mare e, nei prossimi giorni, saremo qui ad accoglierli al rientro a Malta”.

A poche ore dal via, il confronto per il primo arrivo in tempo reale tra i monoscafi era ancora apertissimo. Poco dopo le 16, Black Jack 100 ha superato per primo Capo Passero, all’estremità sudorientale della Sicilia, con due miglia di vantaggio sul Volvo 70 Pace di Johnny Vincent. Alle loro spalle, Django 7X e Balthasar navigavano affiancati, ancora a vista dei primi due.

Molto vicini anche il Ker 56 Varuna VI di Jen Kellinghusen e il VO65 Jajo di Alex Laing, dai quali era ancora possibile distinguere Black Jack 100 all’orizzonte. Un altro gruppo compatto riuniva Artemis Bleu, Daguet 5, Il Mostro e Wind Whisper. Ad appena sette miglia erano racchiusi i primi dieci monoscafi, tutti impegnati nel passaggio verso il primo punto importante del percorso.

È ancora troppo presto perché la classifica IRC in tempo compensato possa offrire indicazioni attendibili. In questa fase iniziale Pace risultava provvisoriamente al comando sia nell’assoluta sia in IRC 1, davanti a Django 7X e Balthasar. Era però stata percorsa soltanto una piccola parte delle 606 miglia: le condizioni e le difficoltà dei prossimi tratti potranno cambiare profondamente gli equilibri.

Tra i multiscafi, Calamity aveva già accumulato 11 miglia di vantaggio in tempo reale su Luke Seawalker, con Garbina J al terzo posto. Distacchi molto più contenuti tra i Class40: Optimus Prime precedeva di appena un miglio Flamingo Rosso e Stella Nova, preannunciando una prima notte di confronto ravvicinato.

Con il vento previsto in attenuazione dalla sera, le miglia guadagnate nella prima parte della regata potrebbero avere un peso significativo. Superare Capo Passero e risalire verso nord prima del calo della brezza potrebbe infatti assicurare un vantaggio importante. Più avanti attendono lo Stretto di Messina, sempre difficile da interpretare, e il vento irregolare previsto lungo la costa settentrionale della Sicilia. Dopo lo spettacolo della partenza, la flotta si prepara alla prima notte in mare, con molte scelte tattiche ancora da affrontare.

 

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