In libreria per Mursia "I cagnizza di Rovigno e altri squali" di Marco Petrelli
«Per generazioni, i pescatori hanno saputo che gli squali esistevano, che talvolta comparivano. Non li vedevano come intrusi, né come mostri: li consideravano parte del mare, al pari delle tempeste improvvise o dei banchi di sardine. Erano temuti, ma non demonizzati. Erano rispettati.»
Esce il 21 settembre I cagnizza di Rovigno e altri squali (Mursia, pagg 136, Euro 14), il nuovo saggio di Marco Petrelli, che arriva in un momento di grande attenzione mediatica: l’estate 2026 ha registrato numerosi avvistamenti di squali lungo le coste italiane e croate, riaccendendo il dibattito sul loro ruolo nel Mediterraneo e sulla percezione – spesso distorta – che ne abbiamo.
Petrelli ricostruisce oltre duemila anni di incontri tra uomo e squali, mostrando come il grande bianco e le altre specie siano sempre state presenze reali, rispettate e fondamentali per l’equilibrio marino. «Gli squali non sono i mostri che il cinema ci ha insegnato a temere. Sono semplicemente parte del Mediterraneo», scrive l’autore, ricordando che la loro scomparsa rappresenta una perdita biologica ma anche culturale: un mare senza predatori è un mare che dimentica sé stesso.
«Questo libro nasce dal bisogno di capire come abbiamo guardato agli squali nei secoli e cosa significhi oggi vivere in un Mediterraneo che li vede comparire sempre più spesso, ma li conosce sempre meno», dichiara Petrelli. «Raccontare la loro storia significa restituire complessità a un rapporto antico, fatto di paura, rispetto e conoscenza.»
Il volume è arricchito da un inserto fotografico in bianco e nero, che documenta episodi storici, reperti, luoghi e testimonianze legate agli squali del Mare Nostrum, offrendo un ulteriore livello di immersione visiva.
Un saggio che unisce storia, biologia marina e cultura, riportando alla luce ciò che gli avvistamenti recenti ci ricordano: gli squali non sono un’emergenza, ma una presenza naturale del Mediterraneo. E comprenderli è il primo passo per proteggere il mare che sta cambiando sotto i nostri occhi.
Marco Petrelli (Terni, 1983) è giornalista, fotoreporter e Ufficiale della Riserva Selezionata dell’Esercito Italiano. Laureato in Storia e in Relazioni internazionali, è autore di numerosi saggi dedicati alla storia contemporanea e militare. Con Mursia ha pubblicato I partigiani di Tito nella Resistenza italiana (2020), Frequenze radio di guerra (2024) e In principio fu MASH (2025).


