Al via l’ultimo mese della Campagna 2026 di Nave Italia
Salpare insieme per imparare a conoscersi meglio, riconoscere le proprie emozioni e scoprire nuove risorse. È questo l’obiettivo di “Pirati e Marinai: rotta verso fiducia e consapevolezza di sé”, il progetto promosso da ACAR Aps – Associazione Conto Alla Rovescia, che dal 6 al 10 ottobre porterà a bordo di Nave Italia un gruppo di ragazzi dai 10 anni in su, provenienti da diverse regioni italiane e accomunati dalla diagnosi di una malattia scheletrica rara.
Questa avventura sarà la sesta edizione consecutiva che vede ACAR a bordo del brigantino della Fondazione Tender To Nave Italia ETS. In questi cinque giorni, i ragazzi potranno vivere uno spazio diverso dal quotidiano, lontano dai contesti sanitari e dalle difficoltà legate alla malattia, nel quale poter sperimentare autonomia, collaborazione e capacità personali. Grazie alla collaborazione e al supporto dell’equipaggio della Marina Militare, che li accompagnerà durante la navigazione con partenza e arrivo a La Spezia, ciascuno sarà chiamato a contribuire attivamente alla vita di bordo, mettendosi alla prova e scoprendo nuove risorse personali.
A guidare il viaggio sarà il gioco di ruolo narrativo “Pirati e Marinai”, attraverso il quale i partecipanti saranno chiamati ad assumere ruoli diversi e a confrontarsi con situazioni di collaborazione, confronto e “sabotaggio” simbolico delle attività di bordo. Il gioco diventerà così uno strumento per lavorare sulle dinamiche di gruppo e sul riconoscimento e la gestione delle emozioni, stimolando empatia, senso di responsabilità, fiducia reciproca e problem solving.
Alla vita quotidiana a bordo si affiancheranno laboratori e attività creative, dalla pittura alla fotografia, dalla caccia al tesoro alla pesca, pensati per favorire la partecipazione, la socializzazione e l'espressione individuale.
Per i giovani coinvolti, il viaggio rappresenta anche un'occasione per uscire dall'isolamento che può accompagnare la convivenza con una malattia rara e sperimentare un contesto nel quale la diagnosi non definisce la persona, ma diventa uno degli elementi di un'esperienza condivisa.
«Da sei anni scegliamo di far vivere ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze questa esperienza perché sappiamo quanto possa essere importante uscire, per qualche giorno, dalle consuetudini e confrontarsi con qualcosa di nuovo. A bordo si condivide tutto: i ritmi, le responsabilità, la fatica, ma anche il gioco e la scoperta. È proprio in questa quotidianità condivisa che vediamo nascere maggiore autonomia, fiducia e nuove relazioni. Per noi, Nave Italia è diventata nel tempo una parte importante del percorso che facciamo con loro, un’esperienza da vivere con serietà ma anche con tanta voglia di divertirsi.», dichiara Andrea Romeo, presidente ACAR Aps.
«Siamo convinti che l’esperienza della vita di bordo si rivelerà, come sempre, stimolante, ricca di sfide e sarà un’opportunità di crescita comune. Ci fa particolarmente piacere che ACAR Aps abbia scelto di rinnovare questa esperienza nel corso degli anni: la continuità di questo percorso rappresenta per noi la conferma del valore che Nave Italia può avere nel cammino di vita dei ragazzi.» aggiunge Federico Santi, project manager Fondazione Tender to Nave Italia.
