Pietro Parmeggiani al Fastnet alle scotte del VO65 The Austrian Ocean Project

La mia Fastnet Race, il racconto da bordo di Pietro Parmeggiani

Sport

24/08/2021 - 11:09
slam
slam

Pubblichiamo il racconto di Pietro Parmeggiani che ha preso parte alla Rolex Fastnet Race a bordo dell'Austrian Ocean Racing Project, classificato in 15ma posizione in tempo reale. 

"Abbiamo partecipato alla regata, iscrivendoci dopo solo 23 secondi dall’apertura delle iscrizioni il 12 gennaio 2021 ,chiuse dopo pochi minuti per aver raggiunto il tetto massimo di iscritti consentito. L’imbarcazione è un Volvo Poen 65 utilizzato nelle ultime edizioni della Volvo Ocean Race 2014-2015 e 2017-2018. The Austrian Ocean Racing Project guidato dallo skipper olandese Gerwin Jensen e per me sarà, oltre ad un’ulteriore esperienza, anche la possibilità di testare direttamente una serie di nuovi prodotti della mia azienda ed alcuni detergenti per il corpo che non richiedono acqua quindi molto ecologici e pratici nella vita a bordo.

L’equipaggio è costituto da 12 persone di 9 nazionalità diverse: Austria, Canada, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Svezia, e Svizzera.

Io ero il trimmer delle vele di prua e uno dei timonieri, inoltre ho aiutato Gerwin nella navigazione particolarmente impegnativa in questa regione e stagione per la presenza di venti variabili e correnti fino a 6 nodi. E’ stata una regata molto impegnativa anche se veniamo da 10 giorni di allenamento a Cherbourg con venti fino a 40 nodi. Per la maggior parte dei membri dell’equipaggio il Volvo 65 era una barca nuova, io avevo avuto la possibilità di navigare con Dongfeng (vincitore dell’ultima edizione della Volvo Ocean Race) e conoscevo già la barca essendo fornitore di alcune soluzioni tecniche.

La partenza è stata entusiasmante, lanciarsi allo sparo dei cannoni dorati dello Royal Yacht Squadron. I primi a partire sono stati gli Ultime trimarani ultraperformanti, seguiti dagli Imoca 60 e poi noi degli IRC. Per noi partenza alle 11,40 con vento sui 30/35 nodi , partiti molto bene mure a sinistra, sfilando la flotta. Veramente emozionante ed intenso il bordeggio nel Solent fino a Hurst Castle. Per sfruttare al meglio le opportunità abbiamo fatto una quindicina di virate poi abbiamo deciso di continuare con mure a dritta e fare un lungo bordo verso la costa francese, scelta che ha pagato molto. Abbiamo avuto vento forte per le prime 30 ore , sempre di bolina, poi ha il vento ha iniziato ad essere più clemente e al tramonto del lunedi siamo riusciti a tornare a tutta randa .

Ancora tante virate che hanno comportato svegliare l’equipaggio che ha dovuto spostarsi sopravvento e l’equipaggio di turno che ha dovuto spostare circa 600 kg di attrezzatura. L’avvicinamento al Fastnet è stato un momento magico la sua luce sempre più intensa, la sua figura scura sempre più nitida, i pensieri vanno a quella edizione del 1979, l’emozioni prendono il sopravvento. Passiamo il faro alle 6,30 del mattino di martedì 10 agosto, il professionismo e la concentrazione viene meno e cediamo a qualche selfie.

Confermate le previsioni meteo, abbiamo fatto rotta verso Cherbourg e questo lato di oltre 350 miglia si rivela quasi noioso, neanche una strambata perché abbiamo navigato sempre mure a dritta risparmiandoci un sacco di fatica nello spostare l’equipaggiamento. Ci accompagnano i delfini che riescono a seguirci, il vento rinforza fino a 25 nodi e l’equipaggio lavora senza tregua gestendo le vele di prua in funzione dell’intensità del vento. Navighiamo alla media di 15 nodi, con punte fino a 20. Dobbiamo affrontare un ultima difficoltà e prendere la decisione su dove posizionarci con la corrente a favore e decidiamo di stare sotto costa, scelta che ci ha dato un grosso vantaggio.

A sinistra abbiamo una serie di IMOCA 60 e sottovento a poppa vediamo Hugo Boss di Alex Thompson, iniziamo a realizzare di aver fatto una bella regata. Il vento rinforza, tutto l’equipaggio è in coperta e dopo 3gg 1h 9m 51s tagliamo la linea di arrivo con soddisfazione di tutto l’equipaggio.

Siamo 15esimi in tempo reale su oltre 360 partenti. Primo arrivato tra i Corinthian, team senza velisti professionisti a bordo.

In tempo reale il primo Ultime taglia la linea dopo 1g 9h, Skorpios lo Swan 125 conquista la line honours con 2g 8h, il primo Imoca 60 è Apivia 2g 16h ma ci vorrà almeno un'altra settimana perché arrivino gli ultimi, i ritirati sono oltre un centinaio e le barche arrivate solo 225. Per è tempo di pensare alla prossima regata."

Pietro Parmeggiani

PREVIOS POST
Nuova tavola olimpica iQFOiL, come è andato il Mondiale d’alta quota
NEXT POST
Future-E, il natante eco-sostenibile che vola sulle onde