Viareggio: la nautica vola, il porto si insabbia!

Viareggio: la nautica vola, il porto si insabbia!

Portualità

27/09/2021 - 20:25
marine_della_toscana
marine_della_toscana

Viareggio, che sta festeggiando il Carnevale... rimandato da febbraio scorso per le note cause, vive un periodo felice per la favorevolissima contingenza della sua industria più importante, e che dà lavoro tutto l'anno: la nautica da diporto.

Volano le commesse sia per le imbarcazioni e sia per le navi, dove Azimut batte tutti in fatto di unità prodotte, e con gli altri shipyards in grande evidenza: Sanlorenzo, Overmarine Mangusta, Codecasa, Rossinavi, Next yacht group (ex Fipa yachts) con Maiora e Ab yachts. Formano un pacchetto, tutti insieme, che vale oltre il 25% del costruito italiano, destinato quasi totalmente all'export.

Per completezza, anche Vismara fa la sua parte negli sloop all'avanguardia con motore ausiliario. Come noto, le previsioni di crescita e il numero dei contratti già firmati superano nettamente le potenzialità produttive dell'area del quartiere Darsena, già espansa verso sud presso il mercato ittico, e anche a distanza, andando verso Torre del Lago Puccini, in zona Cotone, dove gli hangar crescono come funghi. Ma tutto ciò non è più sufficiente perché il boom della domanda è talmente forte che già da tempo si usano stabilimenti sui Navicelli a Pisa, e altri nella zona industriale di Massa. In più, Azimut ha già dichiarato, tramite il suo amministratore delegato Marco Valle, che forse alcuni yacht saranno  prodotti a Fano. In questo frenetico movimento, spiccano due fattori importanti che potrebbero incidere negativamente, a breve, sul comparto. 

Yacht di notte via coppino
Yacht di notte via coppino

Il primo è l'insabbiamento repentino avvenuto all'interno del porto e sull'imboccatura, e che nessuno provvede a dragare. Oggi non si passa in alcuni punti dove c'è un metro e mezzo d'acqua. Fuori, la barra sabbiosa, che prosegue sott'acqua dal molo di levante, è a due metri, e crea condizioni avverse pericolose in entrata e uscita. Numerosi sono già stati i casi di “toccate” sul fondo di imbarcazioni e di navi. L'altra criticità da tempo segnalata, e sempre più pressante, è la viabilità nel quartiere Darsena. Con l'aumento esponenziale delle attività industriali e del grande terziario collegato, la via Coppino, principale arteria dalla ferrovia, dall'Aurelia, e dall'autostrada, è collassata ad ogni ora del giorno.

Sono migliaia e migliaia i veicoli di ogni tipo che vi si affollano e che creano disagi indicibili ai residenti e alle attività commerciali. E di notte transitano, caricati su carrelli motorizzati, barche di lunghezza anche di 40 metri e oltre, che sfiorano i terrazzi delle case: uno spettacolo seguito da curiosi di ogni età..... Ovvio che tale situazione non è più sostenibile, per motivi ben intuibili. Esistono  progetti, solo sulla carta, per un asse di penetrazione che dovrebbe passare dalla pineta di levante, a monte della Darsena, con relativo abbattimento di centinaia di alberi e anche di un... condominio abitato da decenni, e un' alternativa con risistemazione della viabilità esistente, peraltro complicata da attuare. Insomma, è facile intuire che non se farà nulla per anni. 

“Quindi va bene così – si sente dire in giro – e che non vengano a … rompere...”, in schietto toscano.

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