Yamaha Harmo

Yamaha Harmo: primi passi nell’elettrico con un motore innovativo

Motori marini

21/11/2021 - 12:10
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Forte di una gamma di fuoribordo elettrici di bassa potenza che vede spaziare le proprie prestazioni fra i 13 e i 32 chili di spinta, la Casa ha presentato in anteprima mondiale all'ultima edizione del Salone Nautico di Genova anche un primo esempio di gruppo elettrico fuoribordo denominato “Harmo”.

In grado di erogare una potenza di poco inferiore ai quattro chilowatt, circa cinque cavalli, Harmo opera mediante un motore elettrico che vede lo statore quale sistema intubante l’elica, con quest’ultima collegata direttamente al rotore e davanti ad esso. In parole povere, il motore elettrico è montato intorno al bordo esterno dell’elica. Ne deriva una geometria efficiente e anche molto sicura che permette, norme di Legge permettendo, di navigare anche in presenza di bagnati senza alcun rischio.

Installato a poppa mediante un bracket, il motore Harmo pesa 51 chili e opera a 48 volt erogati da un pacco batterie tradizionali da 260 ampere di capacità, sufficienti per garantire tempi di navigazione oscillanti fra le due e le trenta ore a seconda della velocità richiesta e dello scafo nche deve spingere. A Genova questi era rappresentato da un natante, il Venmar “Respiro”, lungo sette metri e pesante 210 chili grazie all’abbinamento fra fibre di carbonio, lino e mogano.

Propulsa da “Harmo” la barca ha sfiorato i 18 chilometri/ora di velocità massima, risultando particolarmente efficiente in termini di rapporto fra velocità e autonomia: attorno ai dieci chilometri/ora, ci si può permettere di navigare per quasi quattro ore senza necessità di ricarica. Ovviamente, prestazioni e autonomia possono variare in meglio sostituendo le batterie tradizionali con gruppi al litio, ma il costo di tali accumulatori non è giustificato dalla tipologia di utilizzo di “Respiro” e, più in generale, di “Harmo”, propulsore che nasce per brevi navigazioni effettuate su specchi d’acqua protetti, che è necessario tutelare al massimo in termini di inquinamento.

Da segnalare in tale ottica la grande manovrabilità che è possibile realizzare con “Harmo”. L’elica può in effetti esser brandeggiata su angoli di 70 gradi a destra e altrettanti a sinistra cosa che permette di far girare quasi su se stessa la barca. Il controllo dell’unità, inoltre, avviene tramite uno sterzo e una manetta elettronici oltre che con lo stesso joystick, che Yamaha adotta solitamente per il controllo dei suoi motori serie premium.

Jacopo Oldani

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