Lucio Petrone, direttore di Pressmare

Lucio Petrone, direttore di Pressmare, naviga nel mare eterno

Editoriale

27/01/2022 - 09:56
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Il nostro direttore, Lucio Petrone, si è spento all’età di 90 anni. La redazione e i collaboratori di Pressmare sono vicini alla moglie Mirella, al figlio Fabio e a tutta la sua famiglia cui si è sempre dedicato con amore, il medesimo che ha dimostrato per il suo lavoro contribuendo in modo significativo alla divulgazione e alla crescita della nautica italiana. Nelle righe che seguono il ricordo di Angelo Colombo, uno dei suoi allievi e tra gli iniziatori di Pressmare.

Lucio Petrone si è spento oggi a Roma e con lui se ne va un protagonista delle più belle pagine della nautica italiana, che non si è limitato a scrivere, ma alle quali ha contribuito spesso da protagonista delle notizie che, dagli anni ’60 a oggi, sono parte della storia del settore che amava.

Con Lucio ci lascia non solo un grande professionista, ma anche un grande maestro capace di trasferire sempre con un sorriso la sua conoscenza e competenza, capace di manifestare i suoi sentimenti in modo diretto e non mediato da esigenze formali.

Quando Lucio Petrone era direttore di Nautica, mi accolse in redazione, mi volle al suo fianco al termine di ogni giornata, disse per dargli una mano con la sua rubrica Nautimondo, ma in realtà fu un regalo prezioso per tutto quello che imparai, perché il suo vero scopo era aiutarmi a entrare nel “mestiere”. Dopo poco tempo dal mio arrivo nella redazione di Nautica conobbi finalmente suo figlio Fabio di rientro da un salone internazionale. Da subito ci ha legato un’amicizia che Lucio ha sempre palesemente apprezzato e, in anni più recenti, sorretto con scelte che hanno visto noi due, “i ragazzi”, impegnati in qualcosa di nostro e in cui Lucio ebbe un ruolo fondamentale.

Scrivere di Lucio in questo momento è tutt’altro che facile, so che mancherà a molti, soprattutto a sua moglie Mirella, che come lui non si è mai risparmiata in gesti di affetto e d’incoraggiamento per “i ragazzi”. Mancheranno tante cose di Lucio, incluso il suo sorriso chiamandomi Angelino. Credo che nella vita di ognuno di noi ci siano state persone che hanno contribuito positivamente a renderci quello che siamo oggi, per me l’amico direttore è stato anche questo.

La vita di Lucio è stata ricca successi personali e professionali e di esperienze variegate, era un giornalista con una storia professionale intensa nata con i quotidiani “Momento” e “Momento Sera” con i quali cominciò a collaborare giovanissimo durante gli studi a Roma. Nato a Salerno il 2 maggio del 1931, per lui Roma divenne presto la città adottiva, una parentesi fu il servizio militare svolto come ufficiale di complemento a Venezia nei Lagunari, un’esperienza che ricordava sempre con entusiasmo. Nel 1955 cominciò a lavorare presso il Centro Documentazione della Presidenza del Consiglio, dove si occupò di propaganda internazionale della ricostruzione nazionale. Contemporaneamente scrisse testi per fumetti delle Edizioni Paoline, articoli e servizi per il settimanale “Motor”, per il settimanale politico “Il Giornale del Mezzogiorno”, il mensile “Le vie del mare” e il mensile “Mondo Vinicolo” di cui poi divenne caporedattore. Tra il 1958 e il 1961 collaborò anche con il mensile “Italia sul Mare”, realizzando tra le altre cose una serie di servizi illustrati sui porti d’Italia, che divennero poi, la base di una collana pubblicata dalle Edizioni per il Mezzogiorno. Nel 1960 divenne responsabile dell’archivio fotografico del Servizio Informazioni della Presidenza del Consiglio e redattore delle pubblicazioni “Manifesto di vita italiana”, “Calendario Italia” e “Documenti di vita italiana”.

Nel 1961 fu tra i fondatori della rivista “Nautica” e nel 1963 divenne giornalista professionista. Tra le tante iniziative editoriali che l’hanno visto protagonista anche l’Enciclopedia Nautica, di cui è stato ideatore. Ricevette il premio “Protagonisti della Nautica” e nel 1970 fu nominato segretario generale dell’Assoapprodi. Nel 1969 fu distaccato presso il Ministero della Marina Mercantile come addetto stampa dal sottosegretario Paolo Cavezzali, per proseguire l’incarico anche con il sottosegretario e poi ministro Marcello Simonacci e poi con il ministro Giovanni Pieraccini, divenendo l’esperto del settore nautico. Nel frattempo collaborava con il quotidiano “Il Tempo” e la rivista “Il Carabiniere”. Nel 1973, rientrato presso la Presidenza del Consiglio continuò la sua intensa attività fino al 1976, anno in cui decise di dedicarsi esclusivamente al giornalismo attivo. Nel frattempo però, dal 1964 al 1972 fu responsabile delle pubbliche relazioni e delle organizzazioni del mensile “Nautica”, poi nel 1971 divenne direttore del mensile “Tempo di Mare” e nel 1972 redattore del mensile “Safari” infine, nel 1976, assunse l’incarico di redattore di “Nautica” di cui nel 1983 divenne caporedattore e nel 1986 direttore responsabile fino al 2001, quando assunse l’incarico di senior editor fino al dicembre del 2012.

Oltre gli incarichi appena citati, nella sua lunga e proficua carriera contribuì alla crescita del settore nautico italiano con energia e impegno sempre in prima linea da giornalista, da esperto del settore, da opinion leader e da creatore di iniziative di grande richiamo internazionale. Dal 1989 al 1992 fu membro della Consulta per la difesa del mare del Ministero della Marina Mercantile in qualità di esperto, inoltre, nello stesso periodo ha collaborato con il Sole 24 Ore e preso parte ad alcune commissioni ministeriali sulla nautica da diporto e sulla sicurezza in mare, come rappresentante dell’utenza.

Nel corso dei molteplici impegni collaborò anche con quotidiani e TV nazionali come “La Repubblica”, la rubrica della RAI “TG2 Motori” e altre. Nel 1995 ricevette il primo premio ANADI – Accordo Imbarcazioni e Navi da Diporto, per un articolo dedicato alla sicurezza sulle spiagge e nel 1996 il 1° Premio Briccola d’Oro per la sicurezza in mare, dalle mani del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto in seno alla manifestazione organizzata dal Comune di Latisana e dai Cantieri di Aprilia.

UCINA (Confindustria Nautica) lo ha premiato come Pioniere della Nautica e nel 2004 ha ricevuto dalle Capitanerie di Porto e da Fininvest il premio “Navigare Informati”, nel 2012 il premio Pelagos come Senior Editor di Nautica Editrice.

Le sue doti di mediatore lo hanno sempre visto impegnato anche in attività di rappresentanza in ambiti nei quali il tema della nautica richiedeva attenzioni governative e associative. Seguì personalmente la partnership tra l’Università di Tor Vergata e Nautica Editrice sul marketing e poi si occupò anche delle edizioni internazionali della testata, presso ICOMIA fino al dicembre 2012. Nel 2008 divenne membro del Comitato Scientifico dell’Istituto di formazione nautica ISMEF e nel 2013 ricevette per la seconda volta il riconoscimento di Pioniere della Nautica di UCINA a suggello di una vita dedicata alla nautica.

Il 15 dicembre 2014 Pressmare.it pubblicava la sua prima notizia e il nuovo progetto editoriale beneficia di 60 anni di esperienza nel giornalismo su carta stampata di Lucio Petrone, che all’età di 83 anni supporta e talvolta sopporta i “ragazzi” in questa loro idea che con energia ha sempre sostenuto.

Una storia importante quella di Lucio il professionista, ma ancor più importante quella di Lucio uomo capace di accogliere, insegnare e sostenere le tante persone con le quali è entrato in contatto alle quali non mancava mai di manifestare la sua stima e il suo affetto.

In questo triste giorno la redazione e i collaboratori di Pressmare si stringono alla famiglia, ai nipoti Riccardo e Alessandro alla nuora Giusi, ai già citati Mirella e Fabio, ai tanti che lo hanno conosciuto e amato.

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