De Antonio 50 Coupé, l'ammiraglia 4 stagioni: la prova in mare

Barca a motore

21/06/2023 - 12:00

Inizio citando De Antonio 50 Coupé per fare felice Google, poi posso proseguire scrivendo con meno preoccupazioni per il motore di ricerca e come avrei fatto solo per la carta stampata (pro e contro dei vari media).

Dunque, sin dal suo debutto le barche De Antonio hanno avuto una caratteristica peculiarissima: usare i fuoribordo, ma nasconderli sotto un carter che ricorda la copertura della sala macchine di chi installa degli entrobordo. Una scelta che poteva apparire peregrina, quasi un controsenso: spesso si comprano i fuoribordo proprio per fare vedere quanti cavalli ci si possono permettere nella scuderia della nostra barca. Eppure Marc de Antonio, il fondatore del Cantiere che dopo una vita di regate ha deciso di dedicarsi alla costruzione di barche a motore, aveva visto giusto nella sua interpretazione della perfetta dayboat Ibiza style.

Così anno dopo anno dal singolo D23 (il primo modello creato che già aveva in sé tutte le caratteristiche dei De Antonio: fuoribordo nascosti, linee tese, murate verticali, spazi puliti e rifiniture maniacali) siamo arrivati al 2023 dove le barche vendute in un anno raggiungono la tripla cifra. Una bellissima rassegna della storia di De Antonio è possibile ammirarla nella De Antonio Lounge, l'ambiente creato nella lobby del Higueron Hotel di Malaga, lo splendido albergo creato dal dealer locale del cantiere e che è servito da base per le prove e le presentazioni della barca. Un consiglio, se dovete passare qualche giorno a Malaga, non perdetevi questa visita, anche solo per ammirare le opere d'arte contenute all'interno o per godersi un drink dal roof garden con piscina a sfioro che dall'ottavo piano pare gettarsi nel mare.

Ma vediamo in dettaglio questo 50 Coupé: che essendo un De Antonio si rivolge a chi apprezza le caratteristiche di cui sopra. Rispetto al 50 Open la linea si appesantisce un po' c'è da ammetterlo: d'altra parte la sovrastruttura non ha mai contribuito ad alleggerire il profilo di una barca, però si acquisisce davvero uno spazio molto più protetto.

L'impostazione di coperta è identica sulle due barche a parte un dettaglio che vediamo in seguito. Grandissime (letteralmente) zone prendisole alle estremità: a prua durante il test ci siamo ritrovati a chiacchierare comodamente in una decina di persone, e senza sfruttare il divanetto che guarda verso poppa; mentre sul già citato carter che copre i due Mercury V12 da 600 cavalli ciascuno (ma per chi ama le grandi potenze e le installazioni multiple, si può arrivare a espandibili fino a installare 4 da 400 cavalli ognuno) ci si sdraia in 4 e rimane comunque spazio tra le persone.

E parlando del prendisole poppiero va citato l'immenso gavone che gli si cela sotto, davanti allo specchio di poppa, praticamente è il deposito di tutto ciò che deve trovare posto a bordo se di dimensioni superiori al mezzo metro. Quando si arriva a lavorare in questo spazio c'è da stare accorti al labbro della struttura che copre il pozzetto: è esattamente ad altezza testa se si sta in piedi su prendisole, ma basta prenderci le misure.

Zona pranzo a poppa con il doppio tavolo che si unisce servito dal divanetto a U e che beneficia sia della possibilità di restare al coperto sia di lasciare entrare la luce grazie alla chiusura in tela della parte centrale della sovrastruttura che, compattandosi verso poppa, apre il pozzetto al cielo. Interessanti i due puff/poltroncine aggiuntive che completano la dotazione di posti per i commensali che quando non sono utilizzate trovano posto sotto le due sedute longitudinali del divano.

Vista la chiusura laterale della tuga che protegge la parte anteriore del pozzetto e la zona guida presente sul De Antonio D50 Coupé rispetto alla versione Open, si è resa necessaria la modifica di cui si diceva poco sopra e che riguarda la cucina e le sedute fronte marcia di pilota e copilota (e anche due ulteriori posti a sedere). Il mobile che alloggia lavello e doppia piastra a induzione da una parte e con un comodo piano di lavoro dall'altra è stato diviso in due parti per consentire il passaggio alla timoneria e sottocoperta.

A proposito di passaggi, interessante notare la battagliola in carbonio removibile sistemata a mezzanave per agevolare l'ingresso e l'uscita quando si ormeggia all'inglese.

La plancia di guida ergonomicamente ineccepibile e dominata da due display Simrad da 12", ribadisce le geometrie e lo stile De Antonio con la dominanza della linea retta e dei piani che si ergono verticali bella da vedere e piacevole da utilizzare in navigazione.

E a proposito di navigazione: come va il 50 Coupé? Beh, con le condizioni che abbiamo trovato difficile che nel 2023 una barca non navighi bene (anche se c'è chi ci riesce): zero vento e acqua piatta praticamente le condizioni ideali per un test di velocità, più che di navigazione.

Interessante la soluzione progettuale escogitata a poppa. Data la posizione dei motori fuoribordo, in qualche modo integrati nella struttura dello scafo anche se posizionati a poppavia dello specchio di poppa, il cantiere ha deciso di prolungare la parte esterna dello scafo in una sorta di poppa a catamarano che allunga il galleggiamento e fornisce una riserva di spinta che sostiene la parte posteriore contribuendo a mantenere il corretto assetto di navigazione (che può essere ulteriormente ottimizzato, per chi vuole, dall'uso dei flap e del trim dei motori). Da notare, probabilmente anche grazie a questa accortezza, come la visibilità a proravia sia sempre ottima anche in accelerazione.

Il 50 pur essendo una barca che 30 anni fa si sarebbe detta grande, per impostazione e apertura che trasmette quando si è a bordo comunica la piacevolissima idea del motoscafo più che dello yacht da crociera. Una barca, insomma, che pur dall'alto dei suoi 15 metri ti tiene a contatto con il mare. E anche se con 10 persone a bordo al massimo regime dei motori si naviga a 45 nodi, non sono le prestazioni di punta o l'accelerazione a colpire, piuttosto la buona efficienza di navigazione che si ha a 26 e a 34 nodi, come si può, più in dettaglio, vedere nella tabella dati sottostante dove sono riportate tutte le misure che ho effettuato durante il test con altri 6 membri della giuria del Best of Boats Award.

Buona anche la sensazione di solidità e di assenza di rumori spiacevoli durante il passaggio sulle onde create durante le evoluzioni nostre e della barca appoggio e la protezione dall'aria anche a velocità di crociera sportiva, come si dice, stando sdraiati sul prendisole poppiero.

E parlando di stare sdraiati torniamo sottocoperta. Qui è stato compiuto un interessante lavoro per avere due soli locali ampi più il bagno e lasciando la possibilità di non sentirsi in un pozzo appena si arriva in fondo alla discesa. La cabina armatoriale di prua diventa un proseguimento del disimpegno grazie alla porta che sparisce totalmente in modo da lasciare lo sguardo libero di fluire da dove si è fino all'estrema prua.

La dinette di poppa è invece trasformabile in una vera cabina, paragonabile all'armatoriale, grazie al tavolo da fumo che diventa letto traslando verso il divano di poppa e ruotando la porzione di centrale che da vassoio portabottiglie diventa imbottitura. Minima spesa, massima resa.

A lasciare entrare la luce sottocoperta ci pensano le quattro grandi aperture luminose a murata, due per la cabina di prua e due per la dinette/cabina di poppa.

Per quanto riguarda il prezzo il De Antonio 50 Coupé si posiziona nella parte mediana del listino partendo da 815mila euro più imposte e lavori vari propedeutici alla consegna.

Giacomo Giulietti

Dati tecnici De Antonio 50 Coupé

L.O.A: 14,90 m - Lunghezza senza piattaforma: 14,30 m - Baglio massimo: 4,40 m - Pescaggio dello scafo (motore alzato): 0,70 m - persone imbarcabili: 12 - Posti letto: 4 - bagni: 1 - Serbatoio carburante: 1.500 L - Serbatoio acqua: 350 L - Serbatoio acque nere: 110 L - Deadrise: 15,5º - Potenza massima installabile: 1.600 HP - Peso a secco senza motori: 11.500 Kg - Peso a secco del Mercury Verado V12: 572 kg

 

 

 

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