E1 Schermi Chiulli Orlando

E1 Schermi Chiulli Orlando

La Formula E all’E-Prix Hankook di Roma incontra l’E1 motonautica

Sport

18/07/2023 - 06:51

Roma ha ospitato dal 14 al 16 luglio l’E-Prix Hankook dedicato alla formula E che sta riscuotendo un interesse crescente presso il grande pubblico degli appassionati di sport motoristici. Ma in questa occasione vogliamo parlare di una sorpresa che abbiamo trovato nel parco dell’EUR dove si è svolta la manifestazione sportiva, una sorpresa per noi appassionati soprattutto di mare e molto attenti allo sviluppo tecnologico che sta interessando inevitabilmente il grande mondo della motonautica. Ebbene, in prossimità del palco dedicato agli eventi e alla premiazione abbiamo trovato un esemplare di E1, il mezzo dotato di foil con il quale si disputa il campionato mondiale E-1 Series.

Inutile dire che la sorpresa è stata gradita, ma ancor più gradito è stato incontrare in prossimità dello speciale mezzo degli amici, in particolare Piero Orlando, tra le altre cose, presidente di Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere e di DMO H2O Tevere Mare. Il mezzo è stato progettato da Victory Marine dell’italiano Brunello Acampora che ben conosciamo, con i tecnici di Race Bird, con i quali è stato condotto il grande lavoro di sviluppo che ha prodotto un mezzo straordinario per prestazioni e caratteristiche tecniche, elettrico al 100%. Inutile dire che l’amico Piero ci ha subito informati delle circostanze che lo coinvolgono per la presenza del Sea Bird all’evento motoristico dell’EUR, quindi, senza farci pregare abbiamo cominciato a fare domande e abbiamo ottenuto le risposte che volevamo.

L’avv. Piero Orlando ci ha raccontato di aver condiviso l’idea di portare Sea Bird all’EUR in occasione dell’evento appena concluso, in un momento informale tra lui, Claudio Schermi, presidente del Circolo Canottieri EUR e Piscina delle Rose, socio della DMO e anche presidente della Federazione Europea di Dragon Boat nonché vicepresidente della medesima associazione mondiale, poi il dott. Raffaele Chiulli, presidente dell’ARISF e della UIM che ben conosciamo. Dopo soli tre giorni da questo primo confronto che ha trovato tutti d’accordo, anche il patron della Formula E, Alejandro Agag, presidente e co-founder di E1 Series, nonché Sebastiano Pellecchia, direttore sportivo del Mondiale di Motonautica Xcat, si sono detti favorevoli all’iniziativa dando avvio alle necessarie autorizzazioni e verifiche. Grazie a queste persone il grande pubblico che ha animato il parco dell’EUR nei giorni dell’evento motoristico ha potuto apprezzare di persona il punto di arrivo di tanta ricerca, per arrivare a un mezzo capace non solo di prestazioni, ma anche di stupire in un campionato mondiale destinato a coinvolgere sempre più appassionati tra team e semplici ammiratori come noi. L’imbarcazione è stata collocata nel Parco del Ninfeo, in prossimità del podio della Formula E,  la posizione scelta da tutti i coinvolti non è in realtà casuale o dettata dalla sola volontà di essere nel punto di massima concentrazione del pubblico e dei team coinvolti nella gara motoristica.

Infatti, il Parco del Ninfeo prende il nome dalla fontana del Ninfeo costruita nel 1939 su progetto di Raffaele De Vico, una fontana alla quale è stato attribuito il compito di richiamare il concetto di “Luogo d’acqua”, presso il quale era possibile sostare, imbandire banchetti e trascorrere momenti di “otium”. Non a caso a poche centinaia di metri, sempre all’interno del grande parco dell’EUR si trovano anche il Parco Centrale del Lago e il Laghetto dell’EUR, con il suo ormai storico Circolo Canottieri EUR e la Piscina delle Rose che nel 1960 ha ospitato le gare di nuoto dei Giochi Olimpici. Ma il territorio del Municipio Roma IX EUR offre anche altri spunti molto interessanti per raccontare le ragioni della presenza in questo luogo dell’E1, infatti, presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Pigorini dell’EUR è custodita la piroga monossile rinvenuta nel lago di Bracciano e risalente a circa 8.000 anni fa, indubbiamente l’imbarcazione più antica ritrovata nel bacino del Mediterraneo, così come una gondola originale è conservata presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari sempre all’EUR. Ma non è tutto, perché non distante e all’interno dello stesso territorio municipale si trova anche la Vasca Navale dell’Istituto d’Ingegneria del Mare (INM), con impianti per la valutazione e l’analisi dei fenomeni legati all’idrodinamica d’avanguardia, che spiccano a livello mondiale per dimensioni e sistemi di misura. Presso questo istituto sono stati analizzati negli anni scafi militari di qualsiasi dimensione, scafi che hanno preso parte all’America’s Cup, canoe olimpiche e altri mezzi che a prescindere dalla destinazione d’uso e dalle dimensioni sono stati fondamentali per lo sviluppo della nautica nel suo insieme. Chissà che un giorno non sarà possibile assistere proprio presso questo istituto ai test per l’ulteriore sviluppo delle E1 Series, magari, sapendo già che prima o poi potremo ammirare le evoluzioni di questi mezzi straordinari sulle acque del Laghetto dell’EUR. Ma questo è un altro bel sogno.

Angelo Colombo

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