Dona Bertarelli & HSH Prince Albert II

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Protezione del Mar Mediterraneo: donati 60,8 milioni di USD per il progetto 30x30

Ecologia

20/04/2024 - 12:53
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Nell'ambito della Conferenza Our Ocean 2024 tenutasi in Grecia, è stato annunciato un significativo impegno finanziario per la tutela del Mar Mediterraneo. Fondazioni filantropiche e donatori privati, guidati dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco, hanno promesso un importante stanziamento, per un totale di 60,8 milioni di USD, a sostegno delle iniziative di conservazione marina per i prossimi cinque anni. Questi fondi sono destinati a supportare i paesi nella realizzazione dell'obiettivo globale “30x30” - 30 by 30 è un'iniziativa intergovernativa per designare il 30% delle terre emerse e delle aree marine mondiali come aree naturali protette entro il 2030 – e volti a proteggere nello specifico il 30% del Mediterraneo entro il 2030, di cui il 10% in aree marine protette. 

La necessità urgente di protezione

Il Mediterraneo, un hot spot globale per la biodiversità marina e le specie endemiche, affronta minacce significative dovute al cambiamento climatico, all'inquinamento e a pratiche di pesca insostenibili. Attualmente, solo l'8,33% del Mediterraneo è protetto, e di questo una minima parte è effettivamente ben salvaguardata. La pesca a strascico e altre attività distruttive, sono ancora praticate in aree vulnerabili, minacciando gli ecosistemi delicati del mare.

Obiettivi ambiziosi e supporto globale

L'ambizione è quella di eliminare progressivamente le attività dannose e potenziare la gestione delle aree marine protette esistenti, come il Santuario Pelagos, una vasta zona che costituisce quasi metà dell'area marina protetta del Mediterraneo. Con un finanziamento stimato necessario di 277 milioni di USD per raggiungere il completo obiettivo del 30x30, l'investimento di 60,8 milioni di USD segna un passo significativo verso la mobilitazione di risorse addizionali e il rafforzamento della conservazione marina.

Dichiarazioni di supporto e impegno

S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco: "Gli sforzi per proteggere il Mar Mediterraneo sono cresciuti nel corso degli anni, ma non abbastanza velocemente. Lo scorso anno, i Paesi si sono impegnati a raggiungere l'obiettivo globale 30x30. È necessaria un'azione urgente a tutti i livelli, se vogliamo raggiungere questo obiettivo ambizioso. Con questo impegno, i donatori privati e pubblici invitano gli altri a unirsi allo sforzo. Ci impegniamo a spingere per una protezione effettiva del 30% entro il 2030, compreso un 10% di protezione assoluta".

Dona Bertarelli, filantropa, patrona dell'IUCN per la natura e sostenitrice degli oceani: "Sono orgogliosa di far parte di uno sforzo collettivo per espandere la protezione del Mediterraneo, un'area di immensa importanza ecologica e ricca di biodiversità. Con l'introduzione dell'impegno di finanziamento 30x30, siamo uniti nel nostro obiettivo di garantire che il 30% del Mediterraneo sia effettivamente preservato. Questo impegno si basa sui principi del processo decisionale inclusivo e della responsabilizzazione delle comunità locali, che sono fondamentali per il futuro sostenibile del Mar Mediterraneo. Concentrando maggiori risorse finanziarie nella protezione dell'ambiente marino, investiamo in iniziative positive di conservazione della natura che salvaguardano sia la biodiversità che i mezzi di sussistenza locali. Spero che il nostro approccio collaborativo possa ispirare gli sforzi globali e fungere da modello per la protezione di risorse naturali inestimabili per le generazioni a venire". 

Una Visione di Futuro

L'investimento nel Mar Mediterraneo non solo mira a proteggere la biodiversità, ma anche a sostenere i mezzi di sussistenza locali, ispirando azioni globali per la conservazione delle risorse naturali. L'iniziativa per la protezione del Mediterraneo potrebbe fungere da modello per altri sforzi internazionali di conservazione, dimostrando l'importanza di un approccio collaborativo e ben finanziato.

Con un impegno così significativo, il futuro del Mar Mediterraneo appare più sicuro, segnando un esempio positivo di come la cooperazione e il sostegno finanziario possano effettivamente contribuire alla conservazione ambientale su scala globale.

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