Il Perini Bayesian, superyacht a vela di 56 metri

Il Perini Bayesian, superyacht a vela di 56 metri

Naufragio Bayesian: il recupero del relitto previsto ad aprile 2025

Superyacht

28/02/2025 - 09:54

Il recupero del relitto del Bayesian, il superyacht a vela affondato il 19 agosto 2024 al largo di Porticello, in Sicilia, è stato ufficialmente programmato per il mese di aprile 2025, con inizio delle operazioni il giorno 20, e dovrebbe essere portato a termine in circa tre settimane, condizioni meteo permettendo. L'operazione, attesa da mesi, è stata pianificata con estrema attenzione per garantire la sicurezza degli operatori e preservare l'integrità dello scafo, considerato un elemento chiave per l'inchiesta in corso.

L'affondamento e la tragedia a bordo

Il Bayesian, un superyacht di 56 metri armato a sloop con un albero di 75 metri, è affondato durante una violenta tempesta, causando la morte di sette persone, tra cui il magnate britannico Mike Lynch e sua figlia Hannah. Tra le vittime anche i coniugi Chris e Neda Morvillo, Jonathan e Judy Bloomer e il cuoco di bordo Recaldo Thomas. Fortunatamente, quindici persone sono state tratte in salvo.

Mike Lynch

Dettagli sulle operazioni di recupero

Il relitto giace a 49 metri di profondità, adagiato sul fianco destro. Per facilitarne il recupero, sarà necessario tagliare l'imponente albero all'altezza del boma, poiché il sartiame è parzialmente conficcato nel fondale. Questa operazione è stata autorizzata dalla Procura di Termini Imerese, che coordina l'inchiesta sulle cause del naufragio. Una volta riportato a galla, il relitto sarà trasferito in un hangar nel porto di Termini Imerese per ulteriori analisi.

L'indagine e le ipotesi sulle cause del naufragio

La Procura, sotto la direzione del procuratore Ambrogio Cartosio, sta indagando per omicidio plurimo colposo e naufragio colposo. Attualmente, tre membri dell'equipaggio risultano indagati: il comandante neozelandese James Cutfield, l'ufficiale di macchina inglese Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffith, di guardia in plancia al momento dell'incidente.

il comandante neozelandese James Cutfield

Tante le ipotesi formulate durante questi mesi sulle cause del disastro: all'inizio si è parlato dei danni derivati dalla rottura dell'albero, poi una delle più accreditate è stata quella portelloni e paratie lasciate accidentalmente aperte durante la tempesta, quindi i problemi generati da un progetto lacunoso, dall'ancoraggio sbagliato ecc. ma nulla di tutto ciò è stato finora dimostrato essere inequivocabilmente la causa. L'esame del relitto riportato prima a galla e poi trasportato a terra, sarà determinante per confermare quale teoria sia quella giusta.

L'importanza del recupero per la nautica internazionale

Il recupero del Bayesian è considerato un passaggio cruciale per l'inchiesta e per il mondo della nautica, evidenziando ancora una volta l'importanza della sicurezza in mare. L’evento ha suscitato profonda emozione nella comunità nautica internazionale, che ora, assieme ai parenti delle vittime, attende risposte sulle dinamiche che hanno portato alla tragedia.

Le operazioni, affidate a una società specializzata, richiederanno mezzi avanzati e tecnologie di sollevamento sofisticate per evitare danni ulteriori al relitto. L'intera manovra sarà monitorata da esperti e dalla Guardia Costiera.

 

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