La Spezia: rinnovato in Prefettura il Protocollo contro il caporalato nella nautica da diporto, fonte Prefettura La Spezia
La Spezia: rinnovato in Prefettura il Protocollo contro il caporalato nella nautica da diporto
È stato firmato ieri presso la Prefettura di La Spezia l’aggiornamento del “Protocollo d’intesa per il contrasto a fenomeni di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita di manodopera nel settore della nautica da diporto”, un documento che consolida e rafforza l’impegno congiunto delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali nel presidiare uno dei comparti più rilevanti dell’economia marittima locale.
Il nuovo testo aggiorna l’accordo sottoscritto il 26 luglio 2021 e introduce strumenti più incisivi sul piano organizzativo e preventivo, con l’obiettivo di garantire la piena regolarità dei rapporti di lavoro lungo l’intera filiera produttiva. In un settore caratterizzato da una struttura complessa, in cui la costruzione, l’allestimento e il refitting delle unità da diporto coinvolgono una pluralità di imprese specialistiche e una diffusa articolazione di appalti e subappalti, il controllo delle condizioni contrattuali rappresenta un elemento centrale non solo per la tutela dei lavoratori ma anche per la salvaguardia della concorrenza leale tra operatori.
Il Protocollo richiama espressamente la necessità che anche le aziende appaltatrici e subappaltatrici applichino trattamenti economici e normativi conformi ai contratti collettivi nazionali di riferimento, adottino sistemi trasparenti di pagamento delle retribuzioni e rispettino integralmente la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La prevenzione passa dunque attraverso un rafforzamento delle responsabilità lungo tutta la catena d’impresa, in modo da evitare distorsioni e fenomeni di intermediazione illecita di manodopera.
Un ulteriore elemento qualificante dell’aggiornamento riguarda il ruolo attribuito alla formazione. Le parti firmatarie hanno posto l’accento sull’importanza dell’informazione dei lavoratori, in particolare di quelli stranieri, partendo dal presupposto che la conoscenza dei propri diritti costituisce uno strumento concreto di contrasto al caporalato. Sono previsti percorsi formativi dedicati alla sicurezza sul lavoro, alla contrattualistica, alla comprensione della busta paga, ai diritti e doveri delle parti e alla conoscenza dei servizi territoriali. Allo stesso tempo, saranno attivati momenti formativi specifici per i responsabili della gestione degli appalti, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità e la corretta applicazione delle norme in materia di tutela delle condizioni di lavoro.
Proseguirà inoltre l’attività del Tavolo interistituzionale attivo presso la Prefettura di La Spezia, che continuerà a monitorare l’attuazione del Protocollo e ad esaminare eventuali segnalazioni di situazioni potenzialmente riconducibili a fenomeni di sfruttamento. L’intento dichiarato è quello di consolidare un modello operativo che, oltre a proteggere i lavoratori, contribuisca a garantire la trasparenza del mercato e il corretto funzionamento della filiera nautica.
Nel corso della presentazione alla stampa, i firmatari hanno evidenziato il carattere innovativo dell’iniziativa a livello nazionale, auspicando che possa essere replicata in altri distretti della nautica da diporto come esempio di buona pratica.
Il documento è stato sottoscritto dalla Prefettura con Confindustria La Spezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ASL 5, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, INAIL, INPS e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. In un comparto ad alta intensità di manodopera specializzata come quello spezzino, l’aggiornamento del Protocollo si inserisce in una strategia di medio periodo orientata a coniugare sviluppo industriale, qualità del lavoro e legalità.
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