Il cantiere Arcadia Yachts, Torre Annunziata

Il cantiere Arcadia Yachts, Torre Annunziata

Inquinamento del Sarno: sequestro preventivo di un’area esterna del cantiere Arcadia Yachts

Servizio

25/05/2026 - 16:26

Proseguono le attività investigative coordinate dalla Procura di Torre Annunziata sul fronte dell’inquinamento del fiume Sarno e del tratto costiero stabiese. Tra i provvedimenti eseguiti nelle ultime settimane rientra anche il sequestro preventivo di un’area esterna riconducibile al cantiere Arcadia Yachts di Torre Annunziata, di cui abbiamo appreso dalla stampa locale.

Gli investigatori starebbero verificando presunte irregolarità relative alla gestione delle acque reflue industriali e delle acque di dilavamento provenienti dal piazzale operativo del cantiere, oltre alla presenza di rifiuti riconducibili alle attività di cantieristica navale.

Le ipotesi di reato formulate riguardano lo scarico non autorizzato di acque reflue industriali e il deposito incontrollato di rifiuti, fattispecie previste dal Testo Unico Ambientale. Secondo la Procura, il provvedimento sarebbe stato adottato per evitare la prosecuzione delle condotte contestate e prevenire ulteriori conseguenze ambientali.

In merito alla vicenda, Arcadia Yachts ha diffuso una nota nella quale precisa che il cantiere “è pienamente operativo” e che “le attività programmate proseguono regolarmente, senza alcun impatto sulla pianificazione e sull’avanzamento delle imbarcazioni attualmente in costruzione”. L’azienda ha inoltre specificato che il sequestro ha riguardato “un’esigua porzione del piazzale esterno del cantiere”, sottolineando come il provvedimento sia stato disposto in via preventiva e temporanea, in attesa di ulteriori valutazioni.

Nella nota, il cantiere ribadisce inoltre “la propria fiducia nelle istituzioni e nel corretto svolgimento degli accertamenti in corso”, dichiarando di avere fornito piena collaborazione agli organi competenti e auspicando che “ogni aspetto possa essere chiarito nel più breve tempo possibile”.

L’intervento si inserisce nel più ampio piano investigativo sul bacino del Sarno coordinato dalla Procura oplontina, attività che coinvolge autorità giudiziarie, forze di polizia e Arpac nel monitoraggio dei fenomeni di inquinamento ambientale lungo il corso del fiume e nelle aree marine collegate.

©PressMare - riproduzione riservata

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