Ferretti, KKCG porta Weichai in tribunale: I voti cinesi vanno azzerati

Editoriale

10/06/2026 - 15:53
advertising

La guerra per il controllo del Gruppo Ferretti si sposta nelle aule giudiziarie. KKCG Maritime ha impugnato davanti al Tribunale di Bologna le delibere dell'assemblea del 14 maggio, chiedendone la sospensione immediata. La tesi è semplice e dirompente: i voti con cui Weichai - il colosso cinese controllato da Pechino - ha fatto eleggere il proprio consiglio di amministrazione non avrebbero dovuto essere contati, perché la normativa Golden Power li sospende. Se il giudice desse ragione a KKCG, la governance di Ferretti verrebbe riscritta da capo. Il ricorso è stato depositato presso la Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale Civile di Bologna. Contestualmente, KKCG Maritime ha presentato un'istanza cautelare d'urgenza per ottenere la sospensione immediata delle delibere impugnate fino alla conclusione del procedimento.

La tesi giuridica è tanto lineare quanto potenzialmente esplosiva nelle sue conseguenze. Secondo KKCG Maritime, i diritti di voto di Ferretti International Holding (FIH) - il veicolo attraverso cui Weichai detiene il 39,5% del gruppo - sarebbero sospesi ai sensi della normativa italiana sul Golden Power, per il presunto mancato adempimento degli obblighi di notifica previsti per gli investimenti in società che detengono asset strategici per la sicurezza nazionale e la difesa. Senza quei voti, sostiene KKCG, l'assemblea del 14 maggio avrebbe avuto un esito opposto: sarebbero passate le proprie proposte, non quelle di Weichai. Per questo la società chiede al Tribunale un nuovo scrutinio sui punti contestati e la conseguente esecuzione dei risultati che ne deriverebbero - a partire dalla nomina del Consiglio di Amministrazione, dalla determinazione dei compensi degli amministratori e dalla nomina del Collegio Sindacale.

A rafforzare la posizione di KKCG concorre il profilo strategico di Ferretti, riconosciuto più volte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le capacità industriali del gruppo, le sue tecnologie marittime avanzate e il know-how accumulato presentano potenziali applicazioni dual use che, secondo la società ricorrente, non si limitano a una singola divisione dedicata alla difesa ma permeano l'intera struttura aziendale. Sul piano della governance, KKCG Maritime avverte che lasciare Ferretti nelle mani di organi nominati attraverso delibere la cui validità è ora contestata in sede giudiziaria genererebbe una significativa incertezza giuridica. Il rischio, secondo la società, non è solo formale: in presenza di tecnologie marittime sensibili, eventuali accessi o trasferimenti non controllati di informazioni potrebbero produrre conseguenze difficilmente reversibili.

Il ricorso solleva anche ulteriori profili critici sulla trasparenza azionaria. KKCG contesta presunti acquisti recenti di azioni e l'esercizio dei diritti di voto da parte di soggetti che ritiene riconducibili alla Repubblica Popolare Cinese o a FIH, i quali deterrebbero collettivamente fino a circa il 10% del capitale di Ferretti. Secondo la società, questi soggetti potrebbero aver concluso accordi non comunicati al mercato o aver agito in modo coordinato con FIH senza che ciò fosse reso pubblico. L'azione legale investe infine il presunto inadempimento degli obblighi di comunicazione relativi a un possibile patto parasociale tra FIH e Adtech Advanced Technologies AG.

I numeri dell'assemblea raccontano una sfida serrata. La lista per il Consiglio di Amministrazione presentata da FIH è stata sostenuta da soli 15 azionisti — ritenuti tra loro collegati — che rappresentano il 49,74% del capitale. Quella di KKCG Maritime ha invece raccolto l'adesione di 164 azionisti, pari al 45,11% del capitale, con in più le raccomandazioni favorevoli dei principali proxy advisor internazionali, ISS e Glass Lewis. Una base di consenso più ampia e frammentata, insomma, ma alla fine soccombente per una manciata di punti percentuali.

KKCG Maritime dichiara di agire nell'interesse della governance di Ferretti e di tutti i suoi stakeholder, ribadendo la propria fiducia nel sistema giudiziario e normativo italiano. La società si riserva di valutare ogni ulteriore iniziativa legale e regolamentare connessa all'assemblea del 14 maggio e annuncia che fornirà aggiornamenti nel corso del procedimento. La partita, insomma, è appena cominciata.

©PressMare - riproduzione riservata

PREVIOS POST
Beneteau Gran Turismo 50 debutta in acqua al Salone Nautico di Venezia