Luna Rossa sfiora la scuffia in allenamento a Cagliari

Sport

30/07/2026 - 18:33
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Luna Rossa è tornata a navigare nelle acque di Cagliari mercoledì 29 luglio, dopo quattordici giorni trascorsi nell’hangar per controllare e modificare l’AC75 in seguito alla violenta ingavonata avvenuta durante l’allenamento del 15 luglio. Una giornata ancora inserita nella fase di commissioning della barca, dedicata quindi alla verifica degli aggiornamenti apportati ai sistemi e alla progressiva messa a punto del mezzo.

Al momento dell’uscita dall’hangar, avvenuta con l’albero alle 10:45, il team di ricognizione dell’America’s Cup ha rilevato alcune novità visibili: una nuova telecamera GoPro installata sul lato sinistro dell’albero, un ulteriore supporto per le riprese collocato sull’asse centrale sotto il punto di mura del fiocco e una carteggiatura del ponte, forse eseguita per rimuovere o rinnovare parte della superficie antisdrucciolo. Sono state inoltre osservate possibili modifiche di dettaglio agli spray rail del foil arm e del torpedo, interventi che restano tuttavia da confermare.

L’equipaggio iniziale vedeva Ruggero Tita al timone di sinistra, affiancato dal trimmer Umberto Molineri e da Maria Giubilei, mentre sul lato di dritta erano schierati Peter Burling, Vittorio Bissaro e l’ingegnere CFD Martin Jacobi. Nel corso della giornata Tita ha ceduto il posto a Marco Gradoni, Molineri è stato sostituito da Gigi Ugolini e Nitin Garg è salito a bordo al posto di Jacobi.

La randa M2-1 è stata issata alle 12:30 e abbinata al fiocco J3-1, già visto con rinforzi nella zona della mura e dotato di telecamere installate in prossimità della balumina su entrambi i lati. Sotto costa la brezza termica si è inizialmente mantenuta tra 11 e 13 nodi, con mare quasi piatto, diminuendo fino a 8-10 nodi man mano che l’AC75 si è spostato al largo.

La prima sessione è iniziata alle 12:54 con un decollo assistito dal chase boat. Luna Rossa ha affrontato lunghi bordi di bolina dirigendosi verso la zona con vento più leggero, mostrando però alcune difficoltà nel mantenere un assetto stabile. In diverse occasioni la poppa ha toccato l’acqua, trascinando verso il basso l’elevatore del timone, un comportamento diventato più evidente durante il primo bordo in poppa. Nelle prime strambate il timone è andato in stallo, costringendo la barca a ricadere sullo scafo.

Ripreso il volo, l’equipaggio ha provato una modalità di navigazione alta e lenta, con una marcata inclinazione sopravento, prima di fermarsi per il consueto confronto tra velisti e allenatori. Il recon team ha anche segnalato che, in più momenti, le due pelli della randa sono apparse parzialmente aperte nella zona superiore, lasciando visibile uno spazio in prossimità della testa della vela.


La seconda sessione è cominciata alle 13:58 con un decollo autonomo, mure a dritta. La navigazione di bolina è apparsa più consistente, sia nelle prestazioni in linea retta sia nelle manovre, mentre in poppa sono proseguite le oscillazioni dell’altezza di volo, accompagnate da alcuni touch-and-go e da nuove perdite di controllo del timone durante le strambate.

È stato durante l’ultimo bordo portante di questa sessione che si è verificato il momento più delicato della giornata. Peter Burling si era spostato verso poppa per controllare il sistema del carrello della randa quando l’AC75 ha improvvisamente sbandato in modo accentuato sopravento. La barca, alta sui foil e con la prua abbassata, ha perso stabilità ed è ricaduta sullo scafo, arrivando molto vicina a una lenta scuffia. L’equipaggio è riuscito a recuperare la situazione e nessuno è rimasto ferito.
Con il vento stabilizzato tra 10 e 12 nodi, la terza sessione è stata brevemente interrotta da un problema definito di lieve entità, che ha provocato un rallentamento dell’AC75. Dalle 15:10 Luna Rossa ha ripreso a navigare con maggiore continuità, eseguendo sequenze ravvicinate di virate e strambate sia di bolina sia in poppa. Un ulteriore stallo del timone si è verificato durante il tentativo di completare un giro completo, manovra particolarmente significativa nel match race perché permette di cambiare rapidamente posizione rispetto all’avversario.
Nonostante l’inconveniente, la barca è apparsa progressivamente più stabile rispetto all’inizio dell’uscita. Il team ha ripetuto la modalità alta e lenta prima di poggiare mure a dritta per l’ultimo bordo portante della sessione, conclusa alle 15:37.

Con la brezza salita a 13-15 nodi, Luna Rossa ha svolto alcune brevi simulazioni di pre-partenza, per poi concentrarsi sulla navigazione in linea retta. Un altro problema minore ha richiesto l’intervento dei tecnici a bordo, ma già alle 16:11 l’AC75 era nuovamente sui foil.

Prima di rientrare in porto, l’equipaggio ha completato ulteriori poggiate e orzate. Il bilancio complessivo dell’uscita è stato di circa 126 minuti di navigazione sui foil, con 39 virate e 36 strambate: numeri significativi per una giornata caratterizzata dalla verifica di nuovi sistemi, da diverse interruzioni e da condizioni di controllo non sempre costanti.

Martin Jacobi, specialista di fluidodinamica computazionale del team, ha spiegato che inconvenienti di questo tipo possono emergere nella prima uscita dopo una lunga sosta e importanti aggiornamenti ai sistemi. Jacobi ha evidenziato soprattutto la rapidità con cui l’equipaggio e il personale tecnico hanno reagito, risolvendo i problemi e permettendo alla barca di proseguire regolarmente il programma della giornata. Luna Rossa ha previsto una nuova uscita a Cagliari per venerdì 31 luglio.

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