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Il J Class Hanuman torna in regata con molti italiani a bordo

Sport

06/08/2026 - 17:37
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Il J Class Hanuman ha aperto un nuovo capitolo della propria storia con otto giornate di allenamento nelle acque di Palma di Maiorca. A bordo, insieme al nuovo armatore italiano Giovanni Lombardi Stronati, un equipaggio formato in larga parte da velisti provenienti dalle diverse imbarcazioni del team Django.

La conoscenza reciproca maturata sui Django 40, 50 e 70 ha consentito al gruppo di entrare rapidamente nei meccanismi di una barca complessa e impegnativa come un J Class, dove le dimensioni, i carichi e la necessità di coordinare un numero elevato di persone rendono ogni manovra particolarmente delicata. Il ruolo di tattico è stato affidato a Vasco Vascotto, uno dei punti di riferimento del team Django. Nonostante un palmarès che comprende oltre 25 titoli mondiali, per il velista triestino si è trattato della prima esperienza a bordo di un J Class.

“Era la prima volta in assoluto su una barca di questo tipo e sono rimasto davvero sorpreso”, ha raccontato Vascotto. “Le avevo sempre osservate dall’esterno, ammirandole. Sono talmente belle che quasi non si vorrebbero toccare, ma la realtà è che mi sono divertito molto”.

L’esperienza gli ha ricordato le campagne di America’s Cup disputate a Valencia, soprattutto per l’importanza del lavoro dell’equipaggio: “Bisogna essere molto preparati per riuscire a eseguire correttamente le manovre. Se non si è organizzati e allenati, non si riesce a girare bene intorno alle boe. È una barca molto speciale, grande e pesante, quindi molto diversa da ciò a cui siamo abituati. Proprio per questo sono rimasto sorpreso da quanto sia divertente”.

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L’esperienza dei J Class nel nuovo team
Uno degli elementi centrali del nuovo equipaggio è Chris Hosking, velista di lunga esperienza sui J Class e da tempo componente del gruppo Django. Hosking ha regatato su Rainbow con l’armatore originario Chris Gongriep intorno al 2013, per poi essere coinvolto nel programma Svea dal varo della barca fino alle regate di Antigua del 2020. Ha inoltre navigato su Ranger al Maxi Yacht Rolex Cup del 2022 e sulla stessa Hanuman durante la St Barths Bucket e le regate di Antigua dello stesso anno. Assieme a Dirk “Cheese” de Ridder sono gli unici componenti del nuovo sailing team ad avere già regatato su Hanuman, oltre ad alcuni membri dell’equipaggio permanente. Anche il comandante Mike Cate aveva già navigato sulla barca e in precedenza aveva fatto parte del programma Svea.

“Quando Giovanni ha acquistato Hanuman, l’indicazione è stata quella di utilizzare il maggior numero possibile di persone provenienti dal team Django”, ha spiegato Hosking. “Per gli eventuali nuovi ingressi era invece indispensabile avere già esperienza sui J Class. Sono barche grandi, pesanti e sottoposte a carichi elevati: con persone inesperte le situazioni possono complicarsi molto rapidamente”. Tra i velisti che vantano precedenti esperienze nella classe figurano Ivan Peute, prodiere del TP52 Sled e in passato a bordo di Topaz; Ross “Rosco” Halcrow, trimmer delle vele di prua, già con Svea, Ranger e Rainbow; e Michele Ivaldi, che ha navigato su Ranger.

Controlli su attrezzature, impianti e vele
Una parte consistente delle giornate di Palma è stata dedicata alla verifica delle condizioni della barca, rimasta lontana dai campi di regata per circa quattro anni.

“Come accade con qualsiasi imbarcazione, dopo un lungo periodo di inattività serve tempo per riportarla in configurazione da regata”, ha osservato Hosking. Sono stati controllati e testati tutti i winch, l’albero e l’attrezzatura, oltre agli impianti elettronici. Il team ha verificato il corretto funzionamento dei sensori di pressione e dei sistemi di allarme, iniziando al tempo stesso a lavorare con il nuovo navigatore Bruno Zirilli.

Particolare attenzione è stata riservata alle vele. Anche quando rimangono inutilizzate all’interno di un container, infatti, i materiali possono deteriorarsi a causa degli sbalzi di temperatura e delle variazioni di umidità. “Abbiamo issato e controllato praticamente tutte le vele di Hanuman e purtroppo alcune non hanno superato le verifiche”, ha spiegato Hosking. Il programma di aggiornamento era tuttavia già stato avviato: una nuova randa è stata consegnata in occasione degli allenamenti, mentre per Les Voiles de Saint-Tropez sono attesi due nuovi fiocchi e altrettanti spinnaker.

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Dean Phipps alla guida delle manovre
Oltre alla valutazione tecnica della barca, le otto giornate di lavoro sono servite a definire ruoli, comunicazioni e procedure di bordo. La responsabilità dell’organizzazione dell’equipaggio è stata affidata a Dean Phipps, veterano di otto campagne di America’s Cup con Team New Zealand e Alinghi. “Phippsie è una leggenda dell’America’s Cup”, ha sottolineato Hosking. “Per gestire un gruppo così numeroso servono conoscenza, capacità ed esperienza. Una parte importante della settimana è stata dedicata proprio alla costruzione di una routine, facendo in modo che tutti comprendessero cosa dovesse accadere e in quale momento”.

Il rapporto operativo sarà imperniato sulla collaborazione tra Phipps e Vascotto: il tattico prenderà le decisioni sportive, mentre il crew boss avrà il compito di tradurle in manovre coordinate coinvolgendo l’intero equipaggio. “Phippsie è il direttore d’orchestra”, ha sintetizzato Hosking. “Tra lui e Vasco vengono gestite le decisioni e la loro esecuzione da parte del gruppo”.

Il livello di partenza del nuovo team si è rivelato più alto del previsto, favorito dall’esperienza e dall’abitudine di molti componenti a navigare insieme. “Abbiamo iniziato rapidamente a lavorare a un livello elevato”, ha concluso Hosking. “Già il secondo giorno eseguivamo manovre come le abbattute con contemporaneo ammaino e nuova issata dello spinnaker. Non ho dubbi sul fatto che saremo competitivi a Saint-Tropez”.

Hanuman tornerà ufficialmente in regata a Les Voiles de Saint-Tropez, in programma dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, dove si confronterà nella flotta dei J Class con Rainbow e Svea.

 

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