Sun, Sail and Sunscreens: una guida alla protezione solare per chi va per mare

Sun, Sail and Sunscreens: una guida alla protezione solare per chi va per mare

Sun, Sail and Sunscreens: una guida alla protezione solare per chi va per mare

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25/08/2026 - 13:58

Per chi sta ancora godendo le proprie ferie in barca, ma anche per tutti gli appassionati di nautica e per chi lavora in mare, segnaliamo uno strumento che affronta con un approccio scientifico un tema spesso sottovalutato a bordo: la protezione della pelle dall’esposizione solare. Si chiama “Sun, Sail and Sunscreens” ed è una guida online gratuita, disponibile in italiano e inglese, ideata e curata dal professor Giuseppe Monfrecola, specialista impegnato nello studio degli effetti del sole sulla pelle, insieme alla figlia Ambra Monfrecola, chirurgo plastico.

Il progetto nasce con un destinatario piuttosto preciso: chi trascorre molte ore sull’acqua. Velisti e diportisti, ma anche surfisti, canoisti e più in generale chi pratica attività lungo la costa, si trova infatti in condizioni nelle quali la percezione dell’esposizione al sole può essere diversa da quella reale. Il portale punta quindi a fornire indicazioni immediate e scientificamente fondate sui rischi legati alle radiazioni solari e sulle corrette modalità di fotoprotezione. L’accesso è libero, non sono presenti pubblicità o sponsorizzazioni e i contenuti possono essere consultati anche attraverso QR code, una soluzione pensata per facilitarne l’utilizzo da parte dei turisti e a bordo delle imbarcazioni charter.

Tra gli aspetti affrontati ce ne sono alcuni che riguardano direttamente la vita in barca. Uno è l’effetto combinato di vento e spruzzi d’acqua: durante la navigazione, soprattutto su derive e barche aperte, il raffreddamento della pelle può ridurre la percezione del calore e indurre a prolungare l’esposizione. La sensazione di fresco, tuttavia, non significa che sia diminuita l’esposizione ai raggi ultravioletti. È un meccanismo particolarmente insidioso proprio perché le condizioni che rendono più piacevole la permanenza al sole possono contemporaneamente rendere meno evidente la necessità di proteggersi.

La guida interviene anche su alcune convinzioni relative all’abbigliamento. Secondo Monfrecola, la classica maglietta bianca di cotone o lino, spesso scelta nelle giornate più calde, non rappresenta necessariamente la soluzione più efficace contro gli ultravioletti: il colore bianco riflette la luce visibile, mentre la trama dei tessuti naturali può risultare insufficientemente fitta per schermare adeguatamente i raggi UV. Per la protezione vengono indicati come preferibili tessuti sintetici a trama fitta, come la lycra, e colori scuri quali nero o rosso.

Un altro capitolo riguarda l’impiego delle creme solari. Il fattore SPF dichiarato viene determinato attraverso test che prevedono l’applicazione di 2 milligrammi di prodotto per centimetro quadrato di pelle. Nell’utilizzo quotidiano, invece, la quantità effettivamente applicata tende a essere inferiore e, di conseguenza, anche il livello di protezione può ridursi sensibilmente rispetto a quello indicato sulla confezione. Da qui l’importanza non soltanto di scegliere il prodotto, ma anche di applicarlo nelle quantità appropriate e di rinnovarne regolarmente l’applicazione.

“Sun, Sail and Sunscreens” affronta inoltre situazioni che richiedono precauzioni specifiche, dalla protezione delle cicatrici all’esposizione dopo trattamenti estetici come filler, botox e peeling, fino alle possibili interazioni con alcuni farmaci, antinfiammatori locali e cosmetici profumati di origine vegetale. Uno spazio è dedicato anche all’alimentazione: pomodori, carote, zucca, peperoni, frutta e olio d’oliva vengono indicati come fonti naturali di antiossidanti utili a contrastare i radicali liberi; secondo quanto riportato nella guida, una dieta mediterranea correttamente impostata può quindi ridurre la necessità di ricorrere agli integratori.

Al di là delle singole indicazioni, l’interesse dell’iniziativa per chi naviga sta soprattutto nel richiamare l’attenzione su un aspetto della sicurezza personale che a bordo può facilmente passare in secondo piano. Ore trascorse in coperta, vento, spruzzi e sensazione di refrigerio modificano infatti la percezione dell’esposizione senza eliminare gli effetti delle radiazioni ultraviolette. “Sun, Sail and Sunscreens” prova a tradurre le conoscenze scientifiche in indicazioni pratiche per chi vive il mare, mettendole gratuitamente a disposizione anche durante la navigazione.

Per consultare gratuitamente la guida:
www.sunsailandisunscreens.com

©PressMare - riproduzione riservata

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